News
percorso: Home > News > Cronaca

Empoli, torna il "Vernacolo al Torrione": otto serate per celebrare la lingua delle origini della risata

14-05-2026 14:04 - Cronaca
Otto spettacoli immersi nella bellezza naturale del giardino del Torrione di Santa Brigida (via delle Antiche Mura, 7). A grande richiesta torna il teatro a chilometro zero con l’obiettivo di riscoprire la lingua alle origini della risata, quella che racconta la quotidianità e i ricordi. Sul palco si alterneranno passioni, modi di fare, espressioni e oggetti tipici del territorio: è la seconda edizione del Vernacolo al Torrione, in programma dal 22 giugno al 27 luglio 2026.

Il cartellone della rassegna è stato presentato questa mattina, giovedì 14 maggio, alla stampa dal sindaco del Comune di Empoli Alessio Mantellassi e dall’assessore alla Cultura Matteo Bensi, insieme alla presidente della neonata associazione Palcoscenici APS Alessia Giraldi, al vice presidente Massimo Galli e al tesoriere Pietro Cacioli. In sala consiliare erano presenti anche alcune delle compagnie teatrali protagoniste della rassegna, parte della più ampia programmazione estiva del Comune di Empoli “Uno spettacolo d’Estate”, che sarà presentata nelle prossime settimane.
«Siamo contenti di dare il benvenuto a questa nuova associazione chiamata Palcoscenici – ha affermato il sindaco Mantellassi – che fa rete e trova nel Vernacolo al Torrione il suo sbocco naturale, un palco a cielo aperto nell’ambito della rassegna estiva. Ci sono tante compagnie, tanti attori e maestranze che hanno voglia di esibirsi, e sempre molta attenzione da parte del pubblico: questa rassegna, che dura oltre un mese, sarà sicuramente apprezzata come già accaduto per la prima edizione. Il Torrione è ormai un’area consolidata per gli spettacoli, e siamo felici che arrivino anche compagnie da fuori Empoli per portare qualche ora di spensieratezza».

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21.15.
  • 22 giugno – “I pizzihore” di Massimo Galli, a cura della compagnia teatrale La Ginestra.
  • 24 giugno – “Fichi d’india e girasoli” di Romano Franceschi, compagnia La Martinicca.
  • 29 giugno – “Una questione delicata” di Antonella Zucchini, regia di Enrica Francioni, compagnia teatrale di Monterappoli.
  • 1 luglio – “Nonne squillo”, adattamento e regia di Alessia Giraldi, compagnia Il Pontormo.
  • 6 luglio – “Quel certo non so che” di Antonella Zucchini, compagnia teatrale di Marcignana, regia di gruppo.
  • 13 luglio – “Il vedovo allegro”, commedia di Moreno Borattini, regia di Daniele Masi, compagnia Mignon.
  • 20 luglio – “L’acqua cheta”, vernacolo fiorentino di Augusto Novelli, regia di Giovanni Niccolini, compagnia La Gioconda.
  • 27 luglio – “La sposa rimpiattata”, commedia e prologo scritti e diretti da Massimo Valori, rielaborazione da “Il vestito della sposa” dello stesso autore, da un’idea di Ginevra Valori, compagnia Pien de Beghe.

Biglietti
Posto unico: 8 €
Ridotto associati: 7 €
Abbonamento agli otto spettacoli: 50 €
Quota sociale: 5 €

Palcoscenici APS, un’unione nata dal vernacolo L’associazione Palcoscenici APS nasce dall’amore per il teatro vernacolare di un gruppo di compagnie amatoriali locali che, conoscendosi cinque anni fa, hanno deciso di non disperdere l’energia creatasi nel tempo. Dopo diverse esperienze in rassegne amatoriali, la consapevolezza è cresciuta: serviva unire le forze per divulgare e promuovere il teatro “amatoriale e vernacolare”, troppo a lungo rimasto all’ombra del più blasonato teatro di prosa.

«Il teatro vernacolare non è un genere minore, ma il cuore pulsante della nostra cultura», spiegano i fondatori. Le molte rappresentazioni a tutto esaurito e le collaborazioni nate tra le compagnie hanno spinto alla formalizzazione dell’associazione.

Oggi Palcoscenici APS è più di una sigla: un punto di riferimento per chi crede che il teatro sia condivisione, un’officina creativa per nuovi talenti e tradizioni locali. L’obiettivo è fare del palcoscenico un luogo di incontro e memoria, convinti che il vernacolo rappresenti la voce più autentica e viva della comunità. «Con Palcoscenici APS vogliamo continuare a ridere, emozionarci e stare insieme, portando in scena quella verità che solo il dialetto sa raccontare».
«Dopo il successo del 2025, torna il Vernacolo al Torrione. Da quell’esperienza è nata Palcoscenici, una nuova realtà appassionata che diffonderà la cultura della lingua vernacolare e del teatro: corale, vivo e fatto dai cittadini», ha dichiarato l’assessore alla Cultura Matteo Bensi.

La presidente Alessia Giraldi ha aggiunto: «Per la seconda edizione le compagnie saranno due in più. Anche quest’anno abbiamo cercato di portare testi storici del vernacolo insieme a opere più recenti. Gli autori spaziano da Augusto Novelli a Dory Cei fino ad Antonella Zucchini. Rispetto alla passata edizione, sarà possibile abbonarsi a tutti gli otto spettacoli e far parte di una giuria popolare composta dagli stessi abbonati».
«Palcoscenici è un unicum nel mondo del teatro amatoriale» – ha osservato il vicepresidente Massimo Galli«perché raggruppa cinque compagnie diverse, tutte attive nel teatro vernacolare. Abbiamo capito che l’unione fa la forza, e superare gli steccati porta lontano. Speriamo che sia un’operazione all’avanguardia, un esempio e un polo aggregante per altri».
Infine, le compagnie hanno voluto ringraziare l’amministrazione comunale: «Non lo facciamo per denaro né per fama, ma per la gioia di chi viene a vederci. Il vernacolo veste l’anima, e ogni palcoscenico ne è la sua dimora, la voce più autentica».
Informazioni e prenotazioni: palcoscenici@palcoscenici.org
Biagio Gugliotta