Festa del vino a Montespertoli: nuova identità, stessa anima
04-05-2026 16:47 - Circondiario
Si chiamerà Festa del Vino. Non è solo un cambio di nome: è una dichiarazione d'intenti. La storica manifestazione di Montespertoli, fino a oggi conosciuta come Mostra del Chianti, arriva all'edizione 2026 con un restyling completo di brand e immagine, pronta a scrivere un nuovo capitolo di una storia lunga quasi settant'anni. L'edizione è stata presentata oggi a Firenze, nella Sala Sassoli di Palazzo del Pegaso, sede del Consiglio Regionale della Toscana, alla presenza di Stefania Saccardi, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Brenda Barnini, Consigliera regionale, Alessio Mugnaini, Sindaco di Montespertoli, e della Prof.ssa Valentina Canuti, in rappresentanza del Comitato organizzatore.
Nel corso della conferenza stampa sono stati svelati il nuovo nome, il nuovo logo e la rinnovata identità visiva della manifestazione, frutto del lavoro del Comitato organizzatore e del contributo di Connecta, tra gli sponsor principali dell'edizione 2026, che ha investito nella comunicazione e nel posizionamento del nuovo brand.
"È un territorio importante per la produzione vinicola – ha detto Stefania Saccardi presidente del Consiglio regionale - ed anche per altri prodotti enogastronomici in termini di valore complessivo e di qualità. Un bellissimo evento che si ripete da tanti anni e che ogni anno cresce come qualità". "Un appuntamento importante per la Toscana - secondo la consigliera regionale Brenda Barnini – dove Montespertoli capitale del vino mette in mostra i suoi migliori prodotti. C'è stato un rinnovamento della fiera, un impegno crescente del comune, dove si tiene insieme la comunità con prodotti di alta qualità, con il progressivo rinnovamento delle imprese vinicole del territorio."
Quasi settant'anni di storia: dal 1957 a oggi
Bisogna tornare al 1957 per capire da dove viene tutto questo. Montespertoli era ancora una comunità profondamente agricola, e ogni anno la Fiera del Bestiame scandiva il ritmo della primavera. Quell'anno, durante l'organizzazione della fiera in Piazza del Popolo, prese corpo l'idea di affiancare alla zootecnica locale la promozione di un altro prodotto del territorio, il vino. Nel 1958 nacque ufficialmente la Prima Mostra Mercato di Vini Pregiati: pochi stand, tanto entusiasmo, e la certezza che quel vino delle colline tra Firenze e Siena meritasse di essere conosciuto e celebrato. Dal 1991 la vocazione promozionale si rafforzò ulteriormente, fino ad arrivare ai nove giorni di manifestazione di oggi. Edizione dopo edizione, la festa è diventata il momento in cui Montespertoli si riconosce, si racconta e si incontra. Oggi, alla sua 68ª edizione, cambia volto e nome per proiettarsi nel futuro senza dimenticare da dove viene.
Un Comitato organizzatore rinnovato
A guidare il rilancio è il Comitato organizzatore, che riunisce rappresentanti dell'amministrazione comunale, del mondo vitivinicolo e delle principali realtà associative del territorio, comprese le Contrade, con l'obiettivo di garantire continuità organizzativa e una visione di lungo periodo. "Abbiamo lavorato a questa edizione con programmazione, cura e una visione chiara — ha dichiarato il Sindaco Alessio Mugnaini —. Vogliamo costruire un'edizione capace di voltare pagina, mantenendo al centro il vino, i produttori e la comunità che da sempre rendono unica questa festa. A Montespertoli siamo viticoltori per vocazione e questo deve essere trasmesso a tutti coloro che vengono qui". Sul ruolo del Comitato e sulla cifra enologica della manifestazione è intervenuta la Prof.ssa Valentina Canuti, in rappresentanza di Assoenologi – Sezione Toscana:
"Per l'organizzazione della 68ª Festa del Vino, l'amministrazione comunale ha nominato un Comitato che ha iniziato a lavorare già nei mesi autunnali alla preparazione dell'evento più importante del Comune. I rappresentanti delle varie categorie hanno operato in sinergia, cercando di individuare le soluzioni più adatte per un rinnovamento della manifestazione, anche alla luce delle importanti adesioni, in termini numerici, delle aziende vitivinicole presenti a questa edizione. In qualità di membro del Comitato, come esperta del settore e rappresentante di Assoenologi – Sezione Toscana, ho cercato di dare rilievo al vino inserendo numerose degustazioni tecniche. Queste vedranno coinvolta in primo luogo Assoenologi Giovani, che metterà a disposizione colleghi enologi toscani per guidare le diverse degustazioni, oltre ai sommelier FISAR, a Slow Food Empolese Valdelsa, ad ANAG, all'Associazione Gemellaggi e ai Viticoltori di Montespertoli. Inoltre, Assoenologi ha organizzato, insieme al Comune, una mattinata di workshop durante la quale si discuterà dell'evoluzione del consumo di vino e dei possibili scenari futuri: analizzeremo i dati del settore, sia in termini di produzione che di consumi, e ci confronteremo con tutti gli attori coinvolti in questi nuovi contesti. Sarà anche un momento importante per parlare del Chianti DOCG, il vino più rappresentativo del nostro territorio, di cui Montespertoli è il maggiore produttore e che, in questo periodo, risente di un calo della domanda, come molti vini rossi. Credo che la Festa debba continuare a crescere — e ne ha tutte le potenzialità, come dimostra il percorso degli ultimi anni — sia in termini di numero di aziende partecipanti, sia nel miglioramento della qualità e dell'offerta delle etichette disponibili, senza trascurare gli aspetti scientifici e di innovazione, pur mantenendo la tradizione e il folklore che la contraddistinguono rispetto alle numerose manifestazioni analoghe presenti nei territori limitrofi".
Nuove piazze, nuovi spazi
Cambia la geografia del centro storico durante la festa. Piazza Machiavelli sarà dedicata esclusivamente alle Contrade, con giochi, sfide e momenti di premiazione. Gli spettacoli e gli appuntamenti serali principali si sposteranno in Piazza del Popolo, sul palco vicino al Gruppo '900. Le degustazioni troveranno una nuova collocazione nello spazio più ampio davanti all'ex-edicola. Una scelta pensata per dare respiro alla festa, separare le diverse anime della manifestazione e offrire a ciascun pubblico il proprio spazio ideale. Confermati anche i nuovi stand in struttura di legno, pensati per migliorare l'accoglienza delle aziende agricole e dare un'immagine più omogenea e contemporanea alla manifestazione.
Il vino protagonista: 22 aziende e degustazioni guidate
Il cuore della Festa batte al ritmo del vino. Saranno 22 le aziende vitivinicole del territorio presenti, con stand completamente rinnovati. A partecipare all'edizione 2026 sono: Casa di Monte, Tenuta Moriano, Podere Il Castello, Azienda Agricola Valleprima, Podere Pellizzari, Fattoria Bonsalto, Tenuta S. Maria in Coeli Aula, Podere San Michelino, Montalbino, La Ripa Verde, Tenuta Barbadoro, Fattoria di Trecento, Cantina Sociale Colli Fiorentini, Azienda La Lupinella, Podere Anselmo, Fattorie Parri, Frescobaldi, Castello Sonnino, Podere Guiducci, Fattoria La Leccia, Podere Ghisone e La Gigliola.
Da domenica 31 maggio a sabato 6 giugno, ogni sera a partire dalle ore 19.00, sono in programma degustazioni guidate curate dai partner tecnici della Festa: Slow Food, Assoenologi, Viticoltori di Montespertoli, ANAG, FISAR, Associazione Gemellaggi e La Sciabola sul Collo. Tra i temi: il Chianti di Montespertoli, il trebbiano, i vitigni autoctoni, la mappa di Masnaghetti, le grappe e una serata speciale dedicata agli champagne di Épernay nell'ambito del gemellaggio. Le prenotazioni alle degustazioni si effettuano online sul sito Tredici stand delle associazioni locali porteranno in piazza il meglio del cibo tipico del territorio, con uno spazio dedicato a chi ha intolleranze alimentari (gluten e lattosio free).
"Cambiare calice": il convegno sul futuro del vino
Tra gli appuntamenti più attesi, giovedì 4 giugno dalle ore 10 alle 13 in Sala del Consiglio, il convegno "Cambiare calice: il vino tra crisi e nuove opportunità", promosso da Assoenologi Sezione Toscana e Comune di Montespertoli. Una mattinata di confronto su come, negli ultimi vent'anni, siano profondamente cambiati i consumi, le occasioni e il linguaggio del vino, con un focus sul ruolo delle grandi denominazioni storiche — a partire dal Chianti — in uno scenario di consumo sempre più consapevole, selettivo e orientato all'esperienza. La domanda di fondo: quella del vino è una crisi o una trasformazione?
A moderare i lavori sarà la giornalista del settore Alessandra Biondi Bartolini. Dopo gli interventi introduttivi di Paolo Brogioni (Direttore Assoenologi) sui numeri del vino, Silvio Menghini sulle tendenze di mercato, del Sindaco Alessio Mugnaini in qualità di delegato Agricoltura ANCI e Città del Vino, e dell'avvocato Marco Giuri, consulente Assoenologi, seguirà una tavola rotonda con rappresentanti del Consorzio Vino Chianti, Assoenologi Giovani, Viticoltori di Montespertoli (con il Presidente Giulio Tinacci), Regione Toscana, Slow Food Empolese Valdelsa e la giornalista Barbara Amoroso Donatti.
ChiantiPass, Etichette d'Artista e il programma in pillole
Tra le novità più originali del 2026 c'è il ChiantiPass: i visitatori potranno raccogliere timbri degustando i vini delle diverse cantine e, al completamento del percorso, ricevere un premio. Sabato 6 giugno torna "Etichette d'Artista", quest'anno con Rossano Falai, Sergio Forconi e Alessandro Sarti: tutte e 20 le aziende partecipanti realizzeranno una bottiglia speciale destinata a un'asta benefica a favore dell'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Il programma intreccia per nove giorni vino, cultura, musica e tradizione: dalle cerimonie istituzionali in Sala del Consiglio (2 giugno) alle mostre fotografiche e d'arte, dalla fiera mercato al Bacco e Motori, dalle serate musicali in Piazza del Popolo con I Beat Struscione Band, Funk A Bestia e i dj set di Gina DJ, Nejo DJ e Purple DJ, al Montespertoli Pianoday della Nuova Filarmonica Amedeo Bassi, fino al Viaggio nel Planetario dell'Osservatorio astronomico San Giuseppe a Livizzano.
Contrade, Gruppo '900 e sbandieratori
Cuore identitario della festa restano le Contrade di Montespertoli, protagoniste di una settimana di giochi tradizionali — staffetta mista, spaccalegna, tiro alla fune, rotoballa, corsa con i carretti, finale torneo bocce, burraco — fino alla Cerimonia di Premiazione di sabato 6 giugno e alla Serata delle Contrade realizzata da Vitamina M. Spazio anche al Gruppo '900, con i suoi appuntamenti che scandiscono la settimana: lo Spettacolo del Gruppo '900, il Mercatino dei mestieri, Quarto Podere e la grande sfilata che apre e chiude la manifestazione. L'emozione raggiunge il culmine con la sfilata finale di domenica 7 giugno: per la prima volta il Gruppo '900 sfilerà insieme al Gruppo Sbandieratori e Musici di San Quirico d'Orcia per le vie del centro storico, in un corteo che unisce storia, colori e spettacolo. A chiudere la 68ª Festa del Vino, lo Spettacolo Finale a sorpresa.
A conclusione della conferenza stampa è stato offerto un brindisi con una selezione di vini del territorio di Montespertoli.
Con il contributo di: Consorzio Vino Chianti, Unicoop Firenze, Plures.
Fonte: Ufficio stampa
Nel corso della conferenza stampa sono stati svelati il nuovo nome, il nuovo logo e la rinnovata identità visiva della manifestazione, frutto del lavoro del Comitato organizzatore e del contributo di Connecta, tra gli sponsor principali dell'edizione 2026, che ha investito nella comunicazione e nel posizionamento del nuovo brand.
"È un territorio importante per la produzione vinicola – ha detto Stefania Saccardi presidente del Consiglio regionale - ed anche per altri prodotti enogastronomici in termini di valore complessivo e di qualità. Un bellissimo evento che si ripete da tanti anni e che ogni anno cresce come qualità". "Un appuntamento importante per la Toscana - secondo la consigliera regionale Brenda Barnini – dove Montespertoli capitale del vino mette in mostra i suoi migliori prodotti. C'è stato un rinnovamento della fiera, un impegno crescente del comune, dove si tiene insieme la comunità con prodotti di alta qualità, con il progressivo rinnovamento delle imprese vinicole del territorio."
Quasi settant'anni di storia: dal 1957 a oggi
Bisogna tornare al 1957 per capire da dove viene tutto questo. Montespertoli era ancora una comunità profondamente agricola, e ogni anno la Fiera del Bestiame scandiva il ritmo della primavera. Quell'anno, durante l'organizzazione della fiera in Piazza del Popolo, prese corpo l'idea di affiancare alla zootecnica locale la promozione di un altro prodotto del territorio, il vino. Nel 1958 nacque ufficialmente la Prima Mostra Mercato di Vini Pregiati: pochi stand, tanto entusiasmo, e la certezza che quel vino delle colline tra Firenze e Siena meritasse di essere conosciuto e celebrato. Dal 1991 la vocazione promozionale si rafforzò ulteriormente, fino ad arrivare ai nove giorni di manifestazione di oggi. Edizione dopo edizione, la festa è diventata il momento in cui Montespertoli si riconosce, si racconta e si incontra. Oggi, alla sua 68ª edizione, cambia volto e nome per proiettarsi nel futuro senza dimenticare da dove viene.
Un Comitato organizzatore rinnovato
A guidare il rilancio è il Comitato organizzatore, che riunisce rappresentanti dell'amministrazione comunale, del mondo vitivinicolo e delle principali realtà associative del territorio, comprese le Contrade, con l'obiettivo di garantire continuità organizzativa e una visione di lungo periodo. "Abbiamo lavorato a questa edizione con programmazione, cura e una visione chiara — ha dichiarato il Sindaco Alessio Mugnaini —. Vogliamo costruire un'edizione capace di voltare pagina, mantenendo al centro il vino, i produttori e la comunità che da sempre rendono unica questa festa. A Montespertoli siamo viticoltori per vocazione e questo deve essere trasmesso a tutti coloro che vengono qui". Sul ruolo del Comitato e sulla cifra enologica della manifestazione è intervenuta la Prof.ssa Valentina Canuti, in rappresentanza di Assoenologi – Sezione Toscana:
"Per l'organizzazione della 68ª Festa del Vino, l'amministrazione comunale ha nominato un Comitato che ha iniziato a lavorare già nei mesi autunnali alla preparazione dell'evento più importante del Comune. I rappresentanti delle varie categorie hanno operato in sinergia, cercando di individuare le soluzioni più adatte per un rinnovamento della manifestazione, anche alla luce delle importanti adesioni, in termini numerici, delle aziende vitivinicole presenti a questa edizione. In qualità di membro del Comitato, come esperta del settore e rappresentante di Assoenologi – Sezione Toscana, ho cercato di dare rilievo al vino inserendo numerose degustazioni tecniche. Queste vedranno coinvolta in primo luogo Assoenologi Giovani, che metterà a disposizione colleghi enologi toscani per guidare le diverse degustazioni, oltre ai sommelier FISAR, a Slow Food Empolese Valdelsa, ad ANAG, all'Associazione Gemellaggi e ai Viticoltori di Montespertoli. Inoltre, Assoenologi ha organizzato, insieme al Comune, una mattinata di workshop durante la quale si discuterà dell'evoluzione del consumo di vino e dei possibili scenari futuri: analizzeremo i dati del settore, sia in termini di produzione che di consumi, e ci confronteremo con tutti gli attori coinvolti in questi nuovi contesti. Sarà anche un momento importante per parlare del Chianti DOCG, il vino più rappresentativo del nostro territorio, di cui Montespertoli è il maggiore produttore e che, in questo periodo, risente di un calo della domanda, come molti vini rossi. Credo che la Festa debba continuare a crescere — e ne ha tutte le potenzialità, come dimostra il percorso degli ultimi anni — sia in termini di numero di aziende partecipanti, sia nel miglioramento della qualità e dell'offerta delle etichette disponibili, senza trascurare gli aspetti scientifici e di innovazione, pur mantenendo la tradizione e il folklore che la contraddistinguono rispetto alle numerose manifestazioni analoghe presenti nei territori limitrofi".
Nuove piazze, nuovi spazi
Cambia la geografia del centro storico durante la festa. Piazza Machiavelli sarà dedicata esclusivamente alle Contrade, con giochi, sfide e momenti di premiazione. Gli spettacoli e gli appuntamenti serali principali si sposteranno in Piazza del Popolo, sul palco vicino al Gruppo '900. Le degustazioni troveranno una nuova collocazione nello spazio più ampio davanti all'ex-edicola. Una scelta pensata per dare respiro alla festa, separare le diverse anime della manifestazione e offrire a ciascun pubblico il proprio spazio ideale. Confermati anche i nuovi stand in struttura di legno, pensati per migliorare l'accoglienza delle aziende agricole e dare un'immagine più omogenea e contemporanea alla manifestazione.
Il vino protagonista: 22 aziende e degustazioni guidate
Il cuore della Festa batte al ritmo del vino. Saranno 22 le aziende vitivinicole del territorio presenti, con stand completamente rinnovati. A partecipare all'edizione 2026 sono: Casa di Monte, Tenuta Moriano, Podere Il Castello, Azienda Agricola Valleprima, Podere Pellizzari, Fattoria Bonsalto, Tenuta S. Maria in Coeli Aula, Podere San Michelino, Montalbino, La Ripa Verde, Tenuta Barbadoro, Fattoria di Trecento, Cantina Sociale Colli Fiorentini, Azienda La Lupinella, Podere Anselmo, Fattorie Parri, Frescobaldi, Castello Sonnino, Podere Guiducci, Fattoria La Leccia, Podere Ghisone e La Gigliola.
Da domenica 31 maggio a sabato 6 giugno, ogni sera a partire dalle ore 19.00, sono in programma degustazioni guidate curate dai partner tecnici della Festa: Slow Food, Assoenologi, Viticoltori di Montespertoli, ANAG, FISAR, Associazione Gemellaggi e La Sciabola sul Collo. Tra i temi: il Chianti di Montespertoli, il trebbiano, i vitigni autoctoni, la mappa di Masnaghetti, le grappe e una serata speciale dedicata agli champagne di Épernay nell'ambito del gemellaggio. Le prenotazioni alle degustazioni si effettuano online sul sito Tredici stand delle associazioni locali porteranno in piazza il meglio del cibo tipico del territorio, con uno spazio dedicato a chi ha intolleranze alimentari (gluten e lattosio free).
"Cambiare calice": il convegno sul futuro del vino
Tra gli appuntamenti più attesi, giovedì 4 giugno dalle ore 10 alle 13 in Sala del Consiglio, il convegno "Cambiare calice: il vino tra crisi e nuove opportunità", promosso da Assoenologi Sezione Toscana e Comune di Montespertoli. Una mattinata di confronto su come, negli ultimi vent'anni, siano profondamente cambiati i consumi, le occasioni e il linguaggio del vino, con un focus sul ruolo delle grandi denominazioni storiche — a partire dal Chianti — in uno scenario di consumo sempre più consapevole, selettivo e orientato all'esperienza. La domanda di fondo: quella del vino è una crisi o una trasformazione?
A moderare i lavori sarà la giornalista del settore Alessandra Biondi Bartolini. Dopo gli interventi introduttivi di Paolo Brogioni (Direttore Assoenologi) sui numeri del vino, Silvio Menghini sulle tendenze di mercato, del Sindaco Alessio Mugnaini in qualità di delegato Agricoltura ANCI e Città del Vino, e dell'avvocato Marco Giuri, consulente Assoenologi, seguirà una tavola rotonda con rappresentanti del Consorzio Vino Chianti, Assoenologi Giovani, Viticoltori di Montespertoli (con il Presidente Giulio Tinacci), Regione Toscana, Slow Food Empolese Valdelsa e la giornalista Barbara Amoroso Donatti.
ChiantiPass, Etichette d'Artista e il programma in pillole
Tra le novità più originali del 2026 c'è il ChiantiPass: i visitatori potranno raccogliere timbri degustando i vini delle diverse cantine e, al completamento del percorso, ricevere un premio. Sabato 6 giugno torna "Etichette d'Artista", quest'anno con Rossano Falai, Sergio Forconi e Alessandro Sarti: tutte e 20 le aziende partecipanti realizzeranno una bottiglia speciale destinata a un'asta benefica a favore dell'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Il programma intreccia per nove giorni vino, cultura, musica e tradizione: dalle cerimonie istituzionali in Sala del Consiglio (2 giugno) alle mostre fotografiche e d'arte, dalla fiera mercato al Bacco e Motori, dalle serate musicali in Piazza del Popolo con I Beat Struscione Band, Funk A Bestia e i dj set di Gina DJ, Nejo DJ e Purple DJ, al Montespertoli Pianoday della Nuova Filarmonica Amedeo Bassi, fino al Viaggio nel Planetario dell'Osservatorio astronomico San Giuseppe a Livizzano.
Contrade, Gruppo '900 e sbandieratori
Cuore identitario della festa restano le Contrade di Montespertoli, protagoniste di una settimana di giochi tradizionali — staffetta mista, spaccalegna, tiro alla fune, rotoballa, corsa con i carretti, finale torneo bocce, burraco — fino alla Cerimonia di Premiazione di sabato 6 giugno e alla Serata delle Contrade realizzata da Vitamina M. Spazio anche al Gruppo '900, con i suoi appuntamenti che scandiscono la settimana: lo Spettacolo del Gruppo '900, il Mercatino dei mestieri, Quarto Podere e la grande sfilata che apre e chiude la manifestazione. L'emozione raggiunge il culmine con la sfilata finale di domenica 7 giugno: per la prima volta il Gruppo '900 sfilerà insieme al Gruppo Sbandieratori e Musici di San Quirico d'Orcia per le vie del centro storico, in un corteo che unisce storia, colori e spettacolo. A chiudere la 68ª Festa del Vino, lo Spettacolo Finale a sorpresa.
A conclusione della conferenza stampa è stato offerto un brindisi con una selezione di vini del territorio di Montespertoli.
Con il contributo di: Consorzio Vino Chianti, Unicoop Firenze, Plures.
Fonte: Ufficio stampa






