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Empoli, riapre il Museo della Collegiata: nuovi spazi e maggiore accessibilità

01-10-2026 14:44 - Cronaca
Torna a disposizione della città, dopo un importante intervento di riqualificazione, il Museo della Collegiata di Sant'Andrea. Sabato 3 ottobre alle 10.30 è prevista la riapertura al pubblico dello storico museo empolese, che si presenta con un nuovo ingresso affacciato su piazza Farinata degli Uberti e con spazi rinnovati per rendere la visita più accessibile e inclusiva.

I lavori di abbattimento delle barriere architettoniche e di ampliamento sono stati avviati grazie ai fondi del PNRR del Ministero della Cultura e portati avanti con il sostegno della Fondazione CR Firenze e l'impiego di risorse del Comune di Empoli.

Tra le principali novità c'è l'installazione di un ascensore che permette di raggiungere il piano nobile del museo, insieme alla realizzazione di servizi adeguati alle esigenze del pubblico. Un intervento che punta a consentire a un numero sempre maggiore di visitatori di conoscere e apprezzare il patrimonio storico e artistico custodito nelle sale della Collegiata.

La riqualificazione rappresenta anche un nuovo capitolo della collaborazione tra l'amministrazione comunale e la parrocchia di Sant'Andrea, una collaborazione che ha radici profonde e che ha accompagnato il percorso di valorizzazione del complesso museale.

I nuovi interventi completano inoltre il lavoro già avviato per l'abbattimento delle barriere fisiche e cognitive, realizzato con i fondi PNRR e progettato anche attraverso il confronto con le associazioni del territorio. Un percorso che prosegue con l'obiettivo di mantenere costantemente aggiornata e inclusiva l'offerta del museo.
I nuovi spazi sono stati ricavati nel corridoio di San Giovanni, che fin dal 1464 rappresenta il collegamento tra la chiesa e il battistero. Un ambiente che assume oggi un ulteriore significato, ricongiungendo idealmente i diversi luoghi che compongono il cuore storico e religioso di Empoli.

Dalla chiesa di Sant'Andrea proviene infatti il primo nucleo della raccolta museale, mentre nel battistero sono ancora conservati due tra i capolavori più conosciuti della collezione: il Vir Dolorum di Masolino da Panicale e il fonte battesimale realizzato da Bernardo Rossellino. Nel Palazzo della Propositura, invece, il museo trova la propria sede dal 1956.

Il percorso espositivo comprende oltre 90 opere distribuite in sette sale e permette di attraversare più di cinque secoli di storia dell'arte. Molti dei lavori provengono dalle chiese, ancora esistenti o soppresse, del piviere di Empoli. Altre opere erano collocate sugli altari di cappelle devozionali private e sono arrivate al museo grazie alle donazioni di cittadini empolesi.

La riapertura assume un significato particolare anche per la sua coincidenza con il settantesimo anniversario della prima inaugurazione del museo negli spazi attuali, dopo la ricostruzione seguita alla Seconda guerra mondiale.

Un legame, quello tra il museo e la città, che affonda le proprie radici ancora più indietro nel tempo. È infatti attorno alla pieve di Sant'Andrea che Empoli si è sviluppata a partire dall'incastellamento del 1119.

Alla cerimonia inaugurale saranno presenti il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi, il Proposto don Guido Engels, la responsabile del settore Arte, Attività e Beni Culturali di Fondazione CR Firenze Barbara Tosti, la direttrice dei Musei di Empoli Cristina Gelli e l'architetto Cristiano Bianchi, progettista e direttore dei lavori.

Dopo l'inaugurazione, il museo sarà nuovamente aperto al pubblico con il consueto orario invernale: tutti i giorni, ad eccezione del lunedì, dalle 10 alle 16.

«Sabato sarà un grande momento di riscoperta di uno dei luoghi più preziosi della città – commenta il sindaco Alessio Mantellassi –. È doveroso ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a questo risultato per un Museo della Collegiata davvero aperto a tutti, così come i capolavori che contiene. Il centro della storia e della cultura della nostra città è proprio qui e meritava una riqualificazione importante a beneficio della cittadinanza e di tutti i visitatori».

«Sono un empolese di adozione – afferma il Proposto di Empoli, don Guido Engels – e mi sono spesso stupito della bellezza di arte di cui è ornata la nostra città. Se Firenze è la città dell'arte per eccellenza, Empoli è la città della pace, come attesta la sua storia e il carattere dei suoi abitanti. E proprio per questo sa gustare la bellezza delle sue chiese e delle sue case, che ha saputo arricchire di tante opere d'arte e di fede lungo i secoli».

«Sintesi di queste qualità è il nostro Museo della Collegiata, che finalmente riapre più accogliente e più bello di prima, con un ingresso ampio e artistico, un ascensore, servizi igienici, e soprattutto un sorriso di benvenuto a tutti. Questo grazie alla collaborazione tra Comune e Propositura. Vi attendiamo sabato 3 ottobre alle ore 10.30 al Chiostro della Collegiata».

«La riapertura del Museo della Collegiata di Empoli è un risultato importante per tutto il territorio – dichiara Barbara Tosti, responsabile del Settore Arte, Attività e Beni Culturali di Fondazione CR Firenze –. Siamo felici di aver contribuito a restituire alla comunità un luogo di grande valore storico e artistico, oggi più accessibile e accogliente».

«Il nostro legame con Empoli dura da oltre trent'anni: dal 1994 abbiamo sostenuto più di 360 interventi nella cultura, ma abbiamo contribuito anche a progetti nel sociale e nell'ambiente. È un impegno che nasce da una convinzione: prendersi cura del patrimonio, delle persone e dei luoghi significa rendere la comunità più inclusiva e il territorio più vivibile».