FUORI CONFINE: artisti e artigiani di Montelupo espongono in tutta Italia e all'estero
26-06-2026 14:19 - Circondiario
Un tempo le opere prodotte a Montelupo, così come gli artigiani montelupini, si muovevano lungo le grandi rotte della ceramica: dalla Spagna alla Turchia, fino alle Americhe.
Oggi, come allora, la ceramica continua a essere un volano di scambi internazionali e di confronto tra centri di produzione. Negli ultimi mesi l'Amministrazione comunale e la Fondazione Ceramica Montelupo hanno patrocinato e sostenuto mostre e interventi degli artigiani aderenti alla Strada della Ceramica. Un fitto calendario di attività che contribuisce a esportare l'arte e il saper fare montelupino, rafforzando il ruolo di Montelupo come centro di eccellenza nella produzione ceramica.
«Negli ultimi dieci anni abbiamo investito molto per creare una fitta rete di relazioni, che affonda le radici nell'Associazione Italiana Città della Ceramica ma che va ben oltre i confini nazionali. I nostri artigiani hanno così avuto modo di entrare in contatto con curatori e gallerie, facendosi di conoscere con il proprio lavoro oltre i confini regionali. Credo che esperienze come i cantieri d'arte contemporanea, il costante contatto con artisti nazionali e internazionali e l'accreditamento della Fondazione Ceramica Montelupo come interlocutore privilegiato per la ricerca e la formazione abbiano contribuito a sostenere l'intero distretto. Per questo scegliamo di patrocinare le richieste che arrivano dagli artigiani aderenti alla Strada della Ceramica: sono gli ambasciatori del nostro saper fare», afferma l'assessora Aglaia Viviani.
Scelte che si riflettono nella ricca stagione di eventi e iniziative che vede coinvolti gli artigiani locali, ma anche i tecnici e gli esperti del Museo della Ceramica e della Fondazione Vittoriano Bitossi.
Proprio in questi giorni si sta svolgendo la X Convivencias Cerámicas Internacionales nella città spagnola di Onda, con la partecipazione di professionisti e istituzioni legate a Montelupo Fiorentino e alla Fondazione Vittoriano Bitossi, con l'obiettivo di rafforzare il dialogo tra la tradizione ceramica mediterranea, il design contemporaneo e l'innovazione artistica.
Montelupo è rappresentata dalla curatrice dell'Archivio Museo Bitossi, Marina Vignozzi e dalla conservatrice del Museo della Ceramica, Vittoria Nassi, che propongono contributi incentrati sulla tradizione ceramica di Montelupo Fiorentino e sulla sua storia: dai pavimenti e dalle decorazioni di arte urbana dal XV al XXI secolo alle targhe devozionali, dall'interpretazione creativa della tradizione delle storiche manifatture Fanciullacci, Bitossi e Mancioli alla ricerca di nuove funzioni decorative interpretate da designer come Aldo Londi ed Ettore Sottsass nella seconda metà del Novecento.
Insieme a loro è presente anche Veronica Fabozzo, fondatrice del progetto Ars Melusina, selezionata come artista tutor del programma della decima edizione delle Convivencias Cerámicas. Nell'ambito della residenza realizzerà un grande pannello in ceramica destinato al Museo del Taulell "Manolo Safont".
La sua progettazione si distingue per aver unito tradizione, narrazione visiva e contemporaneità, trasformando il processo creativo in un'esperienza condivisa. Il progetto è stato coordinato da Elisabetta Daini per la Fondazione Vittoriano Bitossi e ha coinvolto anche la Fondazione Ceramica Montelupo e il Museo della Ceramica.
A testimonianza del legame fra Montelupo e i partner d'oltralpe, si ricorda anche la mostra proposta da Sergio Pilastri e Alessio Londi presso il Musée de la Faïence di Moustiers-Sainte-Marie (Francia), nell'aprile 2026. L'esposizione, dal titolo Oltre l'intersezione in-attesa, era stata presentata in precedenza anche in occasione di Cèramica 2025, con il patrocinio del Comune di Montelupo Fiorentino e della Fondazione Ceramica Montelupo ETS. La mostra è stata curata da Maurizio Galante e Tal Lancman.
La ricerca di Patrizio Bartoloni, dopo la mostra personale di ceramica contemporanea ospitata nel 2025 dal Museo Carlo Zauli di Faenza, è stata protagonista della pubblicazione del catalogo Immersioni, dedicato alle sue incursioni nell'arte contemporanea, sviluppate attraverso percorsi di ricerca personale e numerose residenze curate da Marco Tonelli, Matteo Zauli, Silvana Annicchiarico e Christian Caliandro per la Fondazione Ceramica Montelupo, ospitate negli ultimi dieci anni dalla storica Bottega Bartoloni.
Il volume documenta, attraverso le opere, l'evoluzione del linguaggio personale di Patrizio Bartoloni verso la ceramica contemporanea, la dimensione scultorea e la sperimentazione su smalti e materiali. Curato da Matteo Zauli, è stato presentato in occasione di Buongiorno Ceramica 2026, con testi di Aglaia Viviani, assessora alla cultura del Comune di Montelupo Fiorentino, e di Benedetta Falteri, direttrice della Fondazione Ceramica Montelupo.
L'artista Shilha Cintelli è stata ospitata nel maggio 2026 al Museo Carlo Zauli di Faenza, con il patrocinio del Comune di Montelupo Fiorentino e della Fondazione Ceramica Montelupo ETS, per la mostra L'alchimia della materia, nella quale sono state installate opere site specific realizzate per gli ambienti del museo faentino, in dialogo con l'opera di Carlo Zauli. A conclusione della mostra, Cintelli ha tenuto a Faenza il workshop esperienziale Convivium, un percorso tra arte, materia e cibo.
Il prossimo appuntamento con gli artisti di Montelupo è previsto per sabato 27 giugno alle ore 18 presso la Galleria Open Studio di Firenze, in via dell'Anguillara 35R.
Serena Tani e Marco Ulivieri espongono le loro opere nella mostra Transizioni, che propone una riflessione a due voci sulle dinamiche del cambiamento, delle trasformazioni e delle relazioni naturali e umane.
Terre e applicazioni ceramiche costituiscono la base dei lavori scultorei presentati dagli artisti – Alfabeto di forme di Serena Tani e Stillae di Marco Ulivieri – che indagano la trasformazione degli elementi liquidi che ne sostengono la costruzione, talvolta libera, talvolta guidata dai supporti materiali.
Transizioni è un teatro di suoni silenziosi e fluidi, l'ecosistema che Serena Tani e Marco Ulivieri hanno costruito e alimentato attraverso una ricerca enigmatica su confini, passaggi ed estensioni.
La mostra è accompagnata da un testo di Benedetta Falteri ed è realizzata con il patrocinio della Fondazione Ceramica Montelupo ETS.
Visitabile dal mercoledì alla domenica, con orario 11-18, fino al 12 luglio.
Oggi, come allora, la ceramica continua a essere un volano di scambi internazionali e di confronto tra centri di produzione. Negli ultimi mesi l'Amministrazione comunale e la Fondazione Ceramica Montelupo hanno patrocinato e sostenuto mostre e interventi degli artigiani aderenti alla Strada della Ceramica. Un fitto calendario di attività che contribuisce a esportare l'arte e il saper fare montelupino, rafforzando il ruolo di Montelupo come centro di eccellenza nella produzione ceramica.
«Negli ultimi dieci anni abbiamo investito molto per creare una fitta rete di relazioni, che affonda le radici nell'Associazione Italiana Città della Ceramica ma che va ben oltre i confini nazionali. I nostri artigiani hanno così avuto modo di entrare in contatto con curatori e gallerie, facendosi di conoscere con il proprio lavoro oltre i confini regionali. Credo che esperienze come i cantieri d'arte contemporanea, il costante contatto con artisti nazionali e internazionali e l'accreditamento della Fondazione Ceramica Montelupo come interlocutore privilegiato per la ricerca e la formazione abbiano contribuito a sostenere l'intero distretto. Per questo scegliamo di patrocinare le richieste che arrivano dagli artigiani aderenti alla Strada della Ceramica: sono gli ambasciatori del nostro saper fare», afferma l'assessora Aglaia Viviani.
Scelte che si riflettono nella ricca stagione di eventi e iniziative che vede coinvolti gli artigiani locali, ma anche i tecnici e gli esperti del Museo della Ceramica e della Fondazione Vittoriano Bitossi.
Proprio in questi giorni si sta svolgendo la X Convivencias Cerámicas Internacionales nella città spagnola di Onda, con la partecipazione di professionisti e istituzioni legate a Montelupo Fiorentino e alla Fondazione Vittoriano Bitossi, con l'obiettivo di rafforzare il dialogo tra la tradizione ceramica mediterranea, il design contemporaneo e l'innovazione artistica.
Montelupo è rappresentata dalla curatrice dell'Archivio Museo Bitossi, Marina Vignozzi e dalla conservatrice del Museo della Ceramica, Vittoria Nassi, che propongono contributi incentrati sulla tradizione ceramica di Montelupo Fiorentino e sulla sua storia: dai pavimenti e dalle decorazioni di arte urbana dal XV al XXI secolo alle targhe devozionali, dall'interpretazione creativa della tradizione delle storiche manifatture Fanciullacci, Bitossi e Mancioli alla ricerca di nuove funzioni decorative interpretate da designer come Aldo Londi ed Ettore Sottsass nella seconda metà del Novecento.
Insieme a loro è presente anche Veronica Fabozzo, fondatrice del progetto Ars Melusina, selezionata come artista tutor del programma della decima edizione delle Convivencias Cerámicas. Nell'ambito della residenza realizzerà un grande pannello in ceramica destinato al Museo del Taulell "Manolo Safont".
La sua progettazione si distingue per aver unito tradizione, narrazione visiva e contemporaneità, trasformando il processo creativo in un'esperienza condivisa. Il progetto è stato coordinato da Elisabetta Daini per la Fondazione Vittoriano Bitossi e ha coinvolto anche la Fondazione Ceramica Montelupo e il Museo della Ceramica.
A testimonianza del legame fra Montelupo e i partner d'oltralpe, si ricorda anche la mostra proposta da Sergio Pilastri e Alessio Londi presso il Musée de la Faïence di Moustiers-Sainte-Marie (Francia), nell'aprile 2026. L'esposizione, dal titolo Oltre l'intersezione in-attesa, era stata presentata in precedenza anche in occasione di Cèramica 2025, con il patrocinio del Comune di Montelupo Fiorentino e della Fondazione Ceramica Montelupo ETS. La mostra è stata curata da Maurizio Galante e Tal Lancman.
La ricerca di Patrizio Bartoloni, dopo la mostra personale di ceramica contemporanea ospitata nel 2025 dal Museo Carlo Zauli di Faenza, è stata protagonista della pubblicazione del catalogo Immersioni, dedicato alle sue incursioni nell'arte contemporanea, sviluppate attraverso percorsi di ricerca personale e numerose residenze curate da Marco Tonelli, Matteo Zauli, Silvana Annicchiarico e Christian Caliandro per la Fondazione Ceramica Montelupo, ospitate negli ultimi dieci anni dalla storica Bottega Bartoloni.
Il volume documenta, attraverso le opere, l'evoluzione del linguaggio personale di Patrizio Bartoloni verso la ceramica contemporanea, la dimensione scultorea e la sperimentazione su smalti e materiali. Curato da Matteo Zauli, è stato presentato in occasione di Buongiorno Ceramica 2026, con testi di Aglaia Viviani, assessora alla cultura del Comune di Montelupo Fiorentino, e di Benedetta Falteri, direttrice della Fondazione Ceramica Montelupo.
L'artista Shilha Cintelli è stata ospitata nel maggio 2026 al Museo Carlo Zauli di Faenza, con il patrocinio del Comune di Montelupo Fiorentino e della Fondazione Ceramica Montelupo ETS, per la mostra L'alchimia della materia, nella quale sono state installate opere site specific realizzate per gli ambienti del museo faentino, in dialogo con l'opera di Carlo Zauli. A conclusione della mostra, Cintelli ha tenuto a Faenza il workshop esperienziale Convivium, un percorso tra arte, materia e cibo.
Il prossimo appuntamento con gli artisti di Montelupo è previsto per sabato 27 giugno alle ore 18 presso la Galleria Open Studio di Firenze, in via dell'Anguillara 35R.
Serena Tani e Marco Ulivieri espongono le loro opere nella mostra Transizioni, che propone una riflessione a due voci sulle dinamiche del cambiamento, delle trasformazioni e delle relazioni naturali e umane.
Terre e applicazioni ceramiche costituiscono la base dei lavori scultorei presentati dagli artisti – Alfabeto di forme di Serena Tani e Stillae di Marco Ulivieri – che indagano la trasformazione degli elementi liquidi che ne sostengono la costruzione, talvolta libera, talvolta guidata dai supporti materiali.
Transizioni è un teatro di suoni silenziosi e fluidi, l'ecosistema che Serena Tani e Marco Ulivieri hanno costruito e alimentato attraverso una ricerca enigmatica su confini, passaggi ed estensioni.
La mostra è accompagnata da un testo di Benedetta Falteri ed è realizzata con il patrocinio della Fondazione Ceramica Montelupo ETS.
Visitabile dal mercoledì alla domenica, con orario 11-18, fino al 12 luglio.






