Ex Montevivo, Fratelli d'Italia: «Le risposte del Comune confermano le criticità. Servono messa in sicurezza e bonifica»
11-07-2026 14:23 - Politica
Le risposte fornite dal Comune di Empoli all'interrogazione presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia sull'area dismessa dell'ex Montepagani, conosciuta anche come ex Montevivo, non dissipano le preoccupazioni dell'opposizione. Secondo FdI, i chiarimenti dell'amministrazione confermerebbero il permanere di una situazione di degrado e insicurezza nell'area di via di Pratignone, segnata da accessi abusivi, recinzioni danneggiate e da un procedimento di bonifica ancora senza tempi definiti.
Dalla risposta del Comune emerge che durante un sopralluogo della Polizia Locale effettuato il 10 aprile 2026 la recinzione risultava integra soltanto lungo il lato della ferrovia, mentre negli altri punti appariva assente, divelta o fortemente degradata. In seguito all'accertamento, il proprietario dell'area è stato deferito all'Autorità giudiziaria per la presunta inosservanza dell'ordinanza sindacale n. 82 del 20 febbraio 2026.
Successivamente la proprietà aveva comunicato di aver ripristinato la recinzione, ma un nuovo controllo del 15 giugno avrebbe accertato che la rete era stata nuovamente danneggiata e che gli accessi da via di Pratignone e dal lato del torrente Orme risultavano ancora praticabili. Anche in questo caso è scattato un ulteriore deferimento e una nuova comunicazione agli uffici comunali.
Per Fratelli d'Italia questi episodi dimostrano come gli interventi effettuati finora non siano sufficienti a garantire la sicurezza dell'area. Il gruppo consiliare ritiene infatti necessario un intervento strutturale che impedisca in modo efficace l'accesso al sito, sia per tutelare i residenti sia per evitare che persone si introducano negli edifici abbandonati, esponendosi a gravi rischi.
Un altro punto evidenziato riguarda il procedimento di bonifica ambientale. Secondo quanto riportato nella risposta dell'amministrazione, il Piano di caratterizzazione, l'analisi di rischio e la proposta di messa in sicurezza permanente erano stati presentati dalla società proprietaria nel 2023, ma la documentazione era risultata incompleta. Le integrazioni richieste dagli uffici nel settembre dello stesso anno, alla data della risposta del Comune del 26 giugno scorso, non risultavano ancora depositate.
Il Comune ha inoltre spiegato di non poter indicare tempi certi per la prosecuzione dell'iter, richiamando la complessità del procedimento e l'impatto economico degli interventi necessari. Una situazione che, secondo Fratelli d'Italia, lascia ancora senza un cronoprogramma definito la caratterizzazione definitiva del sito, la messa in sicurezza permanente e la successiva bonifica.
Le preoccupazioni dell'opposizione sono state ulteriormente rafforzate dagli episodi avvenuti nella notte tra il 9 e il 10 luglio. I soccorsi sono stati attivati in codice rosso dopo la segnalazione di una persona gravemente ferita all'interno dell'ex Montevivo. Una volta arrivati sul posto, però, i soccorritori non hanno trovato alcun ferito, mentre all'interno dell'area era divampato un incendio che è stato successivamente spento dai Vigili del Fuoco con l'intervento delle Forze dell'Ordine.
Pur senza avanzare ipotesi sulle cause dell'incendio o sulla segnalazione ricevuta, Fratelli d'Italia sottolinea come il nuovo episodio dimostri che l'area continua a essere accessibile e teatro di interventi di emergenza, segno che le misure di chiusura e controllo non sarebbero efficaci.
Per questo il gruppo consiliare chiede al sindaco di attivarsi nelle sedi competenti affinché vengano valutati una chiusura effettiva dell'intero perimetro, controlli periodici sulle recinzioni, la rimozione dei rifiuti e dei materiali potenzialmente pericolosi, il taglio della vegetazione per ridurre il rischio di incendi, una verifica delle condizioni statiche degli edifici, tempi certi per il completamento della documentazione ambientale e un cronoprogramma pubblico per la messa in sicurezza, la bonifica e il futuro recupero dell'area.
Qualora la proprietà continui a non adempiere agli obblighi previsti, Fratelli d'Italia invita inoltre il Comune a valutare l'utilizzo degli strumenti previsti dalla normativa, compreso, ove possibile, l'intervento sostitutivo con successiva rivalsa dei costi.
L'interrogazione, presentata alla fine di maggio, era nata dalle segnalazioni dei residenti e chiedeva chiarimenti sull'attuazione dell'ordinanza comunale, sugli accessi abusivi, sulla bonifica e sui tempi di recupero dell'ex Montevivo. Secondo il gruppo consiliare, le risposte ufficiali del Comune e gli episodi verificatisi nei giorni successivi confermerebbero che le criticità segnalate sono tuttora presenti e richiedono interventi concreti.
Dalla risposta del Comune emerge che durante un sopralluogo della Polizia Locale effettuato il 10 aprile 2026 la recinzione risultava integra soltanto lungo il lato della ferrovia, mentre negli altri punti appariva assente, divelta o fortemente degradata. In seguito all'accertamento, il proprietario dell'area è stato deferito all'Autorità giudiziaria per la presunta inosservanza dell'ordinanza sindacale n. 82 del 20 febbraio 2026.
Successivamente la proprietà aveva comunicato di aver ripristinato la recinzione, ma un nuovo controllo del 15 giugno avrebbe accertato che la rete era stata nuovamente danneggiata e che gli accessi da via di Pratignone e dal lato del torrente Orme risultavano ancora praticabili. Anche in questo caso è scattato un ulteriore deferimento e una nuova comunicazione agli uffici comunali.
Per Fratelli d'Italia questi episodi dimostrano come gli interventi effettuati finora non siano sufficienti a garantire la sicurezza dell'area. Il gruppo consiliare ritiene infatti necessario un intervento strutturale che impedisca in modo efficace l'accesso al sito, sia per tutelare i residenti sia per evitare che persone si introducano negli edifici abbandonati, esponendosi a gravi rischi.
Un altro punto evidenziato riguarda il procedimento di bonifica ambientale. Secondo quanto riportato nella risposta dell'amministrazione, il Piano di caratterizzazione, l'analisi di rischio e la proposta di messa in sicurezza permanente erano stati presentati dalla società proprietaria nel 2023, ma la documentazione era risultata incompleta. Le integrazioni richieste dagli uffici nel settembre dello stesso anno, alla data della risposta del Comune del 26 giugno scorso, non risultavano ancora depositate.
Il Comune ha inoltre spiegato di non poter indicare tempi certi per la prosecuzione dell'iter, richiamando la complessità del procedimento e l'impatto economico degli interventi necessari. Una situazione che, secondo Fratelli d'Italia, lascia ancora senza un cronoprogramma definito la caratterizzazione definitiva del sito, la messa in sicurezza permanente e la successiva bonifica.
Le preoccupazioni dell'opposizione sono state ulteriormente rafforzate dagli episodi avvenuti nella notte tra il 9 e il 10 luglio. I soccorsi sono stati attivati in codice rosso dopo la segnalazione di una persona gravemente ferita all'interno dell'ex Montevivo. Una volta arrivati sul posto, però, i soccorritori non hanno trovato alcun ferito, mentre all'interno dell'area era divampato un incendio che è stato successivamente spento dai Vigili del Fuoco con l'intervento delle Forze dell'Ordine.
Pur senza avanzare ipotesi sulle cause dell'incendio o sulla segnalazione ricevuta, Fratelli d'Italia sottolinea come il nuovo episodio dimostri che l'area continua a essere accessibile e teatro di interventi di emergenza, segno che le misure di chiusura e controllo non sarebbero efficaci.
Per questo il gruppo consiliare chiede al sindaco di attivarsi nelle sedi competenti affinché vengano valutati una chiusura effettiva dell'intero perimetro, controlli periodici sulle recinzioni, la rimozione dei rifiuti e dei materiali potenzialmente pericolosi, il taglio della vegetazione per ridurre il rischio di incendi, una verifica delle condizioni statiche degli edifici, tempi certi per il completamento della documentazione ambientale e un cronoprogramma pubblico per la messa in sicurezza, la bonifica e il futuro recupero dell'area.
Qualora la proprietà continui a non adempiere agli obblighi previsti, Fratelli d'Italia invita inoltre il Comune a valutare l'utilizzo degli strumenti previsti dalla normativa, compreso, ove possibile, l'intervento sostitutivo con successiva rivalsa dei costi.
L'interrogazione, presentata alla fine di maggio, era nata dalle segnalazioni dei residenti e chiedeva chiarimenti sull'attuazione dell'ordinanza comunale, sugli accessi abusivi, sulla bonifica e sui tempi di recupero dell'ex Montevivo. Secondo il gruppo consiliare, le risposte ufficiali del Comune e gli episodi verificatisi nei giorni successivi confermerebbero che le criticità segnalate sono tuttora presenti e richiedono interventi concreti.






