Fondi sfitti non disponibili, 'call for ideas' chiude in anticipo
11-05-2026 20:30 - Primo piano
Non c'è pace per il commercio nel centro storico. E' stato chiuso in anticipo ‘call for ideas', il bando che aveva come obiettivo l'individuare imprese per avviare attività commerciali, artigianali, di servizio anche a carattere ricreativo-culturale nella zona del Giro d'Empoli. Il motivo è semplice: i proprietari dei fondi sfitti non hanno risposto al bando ‘Apri Empoli' che era stato rivolto loro e quindi, non essendoci fondi a disposizione, non è possibile di conseguenza avviare nuove attività. Oltretutto, non è che ‘call for ideas' abbia fatto registrare file di persone a presentare la domanda in quanto era pervenuto un solo progetto a cui, purtroppo, sarà comunicato l'esito negativo. Insomma, il progetto lanciato dalla Regione e ripreso dall'amministrazione per rilanciare il commercio in aree specifiche è caduto nel vuoto. Per farla breve, i proprietari dei fondi sfitti nell'area individuata preferiscono evidentemente lasciarli vuoti.
Apri Empoli è, come si legge nel comunicato stampa, un progetto finalizzato a sostenere il commercio del centro storico attraverso il riuso temporaneo e la riapertura di fondi commerciali, artigianali o di servizio (anche a taglio ricreativo culturale) attualmente inattivi”. L'area individuata era il centro, il nostro Giro. Il Comune, attraverso una commissione appositamente nominata, aveva selezionato i fondi più adatti sulla base della loro localizzazione, delle caratteristiche, condizioni e del budget a disposizione per procedere poi ad opere di manutenzione ordinaria e pulizia a totale carico dell'Ente, oltre all'allaccio/voltura delle utenze e al pagamento delle stesse fino al 30/9/2026, senza aggravio per il proprietario. Dopo questa prima fase, i fondi dovevano essere messi a disposizione a soggetti privati da selezionare attraverso il bando ‘call for ideas'. Un piatto che pareva appetibile ma che, al contrario, non ha visto né la disponibilità di fondi ed un solo soggetto pronto poi ad occuparne uno.
Questa filiera nasce da un bando regionale cui il Comune di Empoli, che dal tutto non perderà nemmeno un euro, aveva aderito per sostenere le attività economiche in particolari aree comunali, nel nostro caso il Giro. Il tutto con l'obiettivo di riqualificare zone importanti a tutto vantaggio anche della sicurezza. Lo scorso 9 settembre si era tenuta una riunione con le associazioni di categoria prima di pubblicare l'avviso per i proprietari dei fondi sfitti ma, come detto, nessuno ha aderito. Il resto, così, è venuto di conseguenza.
Apri Empoli è, come si legge nel comunicato stampa, un progetto finalizzato a sostenere il commercio del centro storico attraverso il riuso temporaneo e la riapertura di fondi commerciali, artigianali o di servizio (anche a taglio ricreativo culturale) attualmente inattivi”. L'area individuata era il centro, il nostro Giro. Il Comune, attraverso una commissione appositamente nominata, aveva selezionato i fondi più adatti sulla base della loro localizzazione, delle caratteristiche, condizioni e del budget a disposizione per procedere poi ad opere di manutenzione ordinaria e pulizia a totale carico dell'Ente, oltre all'allaccio/voltura delle utenze e al pagamento delle stesse fino al 30/9/2026, senza aggravio per il proprietario. Dopo questa prima fase, i fondi dovevano essere messi a disposizione a soggetti privati da selezionare attraverso il bando ‘call for ideas'. Un piatto che pareva appetibile ma che, al contrario, non ha visto né la disponibilità di fondi ed un solo soggetto pronto poi ad occuparne uno.
Questa filiera nasce da un bando regionale cui il Comune di Empoli, che dal tutto non perderà nemmeno un euro, aveva aderito per sostenere le attività economiche in particolari aree comunali, nel nostro caso il Giro. Il tutto con l'obiettivo di riqualificare zone importanti a tutto vantaggio anche della sicurezza. Lo scorso 9 settembre si era tenuta una riunione con le associazioni di categoria prima di pubblicare l'avviso per i proprietari dei fondi sfitti ma, come detto, nessuno ha aderito. Il resto, così, è venuto di conseguenza.






