News
percorso: Home > News > Politica

FdI Empoli: spesi nel gioco d'azzardo oltre 124 milioni, servono interventi

02-05-2026 14:51 - Politica
A Empoli il gioco d’azzardo legale ha raggiunto dimensioni che non possono più essere considerate marginali. Nel 2025, secondo i dati MEF/ADM, nel territorio comunale sono stati giocati complessivamente 124.207.966,69 euro, con un aumento di quasi 11 milioni di euro rispetto al 2024. Un dato che impone una riflessione seria, responsabile e non ideologica, tanto più alla luce della mozione congiunta sulle dipendenze da sostanze stupefacenti e da gioco d’azzardo che sarà discussa in Consiglio comunale e che il Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia Empoli ha scelto di sottoscrivere. «Abbiamo ritenuto doveroso aderire a una mozione che affronta il tema delle dipendenze in modo ampio, riconoscendo la necessità di un lavoro coordinato tra Comune, SerD, Società della Salute, scuole, associazioni e realtà del terzo settore. Il gioco d’azzardo patologico, così come le altre forme di dipendenza, non può essere affrontato con slogan o contrapposizioni astratte, ma con strumenti concreti di prevenzione, ascolto, cura e reinserimento sociale». La crescita del fenomeno è costante. Nel Comune di Empoli il totale giocato è passato da 84 milioni di euro nel 2022 a oltre 100 milioni nel 2023, fino a 113 milioni nel 2024 e oltre 124 milioni nel 2025. Ancora più rilevante è il dato relativo al gioco online: nel 2025 risultano giocati attraverso il canale telematico oltre 80 milioni di euro, contro circa 44 milioni nel canale fisico. «Il peso crescente dell’online — sottolineano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Empoli — rende il fenomeno ancora più difficile da intercettare. Il gioco digitale è meno visibile, spesso si consuma dentro le mura domestiche e può rimanere lontano dallo sguardo delle famiglie, della scuola, dei servizi sociali e della comunità. Proprio per questo è fondamentale costruire una rete territoriale capace di leggere i segnali deboli prima che diventino emergenze personali, familiari e sociali». Il Gruppo consiliare precisa che il dato del “giocato” non coincide con la perdita netta dei giocatori, perché comprende anche somme vinte e poi rigiocate. Tuttavia, sarebbe sbagliato ridurre il problema a una questione meramente contabile. La raccolta misura, comunque, la quantità di denaro che transita nel circuito dell’azzardo e fotografa il radicamento del fenomeno dentro una comunità. Dietro quei numeri possono esserci solitudini, fragilità, indebitamento, conflitti familiari, disagio psicologico e, nei casi più gravi, il rischio di ricorso all’usura o ad altre forme di sfruttamento. È per questo che Fratelli d’Italia ritiene importante che il Consiglio comunale assuma una posizione condivisa, capace di trasformare la consapevolezza del problema in azioni amministrative verificabili. La mozione congiunta va in questa direzione, prevedendo l’istituzione di un tavolo tecnico permanente per elaborare progetti continuativi di prevenzione e sensibilizzazione sulle dipendenze, comprese quelle legate al gioco d’azzardo; il coinvolgimento delle scuole attraverso attività da inserire nei percorsi educativi; un tavolo di coordinamento periodico con SerD, Società della Salute, enti e associazioni; la condivisione dei dati territoriali, la mappatura delle situazioni a rischio, la programmazione degli interventi e il monitoraggio della situazione locale. «Per Fratelli d’Italia — proseguono i consiglieri — il punto decisivo è proprio questo: passare dalla consapevolezza alla continuità dell’azione pubblica. Non bastano iniziative isolate, né campagne informative episodiche. Occorre un sistema stabile, capace di raccogliere dati, valutare risultati, capire quali strumenti funzionano e quali devono essere corretti». Nel territorio è attivo anche il progetto Play4Fun, promosso dalla Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa insieme al SerD e ad altri soggetti della rete locale. Un’iniziativa che punta alla prevenzione, alla sensibilizzazione, all’ascolto e alla promozione di forme di socialità positiva e di “gioco sano”. Fratelli d’Italia Empoli ne riconosce l’utilità all’interno di una strategia più ampia, ma ritiene necessario che ogni progetto pubblico o sostenuto dalla rete istituzionale sia accompagnato da una verifica chiara dei risultati. «Play4Fun e le altre iniziative territoriali possono rappresentare strumenti utili, a condizione che siano inseriti in una programmazione stabile e rendicontabile. È importante sapere quante persone vengono intercettate, quanti accessi avvengono agli sportelli, quanti casi vengono orientati al SerD, quante prese in carico effettive si realizzano, quali scuole vengono coinvolte e quali risultati concreti vengono raggiunti». Secondo Fratelli d’Italia, il tema non può essere affrontato con moralismi, né con semplificazioni. Non si tratta di criminalizzare chi gioca, né di confondere il gioco legale con quello illegale. Si tratta, piuttosto, di riconoscere che il gioco d’azzardo, quando assume carattere compulsivo o patologico, diventa un problema pubblico che richiede strumenti pubblici adeguati. «La mozione che abbiamo sottoscritto — aggiunge il gruppo consiliare — rappresenta un passo importante perché riconosce la necessità di politiche combinate di prevenzione, cura, riduzione del danno e reinserimento sociale. È un’impostazione che condividiamo, purché sia accompagnata da monitoraggio, responsabilità amministrativa e verifica periodica in Commissione e in Consiglio». Per questo Fratelli d’Italia Empoli ritiene necessario che l’Amministrazione comunale, insieme alla Società della Salute e al SerD, presenti periodicamente un quadro pubblico sull’andamento del fenomeno nel territorio empolese, indicando l’evoluzione del giocato fisico e online, gli accessi ai servizi, gli invii al SerD, le prese in carico, le attività svolte nelle scuole, i costi sostenuti, i soggetti coinvolti, gli obiettivi raggiunti e le criticità emerse. «Empoli non può limitarsi a osservare il problema. Deve conoscerlo, governarlo e prevenirlo. Deve capire dove cresce il fenomeno, quali fasce sono più esposte, quali strumenti funzionano e quali no. E deve farlo coinvolgendo scuole, famiglie, associazioni, esercenti, servizi sociali, servizi sanitari e realtà del territorio che abbiano competenza effettiva sul tema». La sottoscrizione della mozione da parte di Fratelli d’Italia Empoli nasce dunque dalla volontà di contribuire a una politica locale più seria, trasparente e verificabile, capace di distinguere tra gioco occasionale e dipendenza, tra legalità e rischio sociale, tra iniziative simboliche e interventi realmente efficaci. «La battaglia contro il gioco patologico — conclude il Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia Empoli — non si vince con gli slogan. Servono dati, prevenzione, controlli, servizi adeguati, presa in carico e responsabilità istituzionale. Dietro cifre sempre più alte possono nascondersi drammi familiari e fragilità personali. La politica ha il dovere di vederli prima che diventino emergenze».