Ghezzi: "Censimento del centro storico per battere degrado e fondi sfitti"
05-08-2026 09:44 - Politica
Una fotografia dello stato di salute del centro storico. È quanto chiede nero su bianco il gruppo consiliare "Empoli del Fare" a firma della capogruppo Claudia Ghezzi che ha depositato una mozione per chiedere l'avvio immediato di un censimento conoscitivo del cuore cittadino.
L'obiettivo è ottenere una mappatura organica dei residenti, dei negozi attivi e, soprattutto, del patrimonio immobiliare inutilizzato. Secondo l'opposizione, infatti, l'amministrazione non dispone ancora di un quadro informativo completo per poter pianificare in modo efficace il rilancio economico, urbanistico e sociale dell'area.
“Nonostante l’entrata in vigore lo scorso 17 aprile 2026 del nuovo ‘regolamento per il centro’ – spiega Ghezzi - la situazione nel giro d'Empoli resta complessa. La mozione evidenzia come negli ultimi anni si sia assistito a un progressivo impoverimento del tessuto commerciale e a una crescente presenza di fondi commerciali e immobili abbandonati. A questo si sommano le continue segnalazioni di residenti, associazioni di categoria ed operatori economici che invocano interventi mirati a migliorare la sicurezza urbana, la qualità della vita e il decoro delle strade. Mancano inoltre dati aggiornati fondamentali anche per ottimizzare i servizi pubblici di base, a partire dalla gestione della raccolta differenziata porta a porta”.
I sei punti della mozione
Il documento impegna formalmente l'amministrazione a muoversi su binari ben precisi:
Mappatura della popolazione: Avviare un censimento dettagliato della popolazione residente e dimorante nel Centro Storico.
Identificazione degli immobili vuoti: Effettuare una ricognizione degli stabili sfitti, distinguendo la destinazione d'uso residenziale da quella commerciale o direzionale.
Catasto dei negozi e codici ATECO: Predisporre un censimento dei fondi commerciali indicando la superficie complessiva, i settori merceologici e lo stato di attività.
Ottimizzazione dei rifiuti: Monitorare la consistenza delle utenze domestiche e non, trovando soluzioni che impediscano lo stazionamento dei bidoni della spazzatura davanti a bar e ristoranti durante l'orario di apertura.
Relazione sulle criticità: Elaborare un documento finale volto a identificare le opportunità di sviluppo abitativo e commerciale.
"Qualsiasi politica di rilancio richiede una preventiva conoscenza puntuale del territorio" conclude Claudia Ghezzi “solo disponendo di numeri certi è possibile non solo avviare un confronto costruttivo con le categorie economiche, ma anche intercettare con successo i finanziamenti regionali, nazionali ed europei legati alla rigenerazione urbana”.
Fonte: Ufficio stampa
L'obiettivo è ottenere una mappatura organica dei residenti, dei negozi attivi e, soprattutto, del patrimonio immobiliare inutilizzato. Secondo l'opposizione, infatti, l'amministrazione non dispone ancora di un quadro informativo completo per poter pianificare in modo efficace il rilancio economico, urbanistico e sociale dell'area.
“Nonostante l’entrata in vigore lo scorso 17 aprile 2026 del nuovo ‘regolamento per il centro’ – spiega Ghezzi - la situazione nel giro d'Empoli resta complessa. La mozione evidenzia come negli ultimi anni si sia assistito a un progressivo impoverimento del tessuto commerciale e a una crescente presenza di fondi commerciali e immobili abbandonati. A questo si sommano le continue segnalazioni di residenti, associazioni di categoria ed operatori economici che invocano interventi mirati a migliorare la sicurezza urbana, la qualità della vita e il decoro delle strade. Mancano inoltre dati aggiornati fondamentali anche per ottimizzare i servizi pubblici di base, a partire dalla gestione della raccolta differenziata porta a porta”.
I sei punti della mozione
Il documento impegna formalmente l'amministrazione a muoversi su binari ben precisi:
Mappatura della popolazione: Avviare un censimento dettagliato della popolazione residente e dimorante nel Centro Storico.
Identificazione degli immobili vuoti: Effettuare una ricognizione degli stabili sfitti, distinguendo la destinazione d'uso residenziale da quella commerciale o direzionale.
Catasto dei negozi e codici ATECO: Predisporre un censimento dei fondi commerciali indicando la superficie complessiva, i settori merceologici e lo stato di attività.
Ottimizzazione dei rifiuti: Monitorare la consistenza delle utenze domestiche e non, trovando soluzioni che impediscano lo stazionamento dei bidoni della spazzatura davanti a bar e ristoranti durante l'orario di apertura.
Relazione sulle criticità: Elaborare un documento finale volto a identificare le opportunità di sviluppo abitativo e commerciale.
"Qualsiasi politica di rilancio richiede una preventiva conoscenza puntuale del territorio" conclude Claudia Ghezzi “solo disponendo di numeri certi è possibile non solo avviare un confronto costruttivo con le categorie economiche, ma anche intercettare con successo i finanziamenti regionali, nazionali ed europei legati alla rigenerazione urbana”.
Fonte: Ufficio stampa






