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Empoli, un enigma più che un cantiere

09-08-2026 14:08 - Sport
Di Gabriele Guastella


Alla fine l'Empoli deve ringraziare Perisan, entrato al 15' del secondo tempo al posto di Seghetti, che con un paio di interventi evita negli ultimi dieci minuti di gara la capitolazione che probabilmente sarebbe costata la sconfitta con il Livorno, formazione che tra qualche settimana inizierà il proprio cammino nel campionato di Serie C.

Inutile girarci intorno quello dell'Empoli non è solamente un cantiere aperto, attualmente è un enigma, un grosso enigma, e anzi con il passare dei giorni la situazione si fa sempre più allarmante; eh sì, perché il problema non è soltanto una questione tecnica ed esperienziale (squadra piena zeppa di validissimi calciatori ed in ottica prospettica alcuni di loro di assoluto alto livello, ndr), qui il problema più grave è quello societario e fino a quando persisterà questa instabilità non potrà regnare la tranquillità che è poi l'arma segreta, quanto imprescindibile, dei successi di questo club.

GLI INDISPONIBILI - Pochi minuti prima della partita il club azzurro comunica che Shpendi e Popov non prenderanno parte in via precauzionale all'amichevole: l'albanese per un fastidio al ginocchio sinistro, l'ucraino per un affaticamento all'adduttore destro. Oltre a loro sempre out Belardinelli, Degli Innocenti ed Elia.

LA PARTITA - Il Livorno ha fatto la voce grossa subito in avvio di partita: la scossa l'ha data Peralta, su assist di Gabbiani, con una conclusione dai quindici/venti metri. L'Empoli ha risposto subito: Martinez, estremo dei labronici, ha dovuto compiere un intervento al limite del miracoloso per respingere la botta ravvicinata di Magnino. Il match, che viste le due occasioni iniziali da ambo le parti sembrava potesse promettere emozioni a go-go, in realtà si è improvvisamente cristallizzato: nel caldo umido di Livorno il gioco è ristagnato prevalentemente a centrocampo e di giocate tecniche se ne sono viste ben poche, anzi dobbiamo constatare da questo punto di vista un livello piuttosto rivolto verso il basso.

A farsi preferire è certamente il Livorno che al 26' con Mawete sfonda a sinistra e crossa al centro dell'area di rigore empolese, la difesa azzurra libera ma Bacciardi è il più lesto di tutti ad avventarsi sulla palla e concludere verso Seghetti che para ed evita lo 0-1. Ancora Livorno alla mezz'ora: Gentile scappa via a sinistra ed effettua un cross dal lato corto che Gabbiani, in acrobazia, tenta di girare verso la porta dell'Empoli. Un gesto tecnico che costerà caro al numero nove dei padroni di casa, infatti poco dopo lo stesso ex Giana Erminio è costretto a dare forfait per infortunio muscolare, lasciando il terreno di gioco a Marinari.

L'Empoli si rivede dalle parti di Martinez solo al minuto 37': Distefano incrocia di testa un cross dalla destra, il portiere labronico è vigile e sventa la minaccia. Quantomeno gli azzurri sono artefici di un finale di tempo in crescendo nel tentativo di rompere lo 0-0: così prima Saporiti poi Egan ci provano, senza fortune e la prima frazione si chiude con il classico pareggio ad occhiale.
La ripresa si apre con un tentativo di Deli, l'ultimo arrivato in casa Empoli ed entrato dall'intervallo al posto di Ceesay, che si perde sul fondo e con Pittino che rischia una clamorosa autorete deviando sul corpo di Martinez il cross dalla destra di Egan.

L'Empoli preme e dentro al minuto 7 passa in vantaggio: Egan avanza sull'out di destra e prova un cross che, deviato da Regazzetti, tradisce Martinez e si infila in porta: più autorete che gol cercato, ma noi lo attribuiamo nel tabellino ugualmente all'italo-ungherese, per premiare un ragazzo che oggi come oggi risulta essere una delle poche note davvero liete di questa prima mesata di nuova stagione.
Due minuti più tardi il tecnico del Livorno Lucarelli opera una vera e propria rivoluzione con l'ingresso in campo di Falasco, Malagrida, Calabrò, Aramu e l'ultimo arrivato Djidji; la mossa sposta decisamente l'equilibrio dalla parte dei labronici che, aiutati dalla presenza di maggior tecnica ed esperienza, iniziano subito a pungere prima con la rasoiata di Bacciardi e poi con il colpo di testa di Marinari.
Il quasi dominio territoriale del Livorno è spezzato solo da un timido tentativo di Bianchi (17') che prova a sorprendere Martinez dal limite, e frutta il meritato pareggio degli amaranto (23') grazie all'azione personale di Marinari e al tocco di Aramu che beffa Perisan, entrato in campo qualche minuto prima al posto di Seghetti.

L'Empoli sembra sparire dalla contesa, così la scena, e gli applausi, se li prende tutti il Livorno che, forse, avrebbe anche meritato di vincere la partita, con gli azzurri che devono rigraziare, infatti, Perisan due volte: al 35' quando si oppone ad una sassata di Bonassi dai venticinque metri, su assist del solito Aramu, e ad una manciata di minuti dal triplice fischio finale quando deve superarsi davvero su un rasoterra piuttosto minaccioso di Malagrida.
Il ritorno da Livorno verso Empoli è inequivocabilmente pieno di pensieri di ogni tipo...

IL TABELLINO

1-1

LIVORNO (4-2-3-1) - 91 Martinez (dal 26' st 22 Ciobanu); 2 Gentile (dal 9' st 54 Falasco), 4 Bachini, 53 Pittino (dal 9' st 6 Djidji), 19 Regazzetti; 3 Menarini (dal 9' st 90 Calabrò), 5 Bacciardi (dal 26' st 44 Bonassi); 21 Malotti (dal 20' st 34 Schonbeck), 8 Peralta (dal 9' st 7 Aramu), 77 Mawete (dal 9' st 11 Malagrida); 9 Gabbiani (dal 36' 23 Marinari, dal 40' st 17 Calvosa). A disp. 1 Tani; 24 Lai. All. Cristiano Lucarelli

EMPOLI (3-5-2) - 12 Seghetti (dal 15' st 1 Perisan); 28 Indragoli (dal 15' st 6 Romagnoli), 2 Curto, 29 Tosto (dal 35' st 4 Bembnista); 35 Egan (dal 25' st 16 Babalola), 8 Magnino, 14 Yepes (dal 35' st 39 Biondini), 18 Saporiti (dal 23' st 36 Huqi), 15 Ceesay (dal 1' st 5 Deli); 25 Distefano (dal 23' st 27 Campaniello), 20 Monaco (dal 1' st 19 Bianchi). A disp. 22 Brancolini, 33 Filippis; 24 Tavanti, 30 Orlandi, 38 Rugani. All. Guido Pagliuca

ARBITRO: Sig. Mario Picardi di Viareggio (assistenti di linea non comunicati nelle note ufficiali)

MARCATORI: al 7' st 35 Egan (E), al 21' st 7 Aramu (L).