Fontana vaso magico: "98mila euro di soldi pubblici finiti in deposito"
30-04-2026 14:36 - Circondiario
Apprendiamo con sconcerto la risposta fornita dall’assessore alla nostra interrogazione sulla fontana ornamentale “Vaso Magico” di via Bovio meglio conosciuta come Vado Blu, realizzata nel 2006 e rivestita con mosaici provenienti da Venezia. Dopo essere costata ai cittadini 98 mila euro, l’opera risulta oggi accantonata presso l’autoparco comunale, senza alcun progetto di riutilizzo. Un epilogo già di per sé grave, che rappresenta l’ennesimo caso di gestione inefficiente delle risorse pubbliche.
Ma ciò che supera ogni limite è quanto dichiarato in aula dall’assessore alla cultura Franco Spina: “se ci tiene tanto glielo potremmo anche regalare, procederei ad una donazione”, con riferimento alla capogruppo che aveva presentato l’interrogazione. Una dichiarazione inaccettabile soprattutto per il ruolo che l’assessore riveste in rappresentanza della cultura e quindi delle opere d’arte come fu a suo tempo definito il manufatto.
Non siamo di fronte a un oggetto qualsiasi, ma a un’opera realizzata con denaro pubblico che, al di là delle opinioni estetiche o delle critiche che può aver suscitato, rappresenta comunque un investimento della collettività e come tale deve essere trattato: non certo oggetto di “regalie” a singoli consiglieri. Di fronte a tanta superficialità, viene spontaneo chiedersi quale sia stata — e quale sia oggi — la gestione di altri beni pubblici: sono forse stati “regalati” anche altri manufatti o opere realizzate con risorse dei cittadini?
Preoccupa inoltre che una legittima richiesta di trasparenza riceva risposte di questo tenore, difficilmente comprensibili — se non del tutto ingiustificabili — in una sede istituzionale. Come gruppo consiliare consideriamo la trasparenza elemento imprescindibile nell’amministrazione pubblica Già la precedente fontana originale detta del Brandini è a oggi rintracciabile sembra portata via dalla piena. Torniamo quindi a una copia che proprio l’assessore definisce “semplice fontanello come ce ne sono tanti”
Il patrimonio pubblico non è un regalo da fare. È un bene da tutelare.
Fonte: Ufficio stampa
Ma ciò che supera ogni limite è quanto dichiarato in aula dall’assessore alla cultura Franco Spina: “se ci tiene tanto glielo potremmo anche regalare, procederei ad una donazione”, con riferimento alla capogruppo che aveva presentato l’interrogazione. Una dichiarazione inaccettabile soprattutto per il ruolo che l’assessore riveste in rappresentanza della cultura e quindi delle opere d’arte come fu a suo tempo definito il manufatto.
Non siamo di fronte a un oggetto qualsiasi, ma a un’opera realizzata con denaro pubblico che, al di là delle opinioni estetiche o delle critiche che può aver suscitato, rappresenta comunque un investimento della collettività e come tale deve essere trattato: non certo oggetto di “regalie” a singoli consiglieri. Di fronte a tanta superficialità, viene spontaneo chiedersi quale sia stata — e quale sia oggi — la gestione di altri beni pubblici: sono forse stati “regalati” anche altri manufatti o opere realizzate con risorse dei cittadini?
Preoccupa inoltre che una legittima richiesta di trasparenza riceva risposte di questo tenore, difficilmente comprensibili — se non del tutto ingiustificabili — in una sede istituzionale. Come gruppo consiliare consideriamo la trasparenza elemento imprescindibile nell’amministrazione pubblica Già la precedente fontana originale detta del Brandini è a oggi rintracciabile sembra portata via dalla piena. Torniamo quindi a una copia che proprio l’assessore definisce “semplice fontanello come ce ne sono tanti”
Il patrimonio pubblico non è un regalo da fare. È un bene da tutelare.
Gruppo Consiliare Lega Salvini
Castelfiorentino
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Fonte: Ufficio stampa






