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Empoli sperimenta lo sfalcio ridotto nei parchi pubblici: meno tagli, più biodiversità e risparmio energetico

03-03-2026 16:17 - Primo piano
Il Comune di Empoli avvia una nuova strategia di gestione del verde pubblico orientata alla sostenibilità ambientale e alla tutela della biodiversità urbana. Con una delibera approvata dalla Giunta comunale guidata dal sindaco Alessio Mantellassi, prende infatti il via la prima sperimentazione cittadina dello sfalcio ridotto, un modello già diffuso in numerosi contesti europei e oggi adottato anche a livello locale secondo i Criteri Ambientali Minimi (CAM) previsti per la cura del verde pubblico.

L’obiettivo è chiaro: permettere a erbe spontanee e fiori di completare il proprio ciclo vitale, favorire la produzione naturale di semi, garantire nutrimento agli insetti impollinatori e proteggere la piccola fauna urbana. Una scelta che punta a non alterare gli equilibri naturali, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale derivante dall’uso frequente delle macchine da taglio. Il mantenimento di una vegetazione più alta consente inoltre di preservare l’umidità del terreno, limitare l’evaporazione e contribuire concretamente alla mitigazione delle cosiddette isole di calore urbane, fenomeno sempre più evidente anche nelle città di medie dimensioni.

Il servizio di manutenzione del verde relativo al triennio 2024-2025-2026 prevede normalmente sette sfalci annuali su parchi, prati e aiuole cittadine. Con la nuova sperimentazione, invece, nelle aree individuate i tagli saranno ridotti a due interventi l’anno: uno tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate e un secondo tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno. La tempistica definitiva sarà comunque stabilita sulla base dell’osservazione diretta delle fioriture presenti, così da rispettare i tempi naturali della vegetazione.

La sperimentazione interesserà complessivamente dieci aree verdi distribuite in sette parchi cittadini, selezionati per dimensioni e caratteristiche tali da consentire l’introduzione dello sfalcio ridotto senza compromettere la piena fruibilità degli spazi pubblici. Restano infatti escluse le zone maggiormente frequentate, come aree gioco, percorsi ciclopedonali, spazi di sosta e aree dedicate allo sgambamento dei cani. Le superfici coinvolte ammontano a circa 8.640 metri quadrati e saranno chiaramente perimetrate e segnalate con apposita cartellonistica informativa.

Tra i luoghi interessati figurano tre aree del Parco di Serravalle, il parco pubblico Galletti a Ponzano, l’area verde di viale Buozzi lato ferrovia, due zone del parco del Centro Coop a Santa Maria e alcuni giardini nei quartieri di Carraia e Bonistallo. La riduzione degli interventi consentirà un risparmio complessivo pari a cinque cicli di sfalcio su oltre 8.600 metri quadrati, con un beneficio economico stimato in circa 2.300 euro annui. Risorse che potranno essere reinvestite nella cura di altre aree verdi cittadine che necessitano di manutenzioni più intensive.

Dal punto di vista ambientale, i benefici attesi sono molteplici: incremento della biodiversità, creazione di habitat favorevoli per api, farfalle e insetti utili, minore erosione del suolo e riduzione del consumo di carburante, acqua e fertilizzanti. La presenza di vegetazione più alta protegge inoltre il terreno dall’irraggiamento diretto, riducendo il fabbisogno idrico, aspetto particolarmente rilevante in un contesto climatico segnato da periodi sempre più frequenti di siccità.

L’iniziativa empolese si inserisce in una tendenza ormai consolidata in Europa e sempre più diffusa anche in Italia, dove amministrazioni come quelle di Milano e Reggio Emilia hanno già avviato programmi analoghi per la gestione ecologica del verde urbano. Ridurre la frequenza dei tagli, soprattutto in primavera, permette infatti la crescita dei fiori selvatici e garantisce risorse alimentari fondamentali agli insetti impollinatori, indispensabili per la salute degli ecosistemi.

L’assessora alla Transizione ecologica ha evidenziato come lo sfalcio ridotto rappresenti un’azione concreta per valorizzare la biodiversità presente nei parchi e rafforzare l’equilibrio naturale anche all’interno della città, favorendo specie vegetali capaci di attrarre impollinatori e migliorare la qualità ambientale complessiva degli spazi urbani. Sulla stessa linea l’assessore ai Lavori pubblici e Manutenzioni Simone Falorni, che ha sottolineato come la riduzione degli sfalci non debba essere interpretata come una diminuzione della manutenzione, bensì come una precisa scelta strategica. L’obiettivo, ha spiegato, è conciliare il decoro urbano con una gestione più intelligente e sostenibile del patrimonio verde, consentendo ai fiori spontanei di completare il proprio ciclo naturale e creando ambienti favorevoli alla fauna urbana.

La sperimentazione prenderà avvio dalla prossima primavera e rappresenta un primo passo verso un modello di città sempre più attento agli equilibri ambientali, dove la cura del verde pubblico diventa anche strumento di adattamento ai cambiamenti climatici e di educazione ecologica per la comunità. Empoli sceglie così di trasformare i propri parchi in spazi vivi, capaci non solo di offrire socialità e benessere, ma anche di contribuire attivamente alla tutela della natura urbana.
Biagio Gugliotta