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Forza Italia cala una 'big', Deborah Bergamini: "Ecco perché votare sì"

02-03-2026 16:30 - Primo piano
Meno venti al referendum sulla giustizia e Forza Italia cala una big. La vicesegretaria del partito, onorevole Deborah Bergamini, ha fatto tappa in città ricevuta dai dirigenti locali e da simpatizzanti che hanno ascoltato le ragioni del sì in vista dell'appuntamento referendario ormai prossimo. Chiaro l'obiettivo di fare, da ora al 22 marzo, un lavoro sul territorio ‘pancia a terra', per spiegare perché votare sì e convincere le persone ad andare ai seggi.

Con precisione, la Bergamini ha spiegato il perché della riforma voluta dal governo Meloni ed ha dedicato parte del suo intervento a confutare chi, dall'altro lato dello schieramento, sostiene il perché sia necessario fare la croce sul no. “La separazione delle carriere – ha spiegato – riuscirà a correggere molte anomalie della giustizia nel nostro paese, una riforma che porterà delle importanti novità che non possono che fare il bene dei cittadini. Sarà la fine del correntismo, del fare carriera non per meriti ma per appartenenza ad una corrente, della gogna mediatica a cui è sottoposto chiunque riceve un semplice avviso di garanzia venendo bollato come una persona già condannata. Sono storture che ognuno ha visto nel nostro paese ed alle quali la riforma metterà la parola fine. Credo che chiunque veda che la giustizia nel nostro paese non funziona ed ora c'è l'occasione di cambiare per migliorarla”. “La cosa che dispiace – ha proseguito – sono le falsità che vengono messe in giro dalla parte opposta. Chissà perché ora si grida allo scandalo perché si vuol modificare la Costituzione che già in passato è stata modificata più volte. Chissà perché si dice che questa riforma tocca le prerogative del Pm, cosa assolutamente falsa. Sono tentativi fatti da chi non ha altre argomentazioni se non quelle false che vengono messe in giro”. “Le persone si formano una loro opinione soprattutto in tv – ha detto appellandosi ai presenti – ma è anche molto importante il lavoro sul territorio, persona per persona a spiegare il perché della riforma ed i benefici che porterà. Per questo chiedo ai nostri simpatizzanti di dare un contributo perché questa riforma la faremo tutti insieme”.

Parole che il partito di Tajani a livello locale ha già raccolto. Dopo il gazebo di sabato scorso ne verrà fatto un altro anche il prossimo ed i dirigenti empolesi (presenti la segretaria Claudia Ghezzi, assieme a Nicola Nascosti, Simone Campinoti, Samuele Castellaneta e Samuele Spini oltre a Roberto Giannoni, sindaco di Santa Croce sull'Arno) si sono detti disponibili a fornire materiale oltre alla loro presenza per illustrare le ragioni del sì in un referendum che, giova ricordarlo, non prevede quorum.