Empoli ritrova il grande nuoto: il meeting "Città di Empoli" in viale delle Olimpiadi dopo 5 anni
29-05-2026 14:36 - Primo piano
di Emilio Chiorazzo
Prima ancora dei cronometri, delle partenze e degli applausi in tribuna, c'è un'immagine che racconta meglio di tutte il significato della XXXIII edizione del Meeting Nazionale “Città di Empoli”: quella di dipendenti, volontari, tecnici e dirigenti che, nei giorni precedenti all'inizio dell sistemava le transenne. Chi ripuliva le tribune.
Chi preparava i gazebo dove verranno consumati i pasti dagli atleti. Chi montava gli spazi tecnici. Chi correva da una parte all'altra della piscina per fare in modo che tutto fosse pronto.
Perché il ritorno del Meeting “Città di Empoli” (la cui organizzazione è della TNT- Team Nuoto Toscana Empoli Asd) non è soltanto il ritorno di una manifestazione sportiva. È il simbolo di una riconciliazione, di una rinascita e di una città che ha deciso di riprendersi uno dei suoi eventi sportivi più identitari.
Dopo cinque anni di assenza, il grande nuoto torna finalmente nella sua sede naturale: la piscina comunale di Empoli.
E lo fa con numeri da grande evento nazionale: circa 1.200 atleti, 48 società sportive provenienti da tutta Italia, tre giorni di gare (dal venerdì 29 maggio alla domenica), campioni olimpici e giovani promesse azzurre pronti a sfidarsi nella vasca olimpionica esterna.
Ma il significato di questa edizione va ben oltre lo sport. Nelle parole pronunciate durante la conferenza stampa inaugurale c'è un concetto che torna continuamente: casa.
La presidente della TNT Empoli, Sonia Sireci, lo dice con emozione quasi palpabile:
“Grazie al presidente Filippo Sani che ci ha riaperto le porte di casa, perché l'abbiamo sempre considerata la nostra casa”.
Per la TNT non è un venerdì qualsiasi. Cinque anni di assenza, racconta Sireci, equivalgono a “una generazione intera di giovani atleti che non ha mai vissuto la magia di gareggiare davanti al proprio pubblico e nella propria piscina”.
È forse questa la ferita più profonda che il ritorno del meeting prova a ricucire: aver restituito ai ragazzi empolesi la possibilità di vivere il grande nuoto nella piscina dove si allenano ogni giorno.
Per anni il Meeting “Città di Empoli” è stato uno degli appuntamenti più importanti del nuoto toscano. Un evento capace di portare in città campioni internazionali e migliaia di persone tra atleti, tecnici e famiglie. Poi lo stop. Le difficoltà dell'impianto, le polemiche, gli anni complicati del post-pandemia e della crisi energetica avevano allontanato la manifestazione dalla sua sede storica.
Oggi, invece, la piscina comunale torna a essere il centro di una grande manifestazione nazionale.
E non è un caso che il presidente di Aquatempra, Filippo Sani, abbia parlato apertamente di “obiettivo di mandato”.
“Era un traguardo che ci eravamo dati — ha spiegato — perché era davvero doloroso vedere due società agonistiche allenarsi ogni giorno qui dentro senza poter disputare nella propria piscina un meeting di questo livello”.
Il ritorno del meeting diventa così anche il segno concreto di una nuova fase nei rapporti tra Aquatempra, amministrazione comunale e società sportive.
Una collaborazione che fino a poco tempo fa sembrava difficile persino immaginare.
Chi entrerà in questi giorni nell'impianto di viale delle Olimpiadi noterà subito qualcosa di diverso.
La piscina comunale si presenta con una veste nuova. Non soltanto dal punto di vista estetico, ma anche strutturale. Negli ultimi mesi sono stati effettuati interventi importanti: il rifacimento e la cura delle aree verdi, la sistemazione delle staccionate, lavori sul muro della testata della vasca, il rimbiancamento generale dell'impianto e soprattutto una pulizia straordinaria che ha restituito splendore alla grande tribuna esterna.
“Quando sono entrata e ho visto la tribuna tirata a lucido mi è venuta la pelle d'oca”, ha raccontato l'assessora allo sport Laura Mannucci.
L'intervento ha avuto anche un significato tecnico e strategico: i lavori effettuati consentiranno infatti di predisporre l'impianto per un futuro ampliamento a dieci corsie, una caratteristica che pochi impianti italiani possono vantare.
Ma ciò che più colpisce, nelle parole di chi ha lavorato al progetto, è il modo in cui questi interventi sono stati realizzati.
Molti lavori sono stati portati avanti con le forze interne di Aquatempra, senza ricorrere massicciamente ad aziende esterne.
“Era importante — ha sottolineato Sani — far vedere quanto i dipendenti e i collaboratori tengano a questa piscina”.
Dietro il meeting c'è infatti una macchina organizzativa enorme: oltre quaranta volontari, tecnici, famiglie, dipendenti e dirigenti coinvolti nella gestione della manifestazione.
Persino la ristorazione è stata studiata nei dettagli: durante il weekend saranno serviti circa mille pasti agli atleti, grazie alla collaborazione con aziende locali e volontari, per permettere ai partecipanti di restare all'interno dell'impianto senza dover uscire tra una gara e l'altra.
Nel suo intervento il sindaco Alessio Mantellassi ha voluto dare al ritorno del meeting anche un significato politico e civico. Per anni la piscina comunale era finita al centro del dibattito cittadino soprattutto per polemiche e problemi gestionali.
“Oggi — ha detto il sindaco — il fatto che si torni a parlare della piscina per una manifestazione sportiva di livello nazionale rappresenta la dimostrazione che è iniziato un percorso nuovo”.
Mantellassi ha insistito molto su un concetto: la piscina come patrimonio pubblico della città. Non solo un impianto sportivo, ma un luogo di socialità, educazione, inclusione e crescita collettiva. Per questo il Meeting “Città di Empoli” non deve essere considerato semplicemente un evento ospitato dalla città, ma un appuntamento che appartiene alla città stessa. “Deve stare nel pantheon delle grandi manifestazioni sportive empolesi — ha spiegato — al pari degli eventi importanti del calcio, del basket o del ciclismo”.
Ed è proprio questo il salto culturale che Empoli sembra voler compiere: riconoscere al nuoto lo stesso peso simbolico e identitario degli altri grandi sport cittadini.
Poi, naturalmente, c'è la vasca. E il livello tecnico del meeting promette spettacolo.
Saranno presenti alcuni tra i nomi più importanti del nuoto italiano: Gabriele Detti, bronzo olimpico a Rio 2016; Sara Franceschi, bronzo mondiale a Doha 2024 e già protagonista in tre Olimpiadi; Chiara Della Corte, Simone Spediacci, Emanuele Potenza, Alessandro Tredicie molti altri atleti di alto livello nazionale.
Andrea Volpini, competition manager della manifestazione, ricorda con orgoglio che nella storia del meeting Empoli "ha ospitato campioni come Oleg Lisogor e Federica Pellegrini, Massimiliano Rosolino, come ospite. Ma ha visto passare anhe tanti altri atleti:Simone Ercoli, Ginevra Taddeucci E anche quest'anno Empoli vedrà in acqua atleti già qualificati ai prossimi campionati europei".
Ma accanto ai big ci saranno soprattutto centinaia di giovani nuotatori provenienti da tutta Italia. La Toscana guiderà la partecipazione con 29 società iscritte, ma arriveranno squadre anche da Lazio, Campania, Lombardia, Piemonte, Marche e Liguria. “Credo che a livello numerico sia il meeting con più presenze in Toscana”, ha sottolineato Volpini. Da tenere d''occhio anche atleti in crescita. Volpini ne segnala alcuni: " Marta Taddei, Alice Paioletti, Andrea Lucarelli", dice.
Tra le attese più forti del pubblico empolese c'è anche quella per Virginia Forconi, giovane talento di casa (gareggia per Aquatempra) appena convocata in Nazionale giovanile dopo gli ottimi risultati ottenuti nei 50 e 200 dorso.
È il simbolo perfetto del senso più profondo della manifestazione: creare ispirazione.
Far vedere ai ragazzi che i campioni possono nascere anche nella corsia accanto.
Tra gli interventi più significativi della conferenza stampa c'è stato anche quello degli sponsor, che hanno insistito soprattutto sul valore sociale dello sport.
Franco Iorio di Timenet ha sottolineato come il vero successo di una manifestazione non siano soltanto i campioni presenti, ma la capacità di creare partecipazione e coinvolgere i giovani. “I grandi atleti diventano un riferimento per i ragazzi”, ha detto.
E forse è proprio questo il punto centrale del meeting empolese: non soltanto un evento agonistico di alto livello, ma un'occasione per alimentare comunità, relazioni e senso di appartenenza.
Un concetto ribadito anche dal presidente di Toscana Energia, Fabio Giorgetti, che ha ricordato quanto lo sport rappresenti uno strumento educativo fondamentale, soprattutto in anni difficili per gli impianti sportivi e per le società dilettantistiche.
Importante anche l'intervento di Andrea Panchetti che, appena chiamato, si è reso disponibile a supportare gli organizzatori degli eventi. "La speranza è che il prossimo anno gli sponsor siano tanti di più", dice l'imprenditore e presidente di Cna. Oltre agli sponsor intervenuti alla presentazione, il Meeting è stato realizzato anche grazie al contributo di altre aziende: Livith Societies, I Medicei, Inpa, Assicurazioni Generali e Tinghi Motors
Da oggi (venerdì) a domenica la piscina comunale sarà dunque molto più di un impianto sportivo. Sarà un luogo pieno di voci, di tifo, di partenze e di attese.
Un luogo dove il presente e il futuro del nuoto italiano si incontrano.
Ma soprattutto sarà il simbolo di una città che, dopo anni complessi, sembra aver ritrovato una direzione comune. Nel lavoro condiviso tra istituzioni, società sportive, volontari e sponsor c'è infatti qualcosa che va oltre il meeting stesso.
C'è l'idea di una comunità che prova a rimettere al centro i propri spazi pubblici, lo sport come strumento educativo e la capacità di fare squadra. Per questo la XXXIII edizione del Meeting Nazionale “Città di Empoli” non è soltanto una competizione. È un ritorno. Un nuovo inizio. E forse anche una promessa: quella di una nuova fase che ha preso il via.
Prima ancora dei cronometri, delle partenze e degli applausi in tribuna, c'è un'immagine che racconta meglio di tutte il significato della XXXIII edizione del Meeting Nazionale “Città di Empoli”: quella di dipendenti, volontari, tecnici e dirigenti che, nei giorni precedenti all'inizio dell sistemava le transenne. Chi ripuliva le tribune.
Chi preparava i gazebo dove verranno consumati i pasti dagli atleti. Chi montava gli spazi tecnici. Chi correva da una parte all'altra della piscina per fare in modo che tutto fosse pronto.
Perché il ritorno del Meeting “Città di Empoli” (la cui organizzazione è della TNT- Team Nuoto Toscana Empoli Asd) non è soltanto il ritorno di una manifestazione sportiva. È il simbolo di una riconciliazione, di una rinascita e di una città che ha deciso di riprendersi uno dei suoi eventi sportivi più identitari.
Dopo cinque anni di assenza, il grande nuoto torna finalmente nella sua sede naturale: la piscina comunale di Empoli.
E lo fa con numeri da grande evento nazionale: circa 1.200 atleti, 48 società sportive provenienti da tutta Italia, tre giorni di gare (dal venerdì 29 maggio alla domenica), campioni olimpici e giovani promesse azzurre pronti a sfidarsi nella vasca olimpionica esterna.
Ma il significato di questa edizione va ben oltre lo sport. Nelle parole pronunciate durante la conferenza stampa inaugurale c'è un concetto che torna continuamente: casa.
La presidente della TNT Empoli, Sonia Sireci, lo dice con emozione quasi palpabile:
“Grazie al presidente Filippo Sani che ci ha riaperto le porte di casa, perché l'abbiamo sempre considerata la nostra casa”.
Per la TNT non è un venerdì qualsiasi. Cinque anni di assenza, racconta Sireci, equivalgono a “una generazione intera di giovani atleti che non ha mai vissuto la magia di gareggiare davanti al proprio pubblico e nella propria piscina”.
È forse questa la ferita più profonda che il ritorno del meeting prova a ricucire: aver restituito ai ragazzi empolesi la possibilità di vivere il grande nuoto nella piscina dove si allenano ogni giorno.
Per anni il Meeting “Città di Empoli” è stato uno degli appuntamenti più importanti del nuoto toscano. Un evento capace di portare in città campioni internazionali e migliaia di persone tra atleti, tecnici e famiglie. Poi lo stop. Le difficoltà dell'impianto, le polemiche, gli anni complicati del post-pandemia e della crisi energetica avevano allontanato la manifestazione dalla sua sede storica.
Oggi, invece, la piscina comunale torna a essere il centro di una grande manifestazione nazionale.
E non è un caso che il presidente di Aquatempra, Filippo Sani, abbia parlato apertamente di “obiettivo di mandato”.
“Era un traguardo che ci eravamo dati — ha spiegato — perché era davvero doloroso vedere due società agonistiche allenarsi ogni giorno qui dentro senza poter disputare nella propria piscina un meeting di questo livello”.
Il ritorno del meeting diventa così anche il segno concreto di una nuova fase nei rapporti tra Aquatempra, amministrazione comunale e società sportive.
Una collaborazione che fino a poco tempo fa sembrava difficile persino immaginare.
Chi entrerà in questi giorni nell'impianto di viale delle Olimpiadi noterà subito qualcosa di diverso.
La piscina comunale si presenta con una veste nuova. Non soltanto dal punto di vista estetico, ma anche strutturale. Negli ultimi mesi sono stati effettuati interventi importanti: il rifacimento e la cura delle aree verdi, la sistemazione delle staccionate, lavori sul muro della testata della vasca, il rimbiancamento generale dell'impianto e soprattutto una pulizia straordinaria che ha restituito splendore alla grande tribuna esterna.
“Quando sono entrata e ho visto la tribuna tirata a lucido mi è venuta la pelle d'oca”, ha raccontato l'assessora allo sport Laura Mannucci.
L'intervento ha avuto anche un significato tecnico e strategico: i lavori effettuati consentiranno infatti di predisporre l'impianto per un futuro ampliamento a dieci corsie, una caratteristica che pochi impianti italiani possono vantare.
Ma ciò che più colpisce, nelle parole di chi ha lavorato al progetto, è il modo in cui questi interventi sono stati realizzati.
Molti lavori sono stati portati avanti con le forze interne di Aquatempra, senza ricorrere massicciamente ad aziende esterne.
“Era importante — ha sottolineato Sani — far vedere quanto i dipendenti e i collaboratori tengano a questa piscina”.
Dietro il meeting c'è infatti una macchina organizzativa enorme: oltre quaranta volontari, tecnici, famiglie, dipendenti e dirigenti coinvolti nella gestione della manifestazione.
Persino la ristorazione è stata studiata nei dettagli: durante il weekend saranno serviti circa mille pasti agli atleti, grazie alla collaborazione con aziende locali e volontari, per permettere ai partecipanti di restare all'interno dell'impianto senza dover uscire tra una gara e l'altra.
Nel suo intervento il sindaco Alessio Mantellassi ha voluto dare al ritorno del meeting anche un significato politico e civico. Per anni la piscina comunale era finita al centro del dibattito cittadino soprattutto per polemiche e problemi gestionali.
“Oggi — ha detto il sindaco — il fatto che si torni a parlare della piscina per una manifestazione sportiva di livello nazionale rappresenta la dimostrazione che è iniziato un percorso nuovo”.
Mantellassi ha insistito molto su un concetto: la piscina come patrimonio pubblico della città. Non solo un impianto sportivo, ma un luogo di socialità, educazione, inclusione e crescita collettiva. Per questo il Meeting “Città di Empoli” non deve essere considerato semplicemente un evento ospitato dalla città, ma un appuntamento che appartiene alla città stessa. “Deve stare nel pantheon delle grandi manifestazioni sportive empolesi — ha spiegato — al pari degli eventi importanti del calcio, del basket o del ciclismo”.
Ed è proprio questo il salto culturale che Empoli sembra voler compiere: riconoscere al nuoto lo stesso peso simbolico e identitario degli altri grandi sport cittadini.
Poi, naturalmente, c'è la vasca. E il livello tecnico del meeting promette spettacolo.
Saranno presenti alcuni tra i nomi più importanti del nuoto italiano: Gabriele Detti, bronzo olimpico a Rio 2016; Sara Franceschi, bronzo mondiale a Doha 2024 e già protagonista in tre Olimpiadi; Chiara Della Corte, Simone Spediacci, Emanuele Potenza, Alessandro Tredicie molti altri atleti di alto livello nazionale.
Andrea Volpini, competition manager della manifestazione, ricorda con orgoglio che nella storia del meeting Empoli "ha ospitato campioni come Oleg Lisogor e Federica Pellegrini, Massimiliano Rosolino, come ospite. Ma ha visto passare anhe tanti altri atleti:Simone Ercoli, Ginevra Taddeucci E anche quest'anno Empoli vedrà in acqua atleti già qualificati ai prossimi campionati europei".
Ma accanto ai big ci saranno soprattutto centinaia di giovani nuotatori provenienti da tutta Italia. La Toscana guiderà la partecipazione con 29 società iscritte, ma arriveranno squadre anche da Lazio, Campania, Lombardia, Piemonte, Marche e Liguria. “Credo che a livello numerico sia il meeting con più presenze in Toscana”, ha sottolineato Volpini. Da tenere d''occhio anche atleti in crescita. Volpini ne segnala alcuni: " Marta Taddei, Alice Paioletti, Andrea Lucarelli", dice.
Tra le attese più forti del pubblico empolese c'è anche quella per Virginia Forconi, giovane talento di casa (gareggia per Aquatempra) appena convocata in Nazionale giovanile dopo gli ottimi risultati ottenuti nei 50 e 200 dorso.
È il simbolo perfetto del senso più profondo della manifestazione: creare ispirazione.
Far vedere ai ragazzi che i campioni possono nascere anche nella corsia accanto.
Tra gli interventi più significativi della conferenza stampa c'è stato anche quello degli sponsor, che hanno insistito soprattutto sul valore sociale dello sport.
Franco Iorio di Timenet ha sottolineato come il vero successo di una manifestazione non siano soltanto i campioni presenti, ma la capacità di creare partecipazione e coinvolgere i giovani. “I grandi atleti diventano un riferimento per i ragazzi”, ha detto.
E forse è proprio questo il punto centrale del meeting empolese: non soltanto un evento agonistico di alto livello, ma un'occasione per alimentare comunità, relazioni e senso di appartenenza.
Un concetto ribadito anche dal presidente di Toscana Energia, Fabio Giorgetti, che ha ricordato quanto lo sport rappresenti uno strumento educativo fondamentale, soprattutto in anni difficili per gli impianti sportivi e per le società dilettantistiche.
Importante anche l'intervento di Andrea Panchetti che, appena chiamato, si è reso disponibile a supportare gli organizzatori degli eventi. "La speranza è che il prossimo anno gli sponsor siano tanti di più", dice l'imprenditore e presidente di Cna. Oltre agli sponsor intervenuti alla presentazione, il Meeting è stato realizzato anche grazie al contributo di altre aziende: Livith Societies, I Medicei, Inpa, Assicurazioni Generali e Tinghi Motors
Da oggi (venerdì) a domenica la piscina comunale sarà dunque molto più di un impianto sportivo. Sarà un luogo pieno di voci, di tifo, di partenze e di attese.
Un luogo dove il presente e il futuro del nuoto italiano si incontrano.
Ma soprattutto sarà il simbolo di una città che, dopo anni complessi, sembra aver ritrovato una direzione comune. Nel lavoro condiviso tra istituzioni, società sportive, volontari e sponsor c'è infatti qualcosa che va oltre il meeting stesso.
C'è l'idea di una comunità che prova a rimettere al centro i propri spazi pubblici, lo sport come strumento educativo e la capacità di fare squadra. Per questo la XXXIII edizione del Meeting Nazionale “Città di Empoli” non è soltanto una competizione. È un ritorno. Un nuovo inizio. E forse anche una promessa: quella di una nuova fase che ha preso il via.






