Empoli del fare: «Le fogne non reggono i nubifragi, il Comune cosa intende fare?»
18-09-2026 15:44 - Politica
Il Gruppo Consiliare "Empoli del Fare" ha presentato una domanda di attualità urgente rivolta al sindaco Alessio Mantellassi e alla Segretaria Generale. Al centro dell'atto ispettivo ci sono i pesanti allagamenti che hanno colpito strade, sottopassi, garage e attività commerciali a seguito della violenta precipitazione – quantificata in circa 75 mm di pioggia in un'ora – che ha paralizzato la città e costretto all'apertura del Centro Operativo Comunale.
Sotto la lente del gruppo consiliare guidato da Claudia Ghezzi sono finite le stesse dichiarazioni dell'Amministrazione Comunale. Al termine del nubifragio, la giunta ha infatti ammesso testualmente che "il sistema fognario non è capace di sopportare bombe d'acqua di questa portata", rivendicando però la rapidità del deflusso grazie a 130 interventi di pulizia delle caditoie eseguiti tra maggio e settembre.
Un'interrogazione in 6 punti per il prossimo Consiglio Comunale
L'opposizione contesta la tendenza a gestire questi fenomeni unicamente come "emergenze straordinarie". Documentando la fragilità del territorio, "Empoli del Fare" ricorda i precedenti storici: i diffusi allagamenti causati dalla sofferenza del reticolo minore nel novembre 2019 e la pesante alluvione del marzo 2025 che mise in ginocchio i quartieri di Ponzano, Santa Maria e Carraia. La capogruppo Claudia Ghezzi chiede formalmente che il sindaco risponda nella seduta consiliare del prossimo 21 settembre 2026 per fare chiarezza su sei punti cruciali:
Ripartizione delle competenze: Definire i confini operativi tra Comune, Acque SpA e Alia/Plures per la manutenzione e la pulizia di caditoie, fogne e reticolo idraulico minore.
Mappatura dei danni: Individuare le principali zone colpite il 17 settembre e le relative cause tecniche.
Capacità strutturale: Conoscere l'esatta capacità di smaltimento dell'attuale rete fognaria e valutare se sia ancora ritenuta sufficiente.
Investimenti futuri: Chiarire quali interventi strutturali siano stati messi in previsione per aumentare la portata dei sistemi di drenaggio urbano.
Dati sulle caditoie: Fornire il numero totale di caditoie presenti a Empoli per contestualizzare i 130 interventi estivi, evidenziando se le ispezioni abbiano rilevato anomalie ricorrenti.
Fonte: Ufficio stampa
Sotto la lente del gruppo consiliare guidato da Claudia Ghezzi sono finite le stesse dichiarazioni dell'Amministrazione Comunale. Al termine del nubifragio, la giunta ha infatti ammesso testualmente che "il sistema fognario non è capace di sopportare bombe d'acqua di questa portata", rivendicando però la rapidità del deflusso grazie a 130 interventi di pulizia delle caditoie eseguiti tra maggio e settembre.
Un'interrogazione in 6 punti per il prossimo Consiglio Comunale
L'opposizione contesta la tendenza a gestire questi fenomeni unicamente come "emergenze straordinarie". Documentando la fragilità del territorio, "Empoli del Fare" ricorda i precedenti storici: i diffusi allagamenti causati dalla sofferenza del reticolo minore nel novembre 2019 e la pesante alluvione del marzo 2025 che mise in ginocchio i quartieri di Ponzano, Santa Maria e Carraia. La capogruppo Claudia Ghezzi chiede formalmente che il sindaco risponda nella seduta consiliare del prossimo 21 settembre 2026 per fare chiarezza su sei punti cruciali:
Ripartizione delle competenze: Definire i confini operativi tra Comune, Acque SpA e Alia/Plures per la manutenzione e la pulizia di caditoie, fogne e reticolo idraulico minore.
Mappatura dei danni: Individuare le principali zone colpite il 17 settembre e le relative cause tecniche.
Capacità strutturale: Conoscere l'esatta capacità di smaltimento dell'attuale rete fognaria e valutare se sia ancora ritenuta sufficiente.
Investimenti futuri: Chiarire quali interventi strutturali siano stati messi in previsione per aumentare la portata dei sistemi di drenaggio urbano.
Dati sulle caditoie: Fornire il numero totale di caditoie presenti a Empoli per contestualizzare i 130 interventi estivi, evidenziando se le ispezioni abbiano rilevato anomalie ricorrenti.
Fonte: Ufficio stampa






