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Empoli, chiuso un ristorante etnico del centro: gravi carenze igienico-sanitarie e problemi di sicurezza

10-06-2026 17:41 - Cronaca
Scatta la sospensione immediata dell'attività per un ristorante etnico situato nel centro cittadino di Empoli. Il provvedimento è stato eseguito dalla Polizia Locale in seguito a un'ordinanza firmata dal sindaco, che dispone la chiusura dell'esercizio per gravi criticità riscontrate sotto il profilo igienico-sanitario e della sicurezza.

Alla base della decisione vi sono gli esiti di un sopralluogo effettuato il 20 maggio 2026 dai tecnici del Dipartimento della Prevenzione della UFC Igiene Pubblica e della Nutrizione dell'Asl Toscana Centro. Durante l'ispezione sono emerse condizioni igienico-sanitarie giudicate gravemente insufficienti, oltre a significative carenze in materia di prevenzione incendi.

I controlli hanno inoltre evidenziato numerose difformità nell'impianto elettrico e diverse criticità relative all'impianto a gas, elementi che hanno contribuito ad aggravare il quadro complessivo della situazione.

Non si tratta del primo intervento nei confronti dell'attività. Già nel marzo scorso, infatti, un sopralluogo congiunto condotto dagli stessi tecnici dell'Asl Toscana Centro, dal Nucleo Edilizia e Ambiente della Polizia Locale di Empoli e dai tecnici del Settore Edilizia Privata del Comune aveva portato all'adozione di un provvedimento di chiusura temporanea. In quell'occasione erano state rilevate irregolarità legate alla mancanza dei requisiti professionali necessari per l'esercizio dell'attività.

Le verifiche svolte nelle settimane successive hanno però fatto emergere ulteriori e più gravi problematiche, tali da rendere necessario un intervento urgente a tutela della salute e della sicurezza pubblica.

Per questo motivo è stata emanata l'ordinanza sindacale n. 262 del 10 giugno 2026, che impone la sospensione immediata dell'attività dell'impresa individuale per motivi igienico-sanitari e per la tutela della pubblica incolumità.

La riapertura del locale sarà possibile soltanto dopo la completa regolarizzazione delle criticità riscontrate. Alla titolare dell'attività è stato infatti richiesto di presentare, entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, tutta la documentazione tecnica necessaria a dimostrare il pieno ripristino delle condizioni di igiene, sicurezza e conformità degli impianti presenti nei locali.