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Fucecchio, sicurezza sul lavoro: premiate le scuole nel ricordo di Evaretto Niccolai

17-10-2026 16:10 - Circondiario
Portare la cultura della sicurezza nelle scuole, per formare cittadini e lavoratori consapevoli. È il messaggio al centro della giornata “Lavoro e sicurezza – Trasformare in un modo di vivere il valore della prevenzione”, organizzata sabato 17 ottobre a Fucecchio in collaborazione tra amministrazione comunale, Anmil e Pro Loco.


L'IMPORTANZA
DELL'EVENTO
NELLE PAROLE
DELL'EX SINDACO
ALESSIO SPINELLI
(il video)


La mattinata si è aperta alle 10 in piazza XX Settembre con l'omaggio al Monumento ai Caduti sul Lavoro, in ricordo delle vittime degli incidenti e delle malattie professionali. A seguire, la premiazione delle sette classi quinte delle scuole primarie che hanno partecipato al concorso “Intervista la sicurezza”, dedicato alla memoria di Evaretto Niccolai, figura di riferimento per la sensibilizzazione sul tema tra i più giovani.

Alla cerimonia hanno partecipato la sindaca Emma Donnini, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il presidente di Anmil Firenze Alessandro Lari, il vicepresidente nazionale Anmil Giuseppe Diamanti, il presidente di Anmil Toscana Alessandro Grassini, il direttore provinciale Inail David Maccioni, la dirigente dell'Istituto comprensivo di Fucecchio Angela Surace, il senatore Dario Parrini ed Emma Marrazzo, madre di Luana D'Orazio, la giovane operaia morta nel 2021 in un incidente sul lavoro.
«Complimenti alle classi che hanno tenuto vivo l'impegno di Evaretto Niccolai, per il quale era fondamentale parlare ai bambini e ai ragazzi», ha detto la sindaca Emma Donnini. «Vogliamo portare avanti questo percorso continuando a fare prevenzione proprio nelle scuole, perché è necessario che il nostro Paese faccia una riflessione profonda su quello che accade nei luoghi di lavoro».

Un impegno condiviso da Alessandro Lari, che ha ricordato il ruolo dell'Anmil nel sostegno alle famiglie delle vittime e nel reinserimento dei lavoratori dopo gli infortuni. «È necessario fare della prevenzione un'attività permanente, affinché nessuno rischi la vita sul lavoro. Gli incidenti purtroppo continuano ad aumentare, per questo la cultura della sicurezza deve essere insegnata fin da piccoli e nelle scuole».

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha sottolineato il valore della presenza delle istituzioni alla giornata, richiamando anche la vicenda di Luana D'Orazio. «Luana è divenuta un simbolo per tutta la Toscana. La sua morte rappresenta qualcosa di drammatico e quanto di più esecrabile possiamo vivere nella nostra comunità. La Repubblica democratica è fondata sul lavoro, ma tutto questo non ha senso se non vengono poste le basi affinché si possa lavorare in piena sicurezza».

Il legame con Evaretto Niccolai è stato richiamato anche da Giuseppe Diamanti, vicepresidente nazionale Anmil, che lo ha indicato come il proprio maestro. «Se oggi sono vicepresidente nazionale Anmil lo devo a Evaretto. Ogni giorno portiamo le nostre testimonianze nelle scuole e nelle fabbriche, ma i numeri degli incidenti sul lavoro non scendono. È fondamentale che nelle scuole si parli di questo tema, affinché i lavoratori di domani siano consapevoli dei protocolli di sicurezza. Soltanto così potremo far diminuire davvero gli incidenti».

Alessandro Grassini ha rivolto un messaggio direttamente ai bambini e ai ragazzi: «Dobbiamo ricordare tutte le morti bianche, ma non bisogna avere paura del lavoro, perché ci sono tante aziende oneste che portano avanti la cultura della sicurezza. È necessario lavorare uniti, istituzioni, associazioni e scuola, per riuscire a cambiare le cose».

Particolarmente toccante l'intervento di Emma Marrazzo, madre di Luana D'Orazio, che ha ricordato come proprio da Fucecchio sia partita la sua battaglia per la sicurezza. «La mia lotta è nata da qui, da Fucecchio, e per questo ringrazio Evaretto e l'amministrazione comunale. Mia figlia è stata uccisa e oggi porto avanti la mia battaglia per tutti i giovani lavoratori di domani, affinché quello che è successo a Luana non accada più».

La dirigente scolastica Angela Surace ha ringraziato le insegnanti per il lavoro svolto con gli alunni. «È merito loro se riusciamo a portare nella scuola una sensibilità così forte verso un tema delicato come la sicurezza sul lavoro. Ricorderemo per sempre Evaretto, che aveva la capacità di parlare ai bambini e catturare la loro attenzione. Mi auguro che questo possa avvenire in tutte le scuole d'Italia, perché non possiamo essere indifferenti di fronte a quello che accade».


Sull'importanza della formazione è intervenuto anche il direttore provinciale Inail David Maccioni: «È importante continuare a investire nella cultura della sicurezza, in particolare nelle scuole, perché è proprio grazie alla conoscenza che i bambini e i ragazzi potranno essere protagonisti e diventare adulti consapevoli».

Infine, il senatore Dario Parrini ha definito il progetto «importante, perché bisogna educare alla cultura della prevenzione e del rischio fin dalla tenera età», esprimendo «profondo affetto e ammirazione per il lavoro di Evaretto, che ha reso Fucecchio un Comune di avanguardia per le iniziative portate avanti nelle scuole».

Protagonisti della seconda parte della mattinata sono stati gli alunni delle classi quinte dei plessi Carducci, Pascoli, Fucini e Bardzky, coinvolti nel concorso “Intervista la sicurezza”. Ai ragazzi è stato chiesto di realizzare un'intervista sul tema della prevenzione, riflettendo sull'impegno di Niccolai.

La giuria, composta da Alessandro Lari per Anmil, Francesco Dei per la Pro Loco e Marco Sabia e Camilla Trillò per l'ufficio stampa comunale, ha valutato gli elaborati in base a originalità, attinenza al tema, attenzione ai dettagli e chiarezza del messaggio.

Il primo premio, del valore di 250 euro, è andato alla classe 5ª D della Carducci. Sono stati inoltre assegnati riconoscimenti specifici: alla 5ª B Carducci per la migliore intervista, dedicata alla figura dell'infortunato sul lavoro; alla 5ª Fucini per l'originalità della grafica; alla 5ª A Carducci per la varietà degli intervistati; alle classi 5ª A e 5ª B Pascoli per il miglior tema, dedicato ai supereroi; alla 5ª Bardzky per il miglior slogan: «Tanti lavori, una sola regola: sicurezza».

Alle altre classi è stato assegnato un premio di 100 euro, da utilizzare secondo le rispettive esigenze scolastiche.

La premiazione ha dato spazio a tutti i lavori realizzati, riconoscendo l'impegno degli studenti e delle insegnanti. Un modo per tradurre in attività concreta il messaggio della giornata: la sicurezza non può essere considerata un adempimento formale o una questione da affrontare dopo un incidente, ma deve diventare una pratica quotidiana, da imparare e coltivare fin dai primi anni di scuola.