Empoli, la gentilezza prende forma in un'ambulanza: il ricordo di Loriano Bagnoli diventa un dono per tutta la comunità
13-06-2026 22:18 - Primo piano
C'è stato un momento, nel tardo pomeriggio di sabato 13 giugno, al Parco Mariambini, in cui il significato della parola "gentilezza" ha assunto una forma concreta. Non era un concetto astratto, né uno slogan da affidare a un manifesto. Era un'ambulanza nuova, lucida, pronta a entrare in servizio per aiutare chi ne avrà bisogno. Un mezzo di soccorso nato dalla generosità dei lavoratori della Sammontana, sostenuti dalla famiglia Bagnoli e dall'azienda, dedicato alla memoria di Loriano Bagnoli. Attorno a quel mezzo si è raccolta una comunità intera: volontari, dipendenti, amministratori, associazioni, famiglie e cittadini. Tutti uniti dal desiderio di ricordare una persona che ha lasciato un segno profondo nel territorio e di trasformare quel ricordo in qualcosa di utile per gli altri.
L'inaugurazione della nuova ambulanza è stata il momento più atteso della seconda edizione della Fiera della Gentilezza, ma anche il più emozionante. Quando il nastro è stato tagliato, gli applausi hanno accompagnato un gesto che racchiude mesi di impegno e solidarietà. La raccolta promossa tra i dipendenti Sammontana ha raggiunto la cifra di 24.236 euro, grazie alla scelta di ogni lavoratore di donare due ore del proprio lavoro. Una cifra che l'azienda ha deciso di raddoppiare, portando il contributo complessivo a oltre 48 mila euro, permettendo così l'acquisto di un veicolo dotato delle più moderne attrezzature sanitarie.
Tra i più emozionati c'era Andrea Rufini, storico rappresentante sindacale della Sammontana e tra i promotori dell'iniziativa. La voce tradiva l'emozione mentre raccontava il percorso che ha portato alla realizzazione del progetto. «Siamo stati un po' gli artefici di questa iniziativa – ha detto – ma la soddisfazione più grande è stata vedere la condivisione dell'azienda. Questo ci riempie d'orgoglio perché dare un mezzo come questo è un segnale forte per il territorio. Significa mettere a disposizione uno strumento moderno che può contribuire a salvare vite umane. È il modo migliore per ricordare Loriano Bagnoli, una persona a cui abbiamo voluto bene e che tutti ricordano come un uomo dal grande cuore. Credo che questo cuore oggi sia rappresentato anche da questa ambulanza». Le sue parole hanno raccolto l'applauso dei presenti, molti dei quali hanno vissuto direttamente gli anni in cui Loriano Bagnoli ha guidato la crescita di una delle aziende simbolo dell'Empolese.
Particolarmente toccante è stato anche l'intervento di Caterina Bagnoli, figlia di Loriano, che ha ringraziato i lavoratori della Sammontana, le rappresentanze sindacali e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Con evidente commozione ha ricordato il profondo legame che il padre aveva con l'azienda, con i dipendenti e con il territorio empolese. «Questa ambulanza è qualcosa che avrebbe reso mio padre immensamente felice – ha sottolineato – perché rappresenta esattamente i valori in cui ha sempre creduto: l'attenzione verso le persone, il senso di comunità e la responsabilità sociale. Sapere che questo mezzo nasce dall'impegno dei lavoratori, sostenuto dalla nostra famiglia e dall'azienda, è motivo di grande orgoglio e di profonda gratitudine».
Caterina Bagnoli ha ricordato come Loriano abbia sempre considerato la Sammontana una grande famiglia, costruita non soltanto sul lavoro ma anche sulle relazioni umane. «Mio padre era convinto che un'impresa dovesse crescere insieme al territorio in cui opera. Per questo motivo vedere oggi tante persone riunite attorno a questa ambulanza ci emoziona profondamente. Non è soltanto un mezzo di soccorso, ma un simbolo di solidarietà, di vicinanza e di attenzione verso chi ha bisogno».
Un ricordo personale che si è intrecciato con quello collettivo di una comunità che continua a riconoscere in Loriano Bagnoli una figura capace di lasciare un'eredità che va ben oltre il mondo dell'impresa. In quel momento è apparso chiaro come la nuova ambulanza non fosse soltanto il risultato di una raccolta fondi, ma la testimonianza concreta di un rapporto speciale costruito negli anni tra la famiglia Bagnoli, i lavoratori della Sammontana e il territorio.
A sottolineare il significato dell'iniziativa è stato anche il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, che ha voluto collegare l'inaugurazione al tema stesso della manifestazione. «La gentilezza – ha spiegato – è anche questo. È il gesto dei volontari che scelgono di donare una parte del proprio tempo agli altri. Il tempo è una delle poche cose che non possiamo fabbricare e quando qualcuno decide di dedicarne una parte alla comunità compie un atto prezioso. Le associazioni trasformano quel tempo in servizi, ma per farlo hanno bisogno anche di strumenti. Per questo l'arrivo di un nuovo mezzo è sempre una bella notizia. Lo è ancora di più quando nasce dal contributo diretto dei lavoratori Sammontana, perché racconta il rapporto costruito negli anni da Loriano Bagnoli e dalla sua famiglia con chi lavora in azienda e con il territorio».
Accanto alle istituzioni erano presenti i rappresentanti delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli-Castelfiorentino, guidate dalla presidente Eleonora Gallerini, che ha voluto sottolineare il valore umano e sociale dell'iniziativa. «Vedere lavoratori e azienda uniti per una donazione di questo tipo è qualcosa che ci gratifica profondamente – ha dichiarato –. Per un'associazione come la nostra, che ogni giorno si occupa di soccorso sanitario, trasporto sociale e assistenza alle persone più fragili, ricevere un mezzo così importante rappresenta un aiuto concreto e prezioso. Ma ciò che rende speciale questa ambulanza è la storia che porta con sé. Dietro questo mezzo ci sono centinaia di lavoratori che hanno deciso di donare una parte del proprio lavoro e c'è un'azienda che ha scelto di condividere e sostenere questo gesto. È una testimonianza autentica di quanto il territorio sappia ancora fare squadra quando si tratta di aiutare gli altri».
Gallerini ha poi rivolto un ringraziamento alla famiglia Bagnoli e a tutti i dipendenti della Sammontana che hanno aderito alla raccolta fondi. «Questa ambulanza entrerà a far parte della nostra flotta e sarà utilizzata ogni giorno per rispondere ai bisogni della comunità. Ogni intervento, ogni trasporto, ogni servizio che verrà svolto con questo mezzo porterà con sé il ricordo di Loriano Bagnoli e la generosità di chi ha reso possibile questo progetto».
A portare il saluto della Regione Toscana è stata la consigliera Brenda Barnini, che ha voluto sottolineare il valore simbolico dell'iniziativa e il legame profondo tra il territorio, il mondo del lavoro e il volontariato. «Grazie ai lavoratori e alle lavoratrici della Sammontana e alla famiglia Bagnoli, oggi le Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli hanno una nuova ambulanza – ha affermato –. È un grandioso gesto di generosità che nasce nel ricordo di Loriano Bagnoli, empolese nel cuore e nell'anima, che della sua Sammontana ha saputo fare un esempio mirabile di lavoro, solidarietà e impresa».
Barnini ha poi rivolto un sentito ringraziamento ai volontari e alle volontarie delle Pubbliche Assistenze, riconoscendone il ruolo fondamentale nella vita della comunità. «Un plauso straordinario a tutte le persone che ogni giorno dedicano il proprio tempo agli altri. Il loro impegno rappresenta uno dei pilastri più importanti della nostra società e rende possibile una rete di solidarietà che spesso opera lontano dai riflettori ma che è indispensabile per il benessere collettivo».
Nel suo intervento ha infine allargato lo sguardo al significato più profondo della giornata, indicando nell'unione tra impresa, lavoro e volontariato uno degli elementi distintivi della realtà empolese. «Empoli è una grande città perché ha una grande cultura del lavoro, una cultura che tiene insieme le dimensioni più autentiche della nostra democrazia fondata sulla partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e sociale. Oggi sono sicura che Loriano sarebbe stato orgoglioso di vederci tutti insieme portare alta la bandiera dei suoi valori».
Anche il senatore Dario Parrini ha espresso la sua gratitudine verso chi ha permesso questo evento: «Da oggi sul territorio c'è una nuova ambulanza di tipo avanzato. Grazie per la loro generosità ai lavoratori della Sammontana e alla famiglia Bagnoli che con questo gesto hanno onorato al meglio la memoria di Loriano Bagnoli. Grazie alle Pubbliche Assistenze di Empoli che sapranno trasformare questa bella opera di solidarietà in un servizio utile alla collettività»
Parole che hanno raccolto il consenso del pubblico e che hanno contribuito a rafforzare il filo conduttore dell'intera manifestazione: la capacità di una comunità di trasformare il ricordo di una persona in un gesto concreto di solidarietà destinato a generare benefici per tutti.
Parole accolte con un lungo applauso dai presenti e che hanno ben rappresentato il senso dell'iniziativa. Per l'associazione il nuovo mezzo rappresenta una risorsa importante che va ad arricchire una flotta composta da oltre trenta veicoli (nell'occasione è stato inaugurato anche un altro mezzo adibito al trasporto sociale). Numeri che raccontano una realtà fondamentale per il territorio: nel solo 2025 le Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli-Castelfiorentino hanno effettuato quasi 19 mila servizi, tra interventi sanitari e trasporti sociali, confermando il ruolo essenziale svolto quotidianamente da volontari e operatori al servizio della comunità.
Il cuore della giornata è stato il Parco Mariambini, trasformato per un'intera giornata in una grande cittadella della solidarietà. Fin dal mattino la Fiera della Gentilezza aveva preso vita con le Tavole Gentili, incontri e momenti di confronto dedicati alla costruzione di un futuro Manifesto della Gentilezza, nato per promuovere inclusione, rispetto e partecipazione. Con il passare delle ore il parco si è riempito di colori, voci e presenze. Gli stand delle associazioni hanno dato forma a quel mondo del volontariato che spesso lavora lontano dai riflettori ma che rappresenta una delle ricchezze più importanti dell'Empolese Valdelsa. Associazioni impegnate nel sociale, nella protezione civile, nella cultura, nel sostegno alle persone fragili, nella promozione della salute e dell'inclusione hanno incontrato i cittadini raccontando le proprie attività, coinvolgendo bambini e famiglie in laboratori, giochi e dimostrazioni.
Passeggiando tra gli stand si potevano ascoltare storie di volontariato, scoprire progetti dedicati alle persone più vulnerabili, assistere a dimostrazioni pratiche e conoscere da vicino il lavoro quotidiano di chi opera per il bene comune. Una rete silenziosa ma fondamentale che la Fiera della Gentilezza ha scelto di mettere al centro. A fare da filo conduttore della manifestazione è stato proprio questo: la consapevolezza che la qualità di una comunità si misura anche dalla capacità di prendersi cura degli altri.
Nel corso del pomeriggio non sono mancati momenti di spettacolo e intrattenimento, con la partecipazione del magikomico e conduttore televisivo Kagliostro che ha coinvolto il pubblico con esibizioni e momenti di leggerezza, contribuendo a creare un clima di festa condivisa. Ma il momento più simbolico è arrivato subito dopo l'inaugurazione dell'ambulanza, quando il nuovo mezzo ha lasciato il parco per un giro inaugurale per le strade cittadine accompagnato dai veicoli delle altre associazioni presenti. Una sorta di abbraccio collettivo alla città, un corteo silenzioso ma eloquente che ha trasformato un semplice trasferimento in una celebrazione della solidarietà.
In quella ambulanza dedicata a Loriano Bagnoli si sono intrecciati memoria, gratitudine e futuro. Il ricordo di un imprenditore che ha saputo costruire relazioni profonde con il territorio, la generosità dei lavoratori che hanno scelto di contribuire personalmente alla raccolta fondi, la sensibilità di una famiglia che ha voluto sostenere e amplificare quel gesto, l'impegno quotidiano dei volontari che utilizzeranno il mezzo per soccorrere chi si trova in difficoltà. È per questo che il nuovo veicolo non rappresenta soltanto un importante strumento sanitario. È il simbolo di una comunità che continua a riconoscersi nei valori della solidarietà e della partecipazione. Ed è forse proprio questa la lezione più importante lasciata dalla Fiera della Gentilezza 2026: la gentilezza non è un atto occasionale, ma una scelta collettiva che, quando incontra la memoria e l'impegno civile, riesce a trasformarsi in qualcosa di concreto e duraturo, capace di migliorare davvero la vita delle persone.
L'inaugurazione della nuova ambulanza è stata il momento più atteso della seconda edizione della Fiera della Gentilezza, ma anche il più emozionante. Quando il nastro è stato tagliato, gli applausi hanno accompagnato un gesto che racchiude mesi di impegno e solidarietà. La raccolta promossa tra i dipendenti Sammontana ha raggiunto la cifra di 24.236 euro, grazie alla scelta di ogni lavoratore di donare due ore del proprio lavoro. Una cifra che l'azienda ha deciso di raddoppiare, portando il contributo complessivo a oltre 48 mila euro, permettendo così l'acquisto di un veicolo dotato delle più moderne attrezzature sanitarie.
Tra i più emozionati c'era Andrea Rufini, storico rappresentante sindacale della Sammontana e tra i promotori dell'iniziativa. La voce tradiva l'emozione mentre raccontava il percorso che ha portato alla realizzazione del progetto. «Siamo stati un po' gli artefici di questa iniziativa – ha detto – ma la soddisfazione più grande è stata vedere la condivisione dell'azienda. Questo ci riempie d'orgoglio perché dare un mezzo come questo è un segnale forte per il territorio. Significa mettere a disposizione uno strumento moderno che può contribuire a salvare vite umane. È il modo migliore per ricordare Loriano Bagnoli, una persona a cui abbiamo voluto bene e che tutti ricordano come un uomo dal grande cuore. Credo che questo cuore oggi sia rappresentato anche da questa ambulanza». Le sue parole hanno raccolto l'applauso dei presenti, molti dei quali hanno vissuto direttamente gli anni in cui Loriano Bagnoli ha guidato la crescita di una delle aziende simbolo dell'Empolese.
Particolarmente toccante è stato anche l'intervento di Caterina Bagnoli, figlia di Loriano, che ha ringraziato i lavoratori della Sammontana, le rappresentanze sindacali e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Con evidente commozione ha ricordato il profondo legame che il padre aveva con l'azienda, con i dipendenti e con il territorio empolese. «Questa ambulanza è qualcosa che avrebbe reso mio padre immensamente felice – ha sottolineato – perché rappresenta esattamente i valori in cui ha sempre creduto: l'attenzione verso le persone, il senso di comunità e la responsabilità sociale. Sapere che questo mezzo nasce dall'impegno dei lavoratori, sostenuto dalla nostra famiglia e dall'azienda, è motivo di grande orgoglio e di profonda gratitudine».
Caterina Bagnoli ha ricordato come Loriano abbia sempre considerato la Sammontana una grande famiglia, costruita non soltanto sul lavoro ma anche sulle relazioni umane. «Mio padre era convinto che un'impresa dovesse crescere insieme al territorio in cui opera. Per questo motivo vedere oggi tante persone riunite attorno a questa ambulanza ci emoziona profondamente. Non è soltanto un mezzo di soccorso, ma un simbolo di solidarietà, di vicinanza e di attenzione verso chi ha bisogno».
Un ricordo personale che si è intrecciato con quello collettivo di una comunità che continua a riconoscere in Loriano Bagnoli una figura capace di lasciare un'eredità che va ben oltre il mondo dell'impresa. In quel momento è apparso chiaro come la nuova ambulanza non fosse soltanto il risultato di una raccolta fondi, ma la testimonianza concreta di un rapporto speciale costruito negli anni tra la famiglia Bagnoli, i lavoratori della Sammontana e il territorio.
A sottolineare il significato dell'iniziativa è stato anche il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, che ha voluto collegare l'inaugurazione al tema stesso della manifestazione. «La gentilezza – ha spiegato – è anche questo. È il gesto dei volontari che scelgono di donare una parte del proprio tempo agli altri. Il tempo è una delle poche cose che non possiamo fabbricare e quando qualcuno decide di dedicarne una parte alla comunità compie un atto prezioso. Le associazioni trasformano quel tempo in servizi, ma per farlo hanno bisogno anche di strumenti. Per questo l'arrivo di un nuovo mezzo è sempre una bella notizia. Lo è ancora di più quando nasce dal contributo diretto dei lavoratori Sammontana, perché racconta il rapporto costruito negli anni da Loriano Bagnoli e dalla sua famiglia con chi lavora in azienda e con il territorio».
Accanto alle istituzioni erano presenti i rappresentanti delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli-Castelfiorentino, guidate dalla presidente Eleonora Gallerini, che ha voluto sottolineare il valore umano e sociale dell'iniziativa. «Vedere lavoratori e azienda uniti per una donazione di questo tipo è qualcosa che ci gratifica profondamente – ha dichiarato –. Per un'associazione come la nostra, che ogni giorno si occupa di soccorso sanitario, trasporto sociale e assistenza alle persone più fragili, ricevere un mezzo così importante rappresenta un aiuto concreto e prezioso. Ma ciò che rende speciale questa ambulanza è la storia che porta con sé. Dietro questo mezzo ci sono centinaia di lavoratori che hanno deciso di donare una parte del proprio lavoro e c'è un'azienda che ha scelto di condividere e sostenere questo gesto. È una testimonianza autentica di quanto il territorio sappia ancora fare squadra quando si tratta di aiutare gli altri».
Gallerini ha poi rivolto un ringraziamento alla famiglia Bagnoli e a tutti i dipendenti della Sammontana che hanno aderito alla raccolta fondi. «Questa ambulanza entrerà a far parte della nostra flotta e sarà utilizzata ogni giorno per rispondere ai bisogni della comunità. Ogni intervento, ogni trasporto, ogni servizio che verrà svolto con questo mezzo porterà con sé il ricordo di Loriano Bagnoli e la generosità di chi ha reso possibile questo progetto».
A portare il saluto della Regione Toscana è stata la consigliera Brenda Barnini, che ha voluto sottolineare il valore simbolico dell'iniziativa e il legame profondo tra il territorio, il mondo del lavoro e il volontariato. «Grazie ai lavoratori e alle lavoratrici della Sammontana e alla famiglia Bagnoli, oggi le Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli hanno una nuova ambulanza – ha affermato –. È un grandioso gesto di generosità che nasce nel ricordo di Loriano Bagnoli, empolese nel cuore e nell'anima, che della sua Sammontana ha saputo fare un esempio mirabile di lavoro, solidarietà e impresa».
Barnini ha poi rivolto un sentito ringraziamento ai volontari e alle volontarie delle Pubbliche Assistenze, riconoscendone il ruolo fondamentale nella vita della comunità. «Un plauso straordinario a tutte le persone che ogni giorno dedicano il proprio tempo agli altri. Il loro impegno rappresenta uno dei pilastri più importanti della nostra società e rende possibile una rete di solidarietà che spesso opera lontano dai riflettori ma che è indispensabile per il benessere collettivo».
Nel suo intervento ha infine allargato lo sguardo al significato più profondo della giornata, indicando nell'unione tra impresa, lavoro e volontariato uno degli elementi distintivi della realtà empolese. «Empoli è una grande città perché ha una grande cultura del lavoro, una cultura che tiene insieme le dimensioni più autentiche della nostra democrazia fondata sulla partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e sociale. Oggi sono sicura che Loriano sarebbe stato orgoglioso di vederci tutti insieme portare alta la bandiera dei suoi valori».
Anche il senatore Dario Parrini ha espresso la sua gratitudine verso chi ha permesso questo evento: «Da oggi sul territorio c'è una nuova ambulanza di tipo avanzato. Grazie per la loro generosità ai lavoratori della Sammontana e alla famiglia Bagnoli che con questo gesto hanno onorato al meglio la memoria di Loriano Bagnoli. Grazie alle Pubbliche Assistenze di Empoli che sapranno trasformare questa bella opera di solidarietà in un servizio utile alla collettività»
Parole che hanno raccolto il consenso del pubblico e che hanno contribuito a rafforzare il filo conduttore dell'intera manifestazione: la capacità di una comunità di trasformare il ricordo di una persona in un gesto concreto di solidarietà destinato a generare benefici per tutti.
Parole accolte con un lungo applauso dai presenti e che hanno ben rappresentato il senso dell'iniziativa. Per l'associazione il nuovo mezzo rappresenta una risorsa importante che va ad arricchire una flotta composta da oltre trenta veicoli (nell'occasione è stato inaugurato anche un altro mezzo adibito al trasporto sociale). Numeri che raccontano una realtà fondamentale per il territorio: nel solo 2025 le Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli-Castelfiorentino hanno effettuato quasi 19 mila servizi, tra interventi sanitari e trasporti sociali, confermando il ruolo essenziale svolto quotidianamente da volontari e operatori al servizio della comunità.
Il cuore della giornata è stato il Parco Mariambini, trasformato per un'intera giornata in una grande cittadella della solidarietà. Fin dal mattino la Fiera della Gentilezza aveva preso vita con le Tavole Gentili, incontri e momenti di confronto dedicati alla costruzione di un futuro Manifesto della Gentilezza, nato per promuovere inclusione, rispetto e partecipazione. Con il passare delle ore il parco si è riempito di colori, voci e presenze. Gli stand delle associazioni hanno dato forma a quel mondo del volontariato che spesso lavora lontano dai riflettori ma che rappresenta una delle ricchezze più importanti dell'Empolese Valdelsa. Associazioni impegnate nel sociale, nella protezione civile, nella cultura, nel sostegno alle persone fragili, nella promozione della salute e dell'inclusione hanno incontrato i cittadini raccontando le proprie attività, coinvolgendo bambini e famiglie in laboratori, giochi e dimostrazioni.
Passeggiando tra gli stand si potevano ascoltare storie di volontariato, scoprire progetti dedicati alle persone più vulnerabili, assistere a dimostrazioni pratiche e conoscere da vicino il lavoro quotidiano di chi opera per il bene comune. Una rete silenziosa ma fondamentale che la Fiera della Gentilezza ha scelto di mettere al centro. A fare da filo conduttore della manifestazione è stato proprio questo: la consapevolezza che la qualità di una comunità si misura anche dalla capacità di prendersi cura degli altri.
Nel corso del pomeriggio non sono mancati momenti di spettacolo e intrattenimento, con la partecipazione del magikomico e conduttore televisivo Kagliostro che ha coinvolto il pubblico con esibizioni e momenti di leggerezza, contribuendo a creare un clima di festa condivisa. Ma il momento più simbolico è arrivato subito dopo l'inaugurazione dell'ambulanza, quando il nuovo mezzo ha lasciato il parco per un giro inaugurale per le strade cittadine accompagnato dai veicoli delle altre associazioni presenti. Una sorta di abbraccio collettivo alla città, un corteo silenzioso ma eloquente che ha trasformato un semplice trasferimento in una celebrazione della solidarietà.
In quella ambulanza dedicata a Loriano Bagnoli si sono intrecciati memoria, gratitudine e futuro. Il ricordo di un imprenditore che ha saputo costruire relazioni profonde con il territorio, la generosità dei lavoratori che hanno scelto di contribuire personalmente alla raccolta fondi, la sensibilità di una famiglia che ha voluto sostenere e amplificare quel gesto, l'impegno quotidiano dei volontari che utilizzeranno il mezzo per soccorrere chi si trova in difficoltà. È per questo che il nuovo veicolo non rappresenta soltanto un importante strumento sanitario. È il simbolo di una comunità che continua a riconoscersi nei valori della solidarietà e della partecipazione. Ed è forse proprio questa la lezione più importante lasciata dalla Fiera della Gentilezza 2026: la gentilezza non è un atto occasionale, ma una scelta collettiva che, quando incontra la memoria e l'impegno civile, riesce a trasformarsi in qualcosa di concreto e duraturo, capace di migliorare davvero la vita delle persone.
Emilio Chiorazzo






