Ghezzi: "Una ristrutturazione che cancella l'architettura industriale della ex Vitrum"
23-10-2026 15:33 - Politica
"Un vero peccato non aver preservato l'architettura industriale della ex Vitrum. Non condivido questa pessima abitudine di cancellare le tracce dell'evoluzione storica della nostra città. Non si tratta di nostalgia, ma di una questione di visione politica e culturale: cancellare le tracce dell'evoluzione storica ed edilizia della nostra città significa impoverirne l'identità.
La vecchia vetreria rappresentava un esempio di architettura del lavoro bellissimo e fortemente identitario per Empoli. Meritava di essere tutelato, recuperato e integrato nel nuovo progetto residenziale, anziché essere totalmente raso al suolo per fare spazio al nuovo. È evidente che per un investitore privato sia più semplice, rapido ed economico demolire tutto e ripartire da zero. Ma è proprio in questo scarto che si misura il ruolo della Politica. L'Amministrazione avrebbe dovuto "pretendere" la tutela e il recupero della struttura originale bilanciando il maggior sforzo economico richiesto ai privati con incentivi fiscali, scomputi degli oneri di urbanizzazione, premi volumetrici e perequazioni.
L'urbanistica non è una semplice equazione fatta di metri quadri e cubature residenziali. È memoria collettiva, rispetto per la storia del lavoro di una comunità e qualità del paesaggio urbano. Consentire la rasatura al suolo di un pezzo della nostra storia industriale per fare spazio all'ennesimo blocco di cemento, seppur bello, non è rigenerazione urbana: è una rinuncia! Empoli merita una politica più coraggiosa, capace di pretendere di più per la propria comunità. La Manifattura Tabacchi a Firenze e l' Ex Cimatoria Campolmi a Prato insegnano".
Fonte: Ufficio stampa
La vecchia vetreria rappresentava un esempio di architettura del lavoro bellissimo e fortemente identitario per Empoli. Meritava di essere tutelato, recuperato e integrato nel nuovo progetto residenziale, anziché essere totalmente raso al suolo per fare spazio al nuovo. È evidente che per un investitore privato sia più semplice, rapido ed economico demolire tutto e ripartire da zero. Ma è proprio in questo scarto che si misura il ruolo della Politica. L'Amministrazione avrebbe dovuto "pretendere" la tutela e il recupero della struttura originale bilanciando il maggior sforzo economico richiesto ai privati con incentivi fiscali, scomputi degli oneri di urbanizzazione, premi volumetrici e perequazioni.
L'urbanistica non è una semplice equazione fatta di metri quadri e cubature residenziali. È memoria collettiva, rispetto per la storia del lavoro di una comunità e qualità del paesaggio urbano. Consentire la rasatura al suolo di un pezzo della nostra storia industriale per fare spazio all'ennesimo blocco di cemento, seppur bello, non è rigenerazione urbana: è una rinuncia! Empoli merita una politica più coraggiosa, capace di pretendere di più per la propria comunità. La Manifattura Tabacchi a Firenze e l' Ex Cimatoria Campolmi a Prato insegnano".
Claudia Ghezzi
Capogruppo Gruppo Consiliare Empoli del Fare
Segretaria Forza Italia Empoli
Capogruppo Gruppo Consiliare Empoli del Fare
Segretaria Forza Italia Empoli
Fonte: Ufficio stampa






