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Estate finita, stesso ritornello: Buongiorno Empoli riapre il tema della sicurezza idraulica

18-09-2026 07:56 - Politica
È bastata circa un’ora di pioggia intensa per mettere in difficoltà il sistema fognario di Empoli. Un episodio che riporta al centro del dibattito la capacità del territorio di affrontare eventi meteorologici sempre più intensi e, insieme, le scelte urbanistiche legate al consumo di suolo.

A intervenire sul tema è Buongiorno Empoli, che in una nota esprime innanzitutto «vicinanza a tutti coloro che hanno subito danni» a seguito dell’ultimo fenomeno meteorologico.

«Non vogliamo essere quelli del “ve lo avevamo detto”, né tantomeno strumentalizzare un momento di difficoltà», sottolinea il gruppo politico, che però rivendica la necessità di tornare a parlare di sicurezza idraulica. Un tema che, ricorda Buongiorno Empoli, «è sempre stato cardine» della propria attività politica.

Secondo il gruppo, infatti, gli eventi meteorologici estremi rappresentano una realtà con cui il territorio dovrà confrontarsi con sempre maggiore frequenza. La questione, dunque, non riguarderebbe soltanto quanto accaduto nelle ultime ore, ma soprattutto la capacità di Empoli di reggere eventi ancora più intensi.

Nel comunicato vengono ricordati alcuni degli episodi che hanno interessato il territorio negli ultimi anni, a partire dall’alluvione del novembre 2019, quando furono interessati dall’acqua anche il centro cittadino e piazza dei Leoni, fino agli eventi del marzo 2025 e a quelli che nel 2023 colpirono la piana fiorentina.

È proprio alla luce di questo scenario che Buongiorno Empoli torna a criticare le scelte urbanistiche. «Riteniamo sbagliata una politica urbanistica che, mentre parla di adattamento climatico e tutela del territorio, continua contemporaneamente a prevedere nuove trasformazioni e impermeabilizzazioni del suolo», afferma il gruppo.

La questione era stata sollevata, secondo Buongiorno Empoli, anche durante l’approvazione del Piano Strutturale Intercomunale, attraverso osservazioni e preoccupazioni portate in Consiglio comunale e che, a giudizio del gruppo, «non hanno ricevuto risposte adeguate».

Da qui una domanda destinata a tornare al centro del confronto politico: «Quanto altro suolo possiamo impermeabilizzare senza aumentare la vulnerabilità idraulica della città?».

Buongiorno Empoli riconosce che la quantità d’acqua caduta in un periodo di tempo molto breve può mettere in difficoltà qualsiasi sistema di drenaggio. Ma, secondo il gruppo, l’eccezionalità dell’evento non può diventare l’unica chiave di lettura.

«Non possiamo limitarci ai tecnicismi o alla spiegazione dell’eccezionalità dell’evento», si legge nella nota. «La direzione politica deve cambiare».

Tra le priorità indicate vengono citate le opere di sicurezza idraulica attese da anni, comprese le infrastrutture di laminazione e le casse di espansione laddove tecnicamente necessarie. Interventi che, però, secondo Buongiorno Empoli non sarebbero sufficienti da soli.

Il gruppo chiede infatti anche una maggiore tutela del suolo agricolo e delle aree verdi, l'incremento delle superfici permeabili e politiche capaci di favorire l'infiltrazione naturale dell'acqua nel terreno.

Un ultimo passaggio riguarda la comunicazione istituzionale durante le emergenze. Buongiorno Empoli considera improprio l'utilizzo con leggerezza di espressioni come «bomba d’acqua», sostenendo che definire semplicemente eccezionale un fenomeno meteorologico rischi di trasmettere l’idea che di fronte a eventi di questo tipo non sia possibile intervenire.

La posizione del gruppo è invece netta: «Non possiamo impedire alla pioggia di cadere, possiamo però decidere che città costruire, quanto suolo consumare, quali opere realizzare e quanto prepararci agli eventi climatici che verranno».

La conclusione sintetizza il messaggio politico della nota: «La sicurezza del territorio si costruisce prima dell’emergenza, non durante l’alluvione».