Giannì sui fatti all'Enriques: "si arriverà in fondo alla cosa con le conseguenze penali del caso"
20-10-2026 17:50 - Circondiario
Dopo i gravi fatti accaduto all'istituto Enriques, la sindaca di Castelfiorentino, Francesca Giannì, è tornata sull'argomento con un post sul proprio profilo social:
Dopo le operazioni di bonifica da parte di azienda specializzata, il personale ATA entra in servizio per continuare le attività di pulizia e riordino dell'Enriques. A loro va il nostro ringraziamento per il lavoro che faranno per garantire il rientro a scuola dei ragazzi, speriamo entro la fine della settimana in base all'andamento delle riparazioni. Le attività delle forze dell'ordine stanno andando avanti, grazie anche ai tanti che stanno dando una mano. E si arriverà in fondo alla cosa, con le conseguenze penali del caso, questo è certo.
Ho letto con piacere il comunicato rilasciato dalla scuola, che mi sento di condividere nel suo spirito. Condanna ferma all'azione di pochi, totale assenza di un meccanismo di rivendicazione o protesta. Non c'è un movimento, non c'è una intenzione ragionata, non una organizzazione di questo genere. C'è solo violenza, ingiustificabile. I danni sono stati grandi e la nostra comunità scossa. Per i fatti in sé, per la volontà cieca di riprendersi e farsi riprendere per una ricerca di popolarità da parte di un gruppetto di giovani che dai nostri Comuni del territorio hanno deciso, una notte, di prevaricare così i diritti altrui.
La sottrazione del diritto altrui è una violenza forse ancor più grande del lancio di un banco. Perché è la violenza dell'assenza di pensiero, dell'assenza di sensibilità, dell'assenza di rispetto. C'è un grande vuoto, che dà la spinta a quelle mani. Ma la scuola è altro, come chiudono la Dirigente Degl'Innocenti e la Presidente del Consiglio di Istituto Conforti, nelle parole di Calamandrei: "Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere". Quel miracolo è esattamente la risposta a ogni vuoto del contemporaneo.
Dopo le operazioni di bonifica da parte di azienda specializzata, il personale ATA entra in servizio per continuare le attività di pulizia e riordino dell'Enriques. A loro va il nostro ringraziamento per il lavoro che faranno per garantire il rientro a scuola dei ragazzi, speriamo entro la fine della settimana in base all'andamento delle riparazioni. Le attività delle forze dell'ordine stanno andando avanti, grazie anche ai tanti che stanno dando una mano. E si arriverà in fondo alla cosa, con le conseguenze penali del caso, questo è certo.
Ho letto con piacere il comunicato rilasciato dalla scuola, che mi sento di condividere nel suo spirito. Condanna ferma all'azione di pochi, totale assenza di un meccanismo di rivendicazione o protesta. Non c'è un movimento, non c'è una intenzione ragionata, non una organizzazione di questo genere. C'è solo violenza, ingiustificabile. I danni sono stati grandi e la nostra comunità scossa. Per i fatti in sé, per la volontà cieca di riprendersi e farsi riprendere per una ricerca di popolarità da parte di un gruppetto di giovani che dai nostri Comuni del territorio hanno deciso, una notte, di prevaricare così i diritti altrui.
La sottrazione del diritto altrui è una violenza forse ancor più grande del lancio di un banco. Perché è la violenza dell'assenza di pensiero, dell'assenza di sensibilità, dell'assenza di rispetto. C'è un grande vuoto, che dà la spinta a quelle mani. Ma la scuola è altro, come chiudono la Dirigente Degl'Innocenti e la Presidente del Consiglio di Istituto Conforti, nelle parole di Calamandrei: "Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere". Quel miracolo è esattamente la risposta a ogni vuoto del contemporaneo.






