Empoli, allarme rosso: “Colpa nostra, ora reagire”
12-04-2026 19:49 - Sport
Allo stadio Euganeo passa il Padova e per l’Empoli si apre una crepa sempre più profonda nella classifica. Decide Bortolussi, basta un gol per condannare la squadra azzurra a una sconfitta pesantissima: 1-0 e situazione che ora si complica, con i toscani scivolati a un solo punto dalla zona playout. Un margine sottile, pericoloso, che rende incandescenti le ultime quattro giornate.
Nel post-partita, il tecnico azzurro Fabio Caserta non si nasconde e analizza con lucidità — e una certa amarezza — la prestazione dei suoi:
“Rispetto alla partita di Genova abbiamo creato più di un’occasione e in queste partite con questa posta in palio devi fare gol. Negli episodi commettiamo sempre gli stessi errori. Per me la squadra ha fatto delle cose migliori rispetto a Genova. Raccontiamo le stesse cose da tanto tempo”.
Il nodo, ancora una volta, è quello della concretezza e degli errori individuali, che continuano a pesare come macigni:
“Abbiamo dei limiti, ma mancano quattro partite e se siamo in questa posizione di classifica è colpa nostra. Ora dobbiamo tirarcene fuori”.
Non manca un passaggio rivolto all’ambiente, con parole di riconoscenza verso i tifosi, ma anche un richiamo forte al gruppo:
“Credo che i tifosi siano stati anche fin troppo bravi. In questi momenti meno belli dobbiamo far scendere in campo gli uomini. Adesso, come ci siamo messi in questa situazione, ne dobbiamo venir fuori stando in silenzio, pedalando e cercando di limitare gli errori. Se non abbiamo il carattere lo dobbiamo tirare fuori. Ci dobbiamo prendere delle responsabilità”.
Poi lo sguardo si sposta sulle possibili contromisure, anche drastiche: “Ritiro? Ne parleremo con la società. Se può servire lo faremo. Allenamenti in più se serve li faremo”.
Infine, l’episodio decisivo, che fotografa perfettamente il momento negativo: “Il gol subito nasce su un passaggio sbagliato. Sono questi gli episodi di cui parlo. Se non riesci a vincere devi pareggiare partite come queste”.
La chiusura è un’assunzione totale di responsabilità, senza alibi: “L’importanza di questa maglia e questo club è talmente importante che dobbiamo farlo per i tifosi e per la società. Noi dobbiamo dare qualcosa agli altri, perché noi abbiamo tutto a disposizione. Non possiamo dire nulla alla società e la responsabilità è nostra. Dobbiamo andare a casa, riflettere bene su ciò che è stato ed evidentemente se siamo in questa posizione di classifica abbiamo fatto degli errori”.
Parole pesanti, che fotografano un Empoli fragile e consapevole dei propri limiti. Ma anche chiamato, ora più che mai, a una reazione immediata: perché il tempo è poco, e la zona rossa è ormai dietro l’angolo.
Nel post-partita, il tecnico azzurro Fabio Caserta non si nasconde e analizza con lucidità — e una certa amarezza — la prestazione dei suoi:
“Rispetto alla partita di Genova abbiamo creato più di un’occasione e in queste partite con questa posta in palio devi fare gol. Negli episodi commettiamo sempre gli stessi errori. Per me la squadra ha fatto delle cose migliori rispetto a Genova. Raccontiamo le stesse cose da tanto tempo”.
Il nodo, ancora una volta, è quello della concretezza e degli errori individuali, che continuano a pesare come macigni:
“Abbiamo dei limiti, ma mancano quattro partite e se siamo in questa posizione di classifica è colpa nostra. Ora dobbiamo tirarcene fuori”.
Non manca un passaggio rivolto all’ambiente, con parole di riconoscenza verso i tifosi, ma anche un richiamo forte al gruppo:
“Credo che i tifosi siano stati anche fin troppo bravi. In questi momenti meno belli dobbiamo far scendere in campo gli uomini. Adesso, come ci siamo messi in questa situazione, ne dobbiamo venir fuori stando in silenzio, pedalando e cercando di limitare gli errori. Se non abbiamo il carattere lo dobbiamo tirare fuori. Ci dobbiamo prendere delle responsabilità”.
Poi lo sguardo si sposta sulle possibili contromisure, anche drastiche: “Ritiro? Ne parleremo con la società. Se può servire lo faremo. Allenamenti in più se serve li faremo”.
Infine, l’episodio decisivo, che fotografa perfettamente il momento negativo: “Il gol subito nasce su un passaggio sbagliato. Sono questi gli episodi di cui parlo. Se non riesci a vincere devi pareggiare partite come queste”.
La chiusura è un’assunzione totale di responsabilità, senza alibi: “L’importanza di questa maglia e questo club è talmente importante che dobbiamo farlo per i tifosi e per la società. Noi dobbiamo dare qualcosa agli altri, perché noi abbiamo tutto a disposizione. Non possiamo dire nulla alla società e la responsabilità è nostra. Dobbiamo andare a casa, riflettere bene su ciò che è stato ed evidentemente se siamo in questa posizione di classifica abbiamo fatto degli errori”.
Parole pesanti, che fotografano un Empoli fragile e consapevole dei propri limiti. Ma anche chiamato, ora più che mai, a una reazione immediata: perché il tempo è poco, e la zona rossa è ormai dietro l’angolo.






