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Empoli, i commercianti abbassano le saracinesche per due ore: al sindaco dieci richieste per il centro storico

24-09-2026 17:53 - Primo piano
Una serrata di due ore per chiedere più sicurezza, decoro e interventi concreti per il rilancio del centro storico di Empoli. All'inizio della mobilitazione, il commerciante Leonardo Rossi ha letto al sindaco e all'amministrazione comunale un documento con le richieste degli esercenti.

Rossi ha chiarito subito lo spirito dell'iniziativa: non una protesta contro qualcuno, né una manifestazione politica. Ogni partecipante, ha spiegato, ha aderito a titolo personale, rappresentando liberamente se stesso e la propria attività, senza distinzioni legate ad appartenenze, associazioni o colori politici.

A unire i commercianti è la preoccupazione per il futuro del cuore cittadino. Attività in difficoltà, fondi sfitti, problemi di pulizia e decoro, situazioni che alimentano la percezione di insicurezza e una progressiva perdita di attrattività commerciale compongono, secondo gli esercenti, un quadro che richiede risposte urgenti.

"Ogni commerciante paga dipendenti, affitti, fornitori e tasse e continua, nonostante tutte le difficoltà, a investire in questa città", è stato ricordato durante la lettura. L'obiettivo della serrata, dunque, non è schierarsi contro l'amministrazione, ma ottenere ascolto, risposte concrete e un confronto continuativo.

A rendere ancora più forte il malessere è stato l'allagamento del 17 settembre, definito "la goccia che ha fatto traboccare il vaso". L'evento ha causato danni e difficoltà a numerose attività, ma soprattutto avrebbe fatto emergere fragilità e preoccupazioni già presenti da tempo.

Il primo punto riguarda sicurezza e controllo del territorio. Gli esercenti chiedono una presenza maggiore nel centro storico e interventi nelle zone in cui vengono segnalati degrado, illegalità o insicurezza. "Le regole devono essere rispettate da tutti, senza distinzione", ha sottolineato Rossi.

Seguono pulizia, manutenzione e decoro urbano, considerati elementi essenziali e non semplici dettagli estetici. L'immagine del centro, infatti, incide sulla qualità della vita dei residenti e di chi vi lavora, oltre che sulla capacità di Empoli di richiamare visitatori.

Tra le richieste figura anche quella di effettuare, nel rispetto della legge e senza distinzioni di nazionalità, controlli sulle possibili situazioni di sovraffollamento abitativo, sulla regolarità dell'occupazione degli immobili e sul rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza. Le verifiche, precisano i commercianti, dovrebbero essere svolte dagli enti preposti nell'ambito delle rispettive competenze.

Un altro tema centrale è quello dei fondi commerciali sfitti. Gli esercenti chiedono un progetto capace di riportare attività nei numerosi locali vuoti. Se gli strumenti adottati finora non hanno prodotto i risultati sperati, la proposta è di studiarne di nuovi attraverso il coinvolgimento del Comune, dei proprietari e degli stessi commercianti.

Il documento sollecita inoltre incentivi, agevolazioni e misure di sostegno non soltanto per l'apertura di nuove imprese, ma anche per quelle già presenti. "Tutelare le attività esistenti significa tutelare il centro", è il principio ribadito durante la manifestazione.

Al sindaco viene chiesta anche una valutazione seria dell'accessibilità e dei parcheggi. Per i commercianti, un "centro commerciale naturale" deve poter essere raggiunto e frequentato facilmente da cittadini e visitatori.

Sicurezza idraulica e confronto permanente Un capitolo specifico è dedicato alla sicurezza idraulica. Dopo l'allagamento del 17 settembre, gli esercenti vogliono conoscere con chiarezza le cause dell'accaduto, gli interventi tecnicamente realizzabili e le relative tempistiche. L'obiettivo è ridurre il rischio che eventi simili provochino nuovamente danni alle attività e alla città.

I commercianti non vogliono, però, che l'incontro resti un episodio isolato. Per questo chiedono l'istituzione di un tavolo permanente con l'amministrazione comunale, basato su obiettivi definiti, responsabilità, scadenze e verifiche periodiche dei risultati raggiunti.

Nel documento viene infine indicata Lucca come una delle esperienze da studiare per l'attenzione dedicata negli anni alla tutela, al decoro e alla valorizzazione del proprio centro storico. Non si propone di copiare un modello pensato per una realtà differente, ma di capire quali strumenti possano essere adattati alle esigenze di Empoli.

"Che centro storico vogliamo avere domani?", è la domanda rivolta all'amministrazione. I commercianti riconoscono la complessità del governo di una città e degli interventi sul sistema idraulico, ma chiedono che il percorso cominci subito: "Ci vorranno due o tre anni, ma se non si parte mai, tra due o tre anni saremo ancora allo stesso punto".

Le dieci richieste dei commercianti
Sicurezza e controllo del territorio
Rafforzare la presenza e i controlli nel centro storico, intervenendo nelle zone interessate da degrado, illegalità e situazioni di insicurezza.
Decoro urbano e pulizia
Garantire maggiore pulizia, manutenzione e cura degli spazi pubblici, per migliorare la vivibilità e l'attrattività del centro.
Controlli sulla regolarità delle abitazioni
Verificare eventuali situazioni di sovraffollamento, occupazioni irregolari e mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza, senza distinzioni di nazionalità.
Rilancio dei fondi commerciali sfitti
Elaborare un progetto per riportare nuove attività nei locali vuoti, coinvolgendo Comune, proprietari e commercianti.
Sostegno alle attività esistenti
Prevedere incentivi, agevolazioni e strumenti concreti anche per i commercianti che operano già nel centro storico.
Accessibilità e parcheggi
Migliorare la possibilità di raggiungere e frequentare il centro, valutando attentamente l'offerta e l'organizzazione dei parcheggi.
Sicurezza idraulica
Chiarire le cause dell'allagamento del 17 settembre e indicare gli interventi necessari e le relative tempistiche per ridurre il rischio di nuovi danni.
Interventi concreti e tempi certi
Avviare subito un percorso operativo, anche pluriennale, definendo priorità, risorse e scadenze per affrontare i problemi segnalati.
Tavolo permanente con l'amministrazione
Istituire un confronto periodico tra Comune e commercianti, con obiettivi, responsabilità, scadenze e verifiche dei risultati.
Studiare le esperienze di altre città
Analizzare modelli positivi, come quello di Lucca, per individuare soluzioni adattabili alla tutela e alla valorizzazione del centro storico di Empoli.