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Europei 2032, il ministro Abodi inserisce Empoli tra gli impianti candidati: il "nuovo" Castellani verso un ruolo da protagonista

30-08-2026 09:19 - Cronaca
Il Carlo Castellani di Empoli entra nel pacchetto degli impianti sportivi individuati in vista degli Europei di calcio del 2032. Non per ospitare le partite della competizione, come accadrà agli stadi scelti per il torneo, ma per svolgere una funzione altrettanto importante: essere a disposizione per gli allenamenti delle Nazionali.

La novità è stata confermata direttamente dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che ha illustrato il piano di investimenti legato alle infrastrutture sportive italiane in vista dei grandi appuntamenti internazionali durante un intervento alla Festa tricolore in corso, in questi giorni, a Massa.

In Toscana, dunque, il progetto legato agli Europei non riguarda soltanto Firenze e il suo Artemio Franchi. Accanto all'impianto fiorentino compare anche Empoli, con il suo Carlo Castellani, che potrebbe diventare uno dei centri di allenamento a disposizione delle squadre partecipanti alla manifestazione.

L'inserimento di Empoli nella lista degli impianti individuati per Euro 2032 assume un significato particolare anche alla luce del progetto di riqualificazione e restyling dello stadio Castellani sul quale la società azzurra lavora da tempo. L'eventuale utilizzo dell'impianto come centro di allenamento per una Nazionale impegnata negli Europei rappresenterebbe infatti un'importante occasione per accelerare e valorizzare il percorso di ammodernamento della struttura. Il Castellani, storicamente legato alle vicende dell'Empoli Calcio e alla vita sportiva della città, potrebbe così entrare in una dimensione internazionale, ospitando le sedute di preparazione di una delle selezioni protagoniste della competizione.

Non si tratta quindi soltanto di una questione sportiva. La presenza di Empoli nel progetto può diventare un elemento di sviluppo per l'intero territorio, sia dal punto di vista delle infrastrutture sia per la visibilità che un evento di portata internazionale può garantire alla città.

A fare da cornice alla scelta c'è un più ampio piano nazionale di investimenti sullo sport. Abodi ha parlato di una cifra complessiva di circa 1,7 miliardi di euro, sottolineando come si tratti di un investimento senza precedenti nella storia repubblicana per estensione e distribuzione sul territorio. «Facciamo investimenti per circa un miliardo e 700 milioni – ha spiegato il ministro – non era mai successo finora nella storia repubblicana di avere un investimento così cospicuo distribuito su tutto il territorio».

Un programma che, nelle intenzioni del Governo, non riguarda soltanto gli stadi destinati ai grandi eventi. L'obiettivo dichiarato è intervenire più in generale sul patrimonio sportivo italiano, composto da migliaia di impianti con livelli di ammodernamento molto diversi. «È chiaro che quattro anni non cambiano il volto degli 80mila impianti italiani che non sempre sono stati ammodernati – ha aggiunto Abodi – però danno una linea di tendenza molto forte di cosa intendiamo come sport, come fattore di competizione, fattore di grandi avvenimenti ma, soprattutto, fattore sociale».

Per Empoli, quindi, il possibile coinvolgimento negli Europei del 2032 si intreccia con un percorso già avviato sul futuro del Castellani. Il ruolo previsto sarebbe diverso da quello degli stadi che ospiteranno le gare ufficiali, ma non per questo secondario. I centri di allenamento sono infatti una componente fondamentale dell'organizzazione di un grande torneo internazionale: devono garantire strutture adeguate, campi in condizioni eccellenti, servizi e standard organizzativi all'altezza delle esigenze delle Nazionali.

La strada verso il 2032 è ancora lunga, ma la prospettiva è già definita: se il progetto prenderà forma (e il suo iter sta andando avanti), la Toscana potrebbe avere un ruolo importante nell'organizzazione degli Europei.