Ghezzi: «Dove sta la biodiversità nella nuova piazza davanti all’ex ospedale?»
12-09-2026 18:27 - Politica
«Nessuna panchina, bandite ovunque dal Comune di Empoli, qualche arbusto e due alberelli in croce. Dove sta la biodiversità in questa piazza resa agli empolesi? E quali sono le strategie adottate per mitigare le conseguenze del cambiamento climatico?».
È la domanda che pone Claudia Ghezzi, capogruppo in consiglio comunale di Empoli del Fare e segretaria di Forza Italia a Empoli, intervenendo sul nuovo spazio antistante l’ex ospedale, lungo via Ridolfi, recentemente restituito alla cittadinanza.
Ghezzi collega la questione della nuova piazza all'ingresso di Empoli nella community NbS (Nature-based Solutions), annunciato dal Comune nell'ambito del progetto “Go Nature Positive”, che punta a promuovere interventi capaci di affrontare attraverso soluzioni basate sulla natura alcune delle principali problematiche ambientali e sociali delle città.
«Da cittadina empolese, che ha ben chiaro come viene gestito il verde pubblico – sottolinea Ghezzi – mi chiedo quale progetto sia stato presentato per partecipare al “Go Nature Positive” ed entrare a far parte della community NbS».
Una scelta che, secondo la rappresentante di Forza Italia, potrebbe però rappresentare un'importante opportunità per il futuro della città. «Sono meravigliata ma al contempo felice perché, concretamente, per Empoli far parte della NbS significa d'ora innanzi intervenire con la natura per risolvere alcuni problemi della città».
Ghezzi richiama quindi alcuni degli interventi che, a suo giudizio, dovrebbero caratterizzare una vera politica urbana orientata alle Nature-based Solutions. A partire dalla qualità dell'aria: «Contro l'inquinamento atmosferico si interviene con la piantumazione di alberi e vegetazione scelti per la loro capacità di intercettare alcuni inquinanti».
Altro tema è quello delle isole di calore urbane, fenomeno particolarmente rilevante nei centri cittadini durante i mesi più caldi. «Si interviene con il ripristino di alberi ombreggianti, superfici permeabili e più verde nelle piazze del centro cittadino», osserva.
C'è poi la dimensione legata al benessere dei cittadini: «Si incrementano i parchi, si ombreggiano le strade e si realizzano percorsi verdi e spazi pubblici più vivibili».
Ed è proprio sul ruolo del verde urbano che Ghezzi concentra la parte finale del suo intervento. «Finalmente Empoli potrà divenire una città dove gli alberi non saranno più solo elementi ornamentali di cui ci si ricorda ogni tanto – conclude – ma infrastrutture ambientali capaci di mitigare le isole di calore, migliorare la qualità dell'aria, ombreggiare le strade e migliorare la vivibilità del centro».
Una riflessione che parte dunque dalla nuova piazza di via Ridolfi, ma che guarda più in generale al modello di città che Empoli intende costruire nei prossimi anni: da una parte l'adesione alle strategie legate alle soluzioni basate sulla natura, dall'altra la richiesta di tradurre questi principi in interventi concreti, soprattutto attraverso una maggiore presenza e valorizzazione del verde pubblico.
È la domanda che pone Claudia Ghezzi, capogruppo in consiglio comunale di Empoli del Fare e segretaria di Forza Italia a Empoli, intervenendo sul nuovo spazio antistante l’ex ospedale, lungo via Ridolfi, recentemente restituito alla cittadinanza.
Ghezzi collega la questione della nuova piazza all'ingresso di Empoli nella community NbS (Nature-based Solutions), annunciato dal Comune nell'ambito del progetto “Go Nature Positive”, che punta a promuovere interventi capaci di affrontare attraverso soluzioni basate sulla natura alcune delle principali problematiche ambientali e sociali delle città.
«Da cittadina empolese, che ha ben chiaro come viene gestito il verde pubblico – sottolinea Ghezzi – mi chiedo quale progetto sia stato presentato per partecipare al “Go Nature Positive” ed entrare a far parte della community NbS».
Una scelta che, secondo la rappresentante di Forza Italia, potrebbe però rappresentare un'importante opportunità per il futuro della città. «Sono meravigliata ma al contempo felice perché, concretamente, per Empoli far parte della NbS significa d'ora innanzi intervenire con la natura per risolvere alcuni problemi della città».
Ghezzi richiama quindi alcuni degli interventi che, a suo giudizio, dovrebbero caratterizzare una vera politica urbana orientata alle Nature-based Solutions. A partire dalla qualità dell'aria: «Contro l'inquinamento atmosferico si interviene con la piantumazione di alberi e vegetazione scelti per la loro capacità di intercettare alcuni inquinanti».
Altro tema è quello delle isole di calore urbane, fenomeno particolarmente rilevante nei centri cittadini durante i mesi più caldi. «Si interviene con il ripristino di alberi ombreggianti, superfici permeabili e più verde nelle piazze del centro cittadino», osserva.
C'è poi la dimensione legata al benessere dei cittadini: «Si incrementano i parchi, si ombreggiano le strade e si realizzano percorsi verdi e spazi pubblici più vivibili».
Ed è proprio sul ruolo del verde urbano che Ghezzi concentra la parte finale del suo intervento. «Finalmente Empoli potrà divenire una città dove gli alberi non saranno più solo elementi ornamentali di cui ci si ricorda ogni tanto – conclude – ma infrastrutture ambientali capaci di mitigare le isole di calore, migliorare la qualità dell'aria, ombreggiare le strade e migliorare la vivibilità del centro».
Una riflessione che parte dunque dalla nuova piazza di via Ridolfi, ma che guarda più in generale al modello di città che Empoli intende costruire nei prossimi anni: da una parte l'adesione alle strategie legate alle soluzioni basate sulla natura, dall'altra la richiesta di tradurre questi principi in interventi concreti, soprattutto attraverso una maggiore presenza e valorizzazione del verde pubblico.






