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Empoli, l’8 marzo corteo transfemminista di Non Una di Meno: appuntamento alle 16 in piazza della Vittori

06-03-2026 14:12 - Cronaca
Un corteo transfemminista attraverserà le strade della città nel pomeriggio di sabato 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna. A promuoverlo è l’assemblea empolese del movimento Non Una di Meno, che ha annunciato una giornata di mobilitazione e un successivo sciopero transfemminista previsto per lunedì 9 marzo.

Il ritrovo è fissato alle ore 16 in Piazza della Vittoria, da dove partirà la manifestazione cittadina. L’iniziativa rientra nelle mobilitazioni nazionali e internazionali promosse dal movimento negli ultimi anni per denunciare violenze di genere, disuguaglianze sociali e diritti negati.
Secondo quanto spiegano le organizzatrici nel loro appello, l’8 marzo sarà una giornata di lotta e mobilitazione, mentre il giorno successivo è previsto lo sciopero transfemminista. L’obiettivo dichiarato è rendere visibili le forme di lavoro e di cura spesso invisibili e contestare un sistema che, secondo il movimento, produce violenza patriarcale, precarietà economica e discriminazioni.

Nel documento diffuso dagli organizzatori si sottolinea come lo sciopero voglia «fermare la produzione e la riproduzione sociale» per portare al centro della discussione pubblica temi come la violenza di genere, i diritti delle persone LGBTQIA+, le condizioni di lavoro e la precarietà.

L’appello richiama una serie di questioni politiche e sociali di portata internazionale e nazionale: dalle guerre e dalle crisi geopolitiche alle politiche migratorie, fino alle condizioni economiche e lavorative.

Tra le richieste avanzate dal movimento figurano il contrasto alla violenza patriarcale, maggiori politiche di welfare e di cura, il diritto alla casa, una sanità pubblica inclusiva e la difesa dei diritti delle persone migranti e delle minoranze.

Nel testo si denuncia inoltre quella che viene definita una crescente militarizzazione delle politiche pubbliche e un aumento della repressione nei confronti dei movimenti sociali e delle manifestazioni.
La mobilitazione culminerà lunedì 9 marzo con lo sciopero transfemminista, pratica di protesta promossa a livello internazionale negli ultimi anni e rivolta non solo al lavoro salariato ma anche al lavoro domestico e di cura.

«Scioperiamo dal lavoro produttivo e riproduttivo – si legge nell’appello – per rimettere al centro l’autodeterminazione dei corpi e delle persone e immaginare una società che metta al centro la cura e la vita».

Con lo slogan finale “Le nostre vite valgono, noi scioperiamo”, il movimento invita la cittadinanza a partecipare al corteo empolese e alle iniziative previste nel fine settimana dell’8 marzo.