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Ghezzi: "i morti sono tutti uguali, serve un modus operandi uniforme"

10-02-2026 22:17 - Politica
“Non esistono morti di serie A e morti di serie B. Evitiamo polemiche sterili, serve un unico metodo commemorativo da parte del consiglio comunale”. Claudia Ghezzi, consigliera comunale di Empoli del Fare, chiarisce la sua opinione sul giorno del ricordo dei martiri delle Foibe, un tema che continua evidentemente a dividere.



Detto che in consiglio comunale è previsto un minuto di raccoglimento sia per il giorno della memoria che per quello del ricordo, il punto è la richiesta avanzata da alcune forze politiche di concedere ad ogni gruppo consiliare un intervento su questo tema, cosa che è stata fatta in altre occasioni. Il riferimento è al consiglio che si è tenuto lo scorso 6 ottobre presso la scuola primaria "Carrucci" a Pontorme, per gli 81 anni dalla liberazione della nostra città. Consiglio nel corso del quale, oltre alle forze politiche, sono intervenute anche alcune associazioni.



“E’ vero che la richiesta andava avanzata nella riunione dei capigruppo – prosegue – ma non vedo perché debba essere negata la possibilità di fare un intervento per ogni gruppo consiliare. Con i morti non si possono fare distinguo di nessun tipo. Mi domando come mai nella nostra realtà si fa ancora fatica a commemorare gli eccidi perpretati dai comunisti ? Apriamo gli occhi, non siamo obiettivi. Visto il precedente di settembre, a mio avviso, si doveva concedere e poi stabilire un modus operandi uniforme per ogni tipo di celebrazione. Se si sceglie la via del minuto di raccoglimento, questa deve essere sufficiente sempre, per qualunque tipo di celebrazione. E non si venga a dire che è una questione di tempo perchè se tutti fossimo puntuali con l'orario della convocazione il tempo non sarebbe un problema."