Empoli diventa città smart: sensori e droni per monitorare ambiente e clima
15-05-2026 14:03 - Cronaca
Empoli compie un passo avanti verso la città del futuro. Grazie al progetto E-DOT – Empoli: Droni, Open data e Tecnologie IoT per Smart Cities, il Comune ha attivato una rete di sensori distribuiti sul territorio per monitorare in tempo reale parametri meteoclimatici, inquinanti atmosferici e rumore.
L’iniziativa, partita a dicembre 2024 e finanziata con 58mila euro grazie ai fondi FESR e all’avviso pubblico della linea SmarToscana, prevede l’installazione di sette sensori in altrettante zone della città, tra cui edifici comunali, scuole e la sede della Protezione Civile. Il monitoraggio copre vento, temperatura, umidità, rumore, pm2.5 e pm10, luminosità, pressione atmosferica, pioggia e irraggiamento solare, garantendo un quadro dettagliato e continuo delle condizioni ambientali.
“Le nuove tecnologie sono un alleato prezioso per la valutazione dei rischi ambientali e per il monitoraggio continuo – sottolinea il vice sindaco Nedo Mennuti, con delega alla Transizione Digitale e alla Protezione Civile –. La vera sfida sarà integrare questi dati con i sistemi regionali, facendo rete e prevenendo possibili criticità”.
Al lavoro dei sensori si affiancano due droni per rilevazioni ambientali e di fotogrammetria, utili a mappare le isole di calore, monitorare lo stato di salute della vegetazione e creare gemelli digitali di edifici o monumenti. Una termocamera completerà il sistema, permettendo di rilevare temperature nelle aree urbane, monitorare corsi d’acqua e individuare zone a rischio durante eventi meteorologici estremi.
“Le amministrazioni devono anticipare i fenomeni del cambiamento climatico e contenerne gli effetti straordinari – aggiunge l’assessora alla Transizione Ecologica, Laura Mannucci –. Con questi strumenti sarà possibile intervenire in modo mirato durante tutto l’anno, tutelando la qualità dell’aria, riducendo l’inquinamento acustico e mitigando le isole di calore”.
I dati raccolti dai sensori saranno accessibili tramite una piattaforma online, pensata per cittadini, tecnici e istituzioni. Dopo un anno di sperimentazione e taratura, le informazioni entreranno a far parte del Centro Funzionale Regionale, garantendo una gestione coordinata del territorio e una risposta più efficace della Protezione Civile.
Empoli diventa così primo laboratorio urbano del territorio dotato di una rete integrata di monitoraggio ambientale, un esempio virtuoso di come tecnologia e pianificazione urbana possano lavorare insieme per la sostenibilità e la sicurezza della città.
L’iniziativa, partita a dicembre 2024 e finanziata con 58mila euro grazie ai fondi FESR e all’avviso pubblico della linea SmarToscana, prevede l’installazione di sette sensori in altrettante zone della città, tra cui edifici comunali, scuole e la sede della Protezione Civile. Il monitoraggio copre vento, temperatura, umidità, rumore, pm2.5 e pm10, luminosità, pressione atmosferica, pioggia e irraggiamento solare, garantendo un quadro dettagliato e continuo delle condizioni ambientali.“Le nuove tecnologie sono un alleato prezioso per la valutazione dei rischi ambientali e per il monitoraggio continuo – sottolinea il vice sindaco Nedo Mennuti, con delega alla Transizione Digitale e alla Protezione Civile –. La vera sfida sarà integrare questi dati con i sistemi regionali, facendo rete e prevenendo possibili criticità”.
Al lavoro dei sensori si affiancano due droni per rilevazioni ambientali e di fotogrammetria, utili a mappare le isole di calore, monitorare lo stato di salute della vegetazione e creare gemelli digitali di edifici o monumenti. Una termocamera completerà il sistema, permettendo di rilevare temperature nelle aree urbane, monitorare corsi d’acqua e individuare zone a rischio durante eventi meteorologici estremi.
“Le amministrazioni devono anticipare i fenomeni del cambiamento climatico e contenerne gli effetti straordinari – aggiunge l’assessora alla Transizione Ecologica, Laura Mannucci –. Con questi strumenti sarà possibile intervenire in modo mirato durante tutto l’anno, tutelando la qualità dell’aria, riducendo l’inquinamento acustico e mitigando le isole di calore”.
I dati raccolti dai sensori saranno accessibili tramite una piattaforma online, pensata per cittadini, tecnici e istituzioni. Dopo un anno di sperimentazione e taratura, le informazioni entreranno a far parte del Centro Funzionale Regionale, garantendo una gestione coordinata del territorio e una risposta più efficace della Protezione Civile.
Empoli diventa così primo laboratorio urbano del territorio dotato di una rete integrata di monitoraggio ambientale, un esempio virtuoso di come tecnologia e pianificazione urbana possano lavorare insieme per la sostenibilità e la sicurezza della città.






