Empoli piange per la morte dell'ingegner Alessandro Ostuni
14-03-2026 12:48 - Cronaca
Aveva una passione che lo accompagnava da sempre: la meccanica, l’innovazione, la voglia di trasformare le idee in qualcosa di concreto. Un ingegnere, un imprenditore, ma prima di tutto un uomo curioso e pieno di progetti. La comunità di Empoli e del territorio intorno si è svegliata con una notizia che ha lasciato sgomento: la morte di Alessandro Ostuni, 58 anni, ritrovato senza vita dopo ore di ricerche nelle campagne di Vitolini.
Ostuni era conosciuto nel mondo dell’ingegneria e dell’innovazione tecnologica. Laureato in ingegneria aerospaziale all’Università di Pisa, aveva costruito negli anni una carriera solida e apprezzata. Dopo oltre trent’anni di esperienza nella ricerca e sviluppo e nella gestione di progetti per grandi aziende internazionali, aveva fondato a Empoli la sua società di consulenza ingegneristica, la Li-Con, di cui era titolare e direttore tecnico. Un lavoro nato dalla convinzione che le idee, se accompagnate dalle giuste competenze, potessero diventare prodotti e opportunità.
Chi lo conosceva lo descrive come una persona determinata e appassionata, capace di guidare team di ingegneri e di lavorare con aziende di diversi settori, dall’automazione industriale agli elettrodomestici, fino ai veicoli elettrici e ai sistemi domotici. Nel corso della sua carriera aveva partecipato allo sviluppo di numerosi progetti innovativi e al deposito di brevetti, portando il suo contributo in aziende italiane e internazionali.
Ma accanto al lavoro c’era anche lo spazio per le passioni personali. Tra queste il motocross, coltivato con entusiasmo e spirito di avventura. Con alcuni amici stava preparando un viaggio in Tunisia proprio per vivere questa passione tra allenamenti e percorsi fuoristrada, un progetto che lo motivava e lo spingeva a rimettersi spesso in sella.
Proprio una moto da cross è stata al centro della tragedia che si è consumata nel pomeriggio di venerdì 13 marzo nelle campagne di Vitolini, lungo via Pietramarina. Ostuni si trovava in sella al mezzo che aveva preso in prestito, da alcune settimane, da un vicino di casa, quando, intorno alle 17.30, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo finendo in un canale di raccolta delle acque, in quel momento gonfio per le piogge e attraversato da una forte corrente. Si trovava in quell'area - raccontano le persone che erano a stretto contatto con lui - perch il giorno prima, proprio lì, aveva smarrito accidentalmente, la targa della moto e stava perlustrando la zona per cercare di ritrovarla.
A lanciare l’allarme sarebbero stati alcuni passanti che hanno assistito alla scena. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi: ambulanza e automedica del 118, vigili del fuoco di Empoli e Firenze con il nucleo sommozzatori e personale specializzato nel soccorso fluviale, oltre alla polizia municipale. È stato allertato anche l’elicottero Drago 125 del reparto volo di Cecina per sorvolare l’area.
Le ricerche sono andate avanti per ore, tra acqua, fango e buio. I soccorritori hanno perlustrato il canale e le sponde, mentre un escavatore è stato utilizzato per deviare il corso dell’acqua e abbassarne il livello, così da consentire l’accesso a un tratto interrato del canale.
Il corpo di Alessandro Ostuni è stato ritrovato senza vita intorno alle 21.30, trascinato dalla corrente fino al rio di Sant’Ansano, nel punto in cui sfocia nell’Arno, a qualche centinaio di metri dal luogo dell’incidente.
La notizia si è diffusa rapidamente lasciando sotto choc amici, colleghi e conoscenti. Alla famiglia sono arrivate le condoglianze anche da parte delle istituzioni. «A nome dell’amministrazione comunale desidero esprimere la più sincera vicinanza e le più sentite condoglianze alla famiglia della vittima in questo momento di grande sofferenza», ha dichiarato il sindaco di Vinci Daniele Vanni, che ha seguito fin dal pomeriggio le operazioni di ricerca. «Ringrazio le forze dell’ordine, i soccorritori e tutti coloro che sono intervenuti senza risparmiarsi».
Ostuni era conosciuto nel mondo dell’ingegneria e dell’innovazione tecnologica. Laureato in ingegneria aerospaziale all’Università di Pisa, aveva costruito negli anni una carriera solida e apprezzata. Dopo oltre trent’anni di esperienza nella ricerca e sviluppo e nella gestione di progetti per grandi aziende internazionali, aveva fondato a Empoli la sua società di consulenza ingegneristica, la Li-Con, di cui era titolare e direttore tecnico. Un lavoro nato dalla convinzione che le idee, se accompagnate dalle giuste competenze, potessero diventare prodotti e opportunità.
Chi lo conosceva lo descrive come una persona determinata e appassionata, capace di guidare team di ingegneri e di lavorare con aziende di diversi settori, dall’automazione industriale agli elettrodomestici, fino ai veicoli elettrici e ai sistemi domotici. Nel corso della sua carriera aveva partecipato allo sviluppo di numerosi progetti innovativi e al deposito di brevetti, portando il suo contributo in aziende italiane e internazionali.
Ma accanto al lavoro c’era anche lo spazio per le passioni personali. Tra queste il motocross, coltivato con entusiasmo e spirito di avventura. Con alcuni amici stava preparando un viaggio in Tunisia proprio per vivere questa passione tra allenamenti e percorsi fuoristrada, un progetto che lo motivava e lo spingeva a rimettersi spesso in sella.
Proprio una moto da cross è stata al centro della tragedia che si è consumata nel pomeriggio di venerdì 13 marzo nelle campagne di Vitolini, lungo via Pietramarina. Ostuni si trovava in sella al mezzo che aveva preso in prestito, da alcune settimane, da un vicino di casa, quando, intorno alle 17.30, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo finendo in un canale di raccolta delle acque, in quel momento gonfio per le piogge e attraversato da una forte corrente. Si trovava in quell'area - raccontano le persone che erano a stretto contatto con lui - perch il giorno prima, proprio lì, aveva smarrito accidentalmente, la targa della moto e stava perlustrando la zona per cercare di ritrovarla.
A lanciare l’allarme sarebbero stati alcuni passanti che hanno assistito alla scena. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi: ambulanza e automedica del 118, vigili del fuoco di Empoli e Firenze con il nucleo sommozzatori e personale specializzato nel soccorso fluviale, oltre alla polizia municipale. È stato allertato anche l’elicottero Drago 125 del reparto volo di Cecina per sorvolare l’area.
Le ricerche sono andate avanti per ore, tra acqua, fango e buio. I soccorritori hanno perlustrato il canale e le sponde, mentre un escavatore è stato utilizzato per deviare il corso dell’acqua e abbassarne il livello, così da consentire l’accesso a un tratto interrato del canale.
Il corpo di Alessandro Ostuni è stato ritrovato senza vita intorno alle 21.30, trascinato dalla corrente fino al rio di Sant’Ansano, nel punto in cui sfocia nell’Arno, a qualche centinaio di metri dal luogo dell’incidente.
La notizia si è diffusa rapidamente lasciando sotto choc amici, colleghi e conoscenti. Alla famiglia sono arrivate le condoglianze anche da parte delle istituzioni. «A nome dell’amministrazione comunale desidero esprimere la più sincera vicinanza e le più sentite condoglianze alla famiglia della vittima in questo momento di grande sofferenza», ha dichiarato il sindaco di Vinci Daniele Vanni, che ha seguito fin dal pomeriggio le operazioni di ricerca. «Ringrazio le forze dell’ordine, i soccorritori e tutti coloro che sono intervenuti senza risparmiarsi».






