Fucecchio, il vicolo della memoria dimenticato: erbacce e degrado in uno degli scorci più suggestivi del centro storico
22-09-2026 13:39 - Circondiario
Senza dubbio è uno degli scorci più iconici del centro storico di Fucecchio. Da diverso tempo però nessuno pare si accorga più di lui. Stiamo parlando del vicolo che collega via Nuova della Ferruzza a via Castruccio in prossimità di piazza Franco Bracci dove sorgeva la Torre di Castruccio che i tedeschi il 10 agosto 1944 fecero saltare con le mine.
Il vicolo, che di sicuro suscita ricordi in tanti fucecchiesi, oggi è avvolto dall'incuria. L'immagine pubblicata sui social media da Vittorio Fanciullacci, appassionato di storia, usi e tradizioni locali, ne rende purtroppo perfettamente l'idea. Erbacce ai lati, il selciato sconnesso in più punti e persino sugli scalini, ed una toppa di catrame riconducibile ad un intervento di scavo risalente a diversi anni ne descrivono lo stato di abbandono in cui versa questo suggestivo scorcio della Fucecchio insuese, come la definiva il suo cittadino più illustre Indro Montanelli.
Di questo luogo, oggi frequentato in particolare nelle ore notturne come riparo per attività non del tutto lecite, tanti fucecchiesi ne hanno dei bellissimi ricordi legati alla quotidianità, al periodo giovanile trascorso con gli amici o con le prime fidanzate. Purtroppo però, come per altre zone della città, quando il fascino e l'atmosfera suggestiva di un luogo vengono offuscate dall'incuria e la loro bellezza deve fare i conti con il degrado, la sicurezza e la sua vivibilità, una città rischia di perdere un pezzo di patrimonio culturale ed identitario.
Il vicolo, che di sicuro suscita ricordi in tanti fucecchiesi, oggi è avvolto dall'incuria. L'immagine pubblicata sui social media da Vittorio Fanciullacci, appassionato di storia, usi e tradizioni locali, ne rende purtroppo perfettamente l'idea. Erbacce ai lati, il selciato sconnesso in più punti e persino sugli scalini, ed una toppa di catrame riconducibile ad un intervento di scavo risalente a diversi anni ne descrivono lo stato di abbandono in cui versa questo suggestivo scorcio della Fucecchio insuese, come la definiva il suo cittadino più illustre Indro Montanelli.
Di questo luogo, oggi frequentato in particolare nelle ore notturne come riparo per attività non del tutto lecite, tanti fucecchiesi ne hanno dei bellissimi ricordi legati alla quotidianità, al periodo giovanile trascorso con gli amici o con le prime fidanzate. Purtroppo però, come per altre zone della città, quando il fascino e l'atmosfera suggestiva di un luogo vengono offuscate dall'incuria e la loro bellezza deve fare i conti con il degrado, la sicurezza e la sua vivibilità, una città rischia di perdere un pezzo di patrimonio culturale ed identitario.
Graziano Banchini






