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Facebook e Instagram della Prociv: 10mila euro ad un’agenzia milanese

13-08-2026 19:30 - Opinioni
Ti aspetti di vedere nella lista della spesa motoseghe e pompe idrovore per i volontari sempre pronti ad intervenire ad ogni ora del giorno e della notte ed invece, a sorpresa, spunta un importante investimento sulla gestione dei profili social. Anche la protezione civile si adegua alle nuove priorità del mondo fatto di immagine in cui ahinoi viviamo e l'Unione dei comuni dell'Empolese-Valdelsa, che gestisce questo delicato settore con delega assegnata alla sindaca di Cerreto Guidi Simona Rossetti, decide di investire oltre diecimila euro nella gestione delle proprie pagine Facebook e Instagram.

L'incarico di supporto alla comunicazione online travalica non solo quello che chiamiamo il nostro circondario ma anche la Toscana. A beneficiare della commessa firmata dal responsabile, ingegner Alessandro Nunziati, è infatti la Bewe Srl, un'agenzia di comunicazione con sede nel pieno centro di Milano, in piazza San Sepolcro. Per arrivare alla scelta non c'è stata alcuna gara pubblica o confronto tra più aziende del territorio: l'affidamento, infatti, è diretto essendo sotto soglia ad un prezzo congruo.

Ma per cosa, esattamente, verranno impiegati questi soldi pubblici? Il piano di lavoro della Bewe Srl prevede una prima fase teorica di "assessment" (analisi di partenza), lo sviluppo di proposte grafiche, la stesura di un piano editoriale limitato a soli tre mesi e la creazione di template sulla piattaforma Canva. A questo si aggiunge una seconda fase opzionale di affiancamento e revisione delle attività. Gli obiettivi principali sono: il rafforzamento capillare della cultura della prevenzione, il coinvolgimento attivo del mondo scolastico e delle nuove generazioni, la valorizzazione del volontariato locale e un incremento generalizzato della copertura e della visibilità dei profili istituzionali.

Il conto finale presentato dall'agenzia milanese sulla piattaforma START è di 10.370,00 euro (Iva inclusa), una cifra che l'Unione dei Comuni ha inserito sul capitolo "prestazioni di servizi vari di Protezione Civile" spalmandola in due anni: 5.185,00 euro per l'anno 2026 e altri 5.185,00 euro per il 2027.

Non resta che mettere il classico ‘mi piace' ed attendere poi i risultati che sarà difficile non solo quantificare ma anche attribuire nello specifico a questa operazione. Il tutto con una domanda di fondo: ce n'era davvero bisogno?