Empoli lancia “Regolino va a scuola”: la sicurezza sul lavoro si impara fin dai banchi
25-03-2026 16:04 - Cronaca
Partire dai più piccoli per costruire una nuova cultura della sicurezza. È questo l’obiettivo di “Regolino va a scuola”, la campagna educativa promossa dalla Fondazione Regolino ETS che prende il via proprio da Empoli e si rivolge alle classi terze, quarte e quinte delle scuole primarie di tutta Italia.
Il progetto, patrocinato dal Comune, debutterà ufficialmente ad aprile con il coinvolgimento delle classi quarte dell’Istituto Comprensivo Empoli Ovest: 157 alunni saranno i primi protagonisti di un percorso destinato poi a diffondersi a livello nazionale.
Alla base dell’iniziativa c’è un’idea chiara: la sicurezza sul lavoro non può essere ridotta a norme e dispositivi, ma deve diventare un valore condiviso, un principio etico che orienta i comportamenti quotidiani. Per questo la Fondazione ha scelto di partire dall’infanzia, quando si formano consapevolezza e senso di responsabilità.
«Prima dei caschi e delle procedure viene il modo in cui guardiamo il mondo», spiega Fabio Ciaponi, sottolineando come i bambini possano diventare veri “ambasciatori” della sicurezza anche all’interno delle famiglie.
Un concetto condiviso anche dall’assessora al Lavoro Valentina Torrini, che evidenzia come l’educazione precoce sia fondamentale per contrastare i numeri ancora troppo alti di incidenti sul lavoro e per diffondere una maggiore consapevolezza anche tra gli adulti.
“Regolino va a scuola” nasce da una sperimentazione avviata nel 2025 e sviluppata grazie al contributo del designer Giorgio Camuffo e della logopedista Francesca Giani, che ha curato l’adattamento in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) di parte dei materiali, rendendo il progetto accessibile e inclusivo.
Il modello è pensato per essere facilmente replicabile: ogni classe riceve gratuitamente un kit didattico completo, con strumenti operativi e una guida che consente agli insegnanti di gestire autonomamente l’intero percorso.
Cuore del progetto è “Regolino”, una guida narrativa che accompagna i bambini in un viaggio educativo fatto di storie, giochi e attività pratiche. Non una semplice mascotte, ma un vero e proprio universo educativo che traduce concetti complessi in esperienze concrete.
Dal libretto illustrato “Regolino e il pianeta distratto” ai laboratori creativi – come la costruzione di un caschetto protettivo in cartone – il percorso trasforma la sicurezza in un’esperienza viva e partecipata. Il messaggio è chiaro: la sicurezza non è un gioco, ma si può imparare giocando.
Il progetto si articola in cinque fasi, tra cui tre laboratori progressivi che guidano gli alunni dalla scoperta del concetto di sicurezza fino alla sua applicazione pratica.
Il percorso si concluderà con “La Città di Regolino”, evento aperto alla cittadinanza in programma il 24 maggio in piazza della Vittoria, all’interno del Leggenda Festival.
Sarà un pomeriggio di giochi, attività e prove pratiche – tra cui anche una zip-line in sicurezza – pensato per coinvolgere bambini e famiglie. I partecipanti potranno cimentarsi in percorsi ludico-educativi dedicati ai temi della prevenzione e della responsabilità.
Durante l’evento, agli alunni che hanno preso parte al progetto verrà consegnato il diploma simbolico di “Ambasciatori della sicurezza”, a riconoscimento del loro impegno.
La campagna si inserisce in un progetto più ampio della Fondazione, che affianca alle attività educative anche un lavoro di ricerca. In collaborazione con l’Università di Bolzano, è stato infatti attivato un osservatorio per misurare l’impatto delle iniziative su comportamenti, percezione del rischio e benessere organizzativo.
L’obiettivo è ambizioso: trasformare la sicurezza da obbligo normativo a valore condiviso, radicato nella società. E il punto di partenza, ancora una volta, sono i bambini.
Il progetto, patrocinato dal Comune, debutterà ufficialmente ad aprile con il coinvolgimento delle classi quarte dell’Istituto Comprensivo Empoli Ovest: 157 alunni saranno i primi protagonisti di un percorso destinato poi a diffondersi a livello nazionale.
Alla base dell’iniziativa c’è un’idea chiara: la sicurezza sul lavoro non può essere ridotta a norme e dispositivi, ma deve diventare un valore condiviso, un principio etico che orienta i comportamenti quotidiani. Per questo la Fondazione ha scelto di partire dall’infanzia, quando si formano consapevolezza e senso di responsabilità.
«Prima dei caschi e delle procedure viene il modo in cui guardiamo il mondo», spiega Fabio Ciaponi, sottolineando come i bambini possano diventare veri “ambasciatori” della sicurezza anche all’interno delle famiglie.
Un concetto condiviso anche dall’assessora al Lavoro Valentina Torrini, che evidenzia come l’educazione precoce sia fondamentale per contrastare i numeri ancora troppo alti di incidenti sul lavoro e per diffondere una maggiore consapevolezza anche tra gli adulti.
“Regolino va a scuola” nasce da una sperimentazione avviata nel 2025 e sviluppata grazie al contributo del designer Giorgio Camuffo e della logopedista Francesca Giani, che ha curato l’adattamento in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) di parte dei materiali, rendendo il progetto accessibile e inclusivo.
Il modello è pensato per essere facilmente replicabile: ogni classe riceve gratuitamente un kit didattico completo, con strumenti operativi e una guida che consente agli insegnanti di gestire autonomamente l’intero percorso.
Cuore del progetto è “Regolino”, una guida narrativa che accompagna i bambini in un viaggio educativo fatto di storie, giochi e attività pratiche. Non una semplice mascotte, ma un vero e proprio universo educativo che traduce concetti complessi in esperienze concrete.
Dal libretto illustrato “Regolino e il pianeta distratto” ai laboratori creativi – come la costruzione di un caschetto protettivo in cartone – il percorso trasforma la sicurezza in un’esperienza viva e partecipata. Il messaggio è chiaro: la sicurezza non è un gioco, ma si può imparare giocando.
Il progetto si articola in cinque fasi, tra cui tre laboratori progressivi che guidano gli alunni dalla scoperta del concetto di sicurezza fino alla sua applicazione pratica.
Il percorso si concluderà con “La Città di Regolino”, evento aperto alla cittadinanza in programma il 24 maggio in piazza della Vittoria, all’interno del Leggenda Festival.
Sarà un pomeriggio di giochi, attività e prove pratiche – tra cui anche una zip-line in sicurezza – pensato per coinvolgere bambini e famiglie. I partecipanti potranno cimentarsi in percorsi ludico-educativi dedicati ai temi della prevenzione e della responsabilità.
Durante l’evento, agli alunni che hanno preso parte al progetto verrà consegnato il diploma simbolico di “Ambasciatori della sicurezza”, a riconoscimento del loro impegno.
La campagna si inserisce in un progetto più ampio della Fondazione, che affianca alle attività educative anche un lavoro di ricerca. In collaborazione con l’Università di Bolzano, è stato infatti attivato un osservatorio per misurare l’impatto delle iniziative su comportamenti, percezione del rischio e benessere organizzativo.
L’obiettivo è ambizioso: trasformare la sicurezza da obbligo normativo a valore condiviso, radicato nella società. E il punto di partenza, ancora una volta, sono i bambini.
Biagio Gugliotta






