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Empoli, presidio per la pace alla Tenda di piazza della Vittoria contro i bombardamenti in Iran

02-03-2026 21:21 - Politica
Un momento di riflessione pubblica, ma anche di preoccupazione e partecipazione civile. Si è svolto nei giorni scorsi alla Tenda della Pace di Piazza della Vittoria il presidio promosso dal Comitato Empoli per la Pace contro i bombardamenti condotti da Stati Uniti e Israele in Iran e contro l’escalation militare che sta interessando diverse aree del mondo.

All’iniziativa hanno preso parte cittadini, associazioni e attivisti del territorio, riuniti per ribadire la contrarietà alla guerra e per richiamare l’attenzione sulle conseguenze globali dei conflitti in corso.

Ad aprire il presidio è stato Claudio Freschi, che ha sottolineato il clima di crescente inquietudine percepito anche lontano dai fronti di guerra. «Molti dei miei conoscenti non escono di casa per paura, ma a casa le paure non si risolvono: ecco perché siamo qui in piazza» ha esordito, introducendo un momento di confronto collettivo dedicato ai rischi di un allargamento dei conflitti internazionali e alle ricadute sociali ed emotive che questi producono anche nelle comunità locali.

Nel corso degli interventi è poi intervenuta Dusca Bartoli, che ha evidenziato il significato più ampio della mobilitazione: «Non siamo qui soltanto per ciò che avviene nei teatri di guerra — ha spiegato — ma scendiamo in piazza anche per noi, perché non siamo esenti da queste situazioni». Bartoli ha richiamato l’attenzione su quello che ha definito un nuovo ordine mondiale in fase di ridefinizione, citando le tensioni internazionali che, dopo il Venezuela e l’Iran, potrebbero coinvolgere altri Paesi come Cuba, con il timore che scenari oggi lontani possano un giorno riguardare direttamente anche l’Europa.

Nel comunicato diffuso dal Comitato in occasione della convocazione del presidio vengono infatti ribadite le ragioni della mobilitazione: la richiesta di cessazione immediata delle operazioni militari, il rispetto del diritto internazionale e la necessità di rilanciare strumenti diplomatici e politici capaci di prevenire un’ulteriore escalation.

La scelta della Tenda della Pace, luogo simbolico della partecipazione civica empolese, ha voluto rappresentare — spiegano gli organizzatori — uno spazio aperto di dialogo e sensibilizzazione, in cui la comunità possa confrontarsi sui temi della pace, della sicurezza internazionale e del futuro delle relazioni tra i popoli.

Il presidio si inserisce in una serie di iniziative che, anche a livello locale, stanno cercando di mantenere alta l’attenzione sui conflitti internazionali e sul ruolo della società civile nel promuovere una cultura della pace. A Empoli, ancora una volta, la piazza è diventata luogo di confronto e di presa di posizione collettiva di fronte a scenari globali sempre più complessi.