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Fdi: "Gli allarmi vanno affrontati prima che diventino tragedia"

05-08-2026 09:20 - Politica
«Quanto accaduto al locale Birrercole non può essere considerato un episodio isolato né archiviato con il sollievo che, questa volta, nessuno abbia riportato conseguenze gravi. Le istituzioni hanno il dovere di ascoltare gli allarmi prima che si verifichi qualcosa di irreparabile».

È quanto dichiara il Gruppo consiliare Fratelli d’Italia Empoli in merito alla violenta aggressione avvenuta nei giorni scorsi ai danni dei titolari del locale. Secondo quanto riportato dalla stampa e appreso dai diretti interessati, una cinquantina di persone sarebbero state costrette a barricarsi per oltre un’ora all’interno del pub, mentre all’esterno un uomo lanciava bicchieri, bottiglie e grosse pietre. I gestori hanno riferito che si tratterebbe di una persona già conosciuta dai commercianti del centro e più volte segnalata per comportamenti molesti, furti e precedenti episodi di violenza. «Le parole dei titolari non possono essere liquidate come lo sfogo comprensibile di chi ha vissuto una notte di paura», afferma il capogruppo Cosimo Carriero. «Descrivono la sensazione, gravissima per una comunità civile, di essere stati lasciati soli e sotto scacco, senza strumenti per proteggere sé stessi e i propri clienti. Lasciamo alle forze dell’ordine e alla magistratura il compito di qualificare le eventuali ipotesi di reato e di valutare le misure consentite dalla legge, così come spetta alle autorità competenti accertare la posizione dell’uomo sul territorio nazionale. Ma il rispetto delle garanzie non può trasformarsi in un alibi per ignorare la reiterazione di condotte pericolose. Commercianti, lavoratori e cittadini non possono essere lasciati esposti fino a quando non accada qualcosa di irreparabile». Per la consigliera Francesca Peccianti, «la sicurezza non consiste soltanto nell’intervenire quando la violenza è già esplosa. Significa mettere in relazione segnalazioni, precedenti interventi e competenze istituzionali, affinché siano valutate per tempo le risposte concretamente praticabili. Occorre ricostruire quanto sia stato segnalato, verificare gli interventi effettuati e comprendere se siano attivabili misure di natura preventiva, sanitaria, sociale, amministrativa o giudiziaria. Né la nazionalità né una possibile condizione di fragilità possono giustificare comportamenti violenti; allo stesso tempo, un eventuale disagio deve essere riconosciuto e affrontato prima che degeneri. Prevenire significa tutelare insieme la collettività, gli operatori e la stessa persona interessata».

«Questa vicenda richiama, pur nella sua diversità, una riflessione su quanto accaduto recentemente a Bologna, dove un uomo è morto durante un complesso intervento di polizia e sanitario», osserva il consigliere Danilo Di Stefano, responsabile del Dipartimento Provinciale Legalità e Sicurezza di Fratelli d’Italia. «Il punto non è assimilare impropriamente le due vicende, ma comprendere che, quando una persona manifesta ripetutamente comportamenti violenti, incontrollati o potenzialmente autolesivi, limitarsi a gestire ogni singolo episodio significa soltanto rinviare il problema alla chiamata successiva». «Ogni nuovo intervento», prosegue Di Stefano, «può diventare più difficile e pericoloso per i cittadini, per gli esercenti, per gli operatori sanitari, per gli appartenenti alle forze dell’ordine e per la stessa persona che deve essere contenuta. Se domani, davanti a un’altra esplosione di violenza, gli agenti fossero costretti a utilizzare il taser o altri mezzi legittimi e proporzionati di coazione fisica e si verificasse un esito drammatico, nessuno potrebbe sostenere che i segnali non fossero già emersi. E sarebbe profondamente ingiusto e ipocrita scaricare tutto il peso della situazione sugli operatori chiamati a intervenire nell’ultimo e più critico momento».

«Le forze dell’ordine non possono essere lasciate sole a risolvere, in pochi minuti e in condizioni di pericolo, situazioni complesse che si protraggono da settimane o mesi», conclude il Gruppo consiliare. «L’appello dei titolari di Birrercole merita una risposta puntuale da parte delle istituzioni competenti. Dopo una tragedia, lo sconcerto e la ricerca delle responsabilità non potrebbero cancellare ciò che oggi è già sotto gli occhi di tutti».

Gruppo consiliare Fratelli d’Italia Empoli Cosimo Carriero
Capogruppo Francesca Peccianti
Danilo Di Stefano


Fonte: Ufficio stampa