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Fratelli d'Italia e le scuole empolesi: "Una nostra interrogazione alla Città Metropolitana"

28-11-2025 09:08 - Politica
Il gruppo consiliare di Fratelli di Italia torna sulla questione delle scuole del territorio e sulla protesta degli studenti.
"Negli ultimi due mesi — ottobre e novembre 2025 — la stampa locale ha pubblicato un numero crescente di articoli che hanno portato alla luce criticità strutturali e gestionali riguardanti gli istituti superiori di Empoli: il Liceo Pontormo, l’Istituto Ferraris-Brunelleschi e l’Istituto Fermi-Da Vinci. Gli articoli hanno riportato con precisione voci, testimonianze, documenti dei docenti, dossier video degli studenti, ed evidenziato problemi che sarebbero noti da tempo: infiltrazioni, muffe, vie di fuga non adeguate, infissi deteriorati, impianti obsoleti, spazi sovraffollati, criticità sulla sicurezza e sulla manutenzione ordinaria e straordinaria" dice un documento che Cosimo Carriero, Francesca peccianti e Danilo di Stefano hanno redatto sull'argomento.
E che continua: " Una situazione che, come sottolineato da alcuni insegnanti, non è né improvvisa né inaspettata, ma è stata più volte segnalata negli anni alla Città Metropolitana, ente responsabile degli edifici scolastici superiori"
. In questo contesto, i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Empoli Cosimo Carriero, Francesca Peccianti e Danilo Di Stefano annunciano che verrà predisposta una richiesta formale ai consiglieri metropolitani di Fratelli d’Italia affinché la stessa interrogazione a risposta scritta già presentata sul Liceo Pontormo venga estesa immediatamente anche all’Istituto Ferraris-Brunelleschi e all’Istituto Fermi-Da Vinci, con identiche richieste di chiarimento e con l’obiettivo di ottenere un quadro completo dello stato di salute degli edifici scolastici empolesi. Gli articoli pubblicati tra ottobre e novembre hanno fotografato con chiarezza la situazione dei tre istituti."
" Per quanto riguarda il Liceo Pontormo - prosegue il documento di Fratelli d'Italia - , la stampa ha raccontato l’occupazione studentesca nata proprio per denunciare le criticità strutturali dell’edificio. I video diffusi dagli studenti mostrano infiltrazioni, crepe, aule non idonee e condizioni igienico-sanitarie preoccupanti. Un documento firmato da numerosi docenti certifica che tali problematiche erano state segnalate per anni alla Città Metropolitana. Anche la visita del sindaco Mantellassi — che, pur rivestendo il ruolo di vicesindaco metropolitano, ha dichiarato sui social che non si tratti di una sua competenza diretta — ha contribuito a creare ulteriore confusione sui ruoli e sulle responsabilità. Situazione non molto diversa emerge dagli articoli dedicati all’Istituto Ferraris-Brunelleschi, dove si parla di impianti ormai datati, spazi insufficienti, infissi deteriorati e laboratori non più adeguati alle esigenze degli studenti. Le segnalazioni provenienti da docenti, rappresentanti scolastici e famiglie delineano un quadro che richiede interventi urgenti per garantire condizioni minime di sicurezza e dignità. Anche il quadro dell’Istituto Fermi-Da Vinci è stato descritto attraverso testimonianze che parlano di infiltrazioni, impianti in sofferenza, aree laboratoriali che necessitano manutenzione e una generale percezione di insicurezza. Le criticità, come riportato, non sono improvvise ma frutto di un deterioramento graduale che affonda le radici in una gestione pluriennale non all’altezza delle necessità degli studenti. Su tutti e tre gli istituti emerge un dato evidente: le problematiche non sono frutto di un episodio isolato, bensì di un accumulo pluriennale che gli articoli di stampa hanno messo finalmente sotto gli occhi dell’opinione pubblica. “Il comunicato diffuso ieri da Fratelli d’Italia della Città Metropolitana — dichiarano Carriero, Peccianti e Di Stefano — rappresenta un passo importante, perché riconosce apertamente la gravità della situazione del Pontormo. Ma è necessario andare oltre: non c’è solo il Pontormo. La stampa ha documentato in modo chiaro problemi analoghi anche al Ferraris-Brunelleschi e al Fermi-Da Vinci. Per questo chiederemo ai nostri consiglieri metropolitani di estendere senza indugio la stessa interrogazione anche agli altri due istituti.” “Non è accettabile — proseguono — che solo oggi chi governa la Città Metropolitana si accorga delle condizioni degli edifici scolastici empolesi, quando da settimane studenti, famiglie, docenti, rappresentanti di istituto e articoli di stampa hanno portato alla luce la gravità dei fatti. È necessario un atto di responsabilità: riconoscere il problema è un dovere, non una concessione politica.”
Le interrogazioni dovranno comprendere, per tutti e tre gli istituti: l’elenco delle segnalazioni formali pervenute negli ultimi anni dai dirigenti scolastici, dai RSPP, dai docenti e dagli organi collegiali; gli interventi effettuati, programmati e finanziati dalla Città Metropolitana con relative tempistiche, capitoli di bilancio e stato di avanzamento; le verifiche di sicurezza svolte, con particolare attenzione agli adempimenti previsti dal D.Lgs. 81/2008; lo stato aggiornato degli immobili, attraverso documentazione tecnica, relazioni, verbali di sopralluogo e certificazioni; la pianificazione delle manutenzioni ordinarie e straordinarie necessarie per garantire continuità didattica, sicurezza e decoro. "
Il comunicato volutamente non indulge in attacchi politici o in toni polemici - concludono i rappresentanti empolesi di FdI - . Il punto centrale non è lo scontro, ma la trasparenza. La priorità non è il rimpallo di responsabilità, ma la sicurezza di studenti, docenti e personale. Carriero, Peccianti e Di Stefano concludono: “La politica deve essere uno strumento di soluzione, non di negazione dei problemi. Gli studenti hanno avuto il coraggio di mostrare ciò che molti sapevano da tempo. Ora è il momento che chi governa la Città Metropolitana intervenga con chiarezza, rapidità e programmazione. Noi continueremo a monitorare, chiedere, verificare, con serietà e nel pieno rispetto del ruolo istituzionale di tutti"