Giustizia, da Cerreto Guidi al via campagna referendaria Forza Italia per il SI. Appuntamento il 6 febbraio
01-02-2026 07:59 - Politica
Partirà venerdì 6 febbraio dalla sede di Cerreto Guidi la campagna elettorale referendaria del partito per tutto il Circondario dell'Empolese Valdelsa. L'appuntamento è in programma alle 18:30. Interverranno il segretario regionale del partito, Marco Stella, il consigliere regionale Jacopo Ferri, il responsabile del Dipartimento Giustizia, Eros Baldini, il segretario provinciale Paolo Giovannini, il segretario comunale Bruno Ciattini, i dirigenti regionali Nicola Nascosti, Simone Campinoti, Filippo Ciampolini, Samuele Spini e Sabrina Ramello, il consigliere della Città Metropolitana Gianni Vinattieri. Alle 20, l'incontro proseguirà con un momento conviviale alla Loggia dei Medici, insieme a tutti gli esponenti del Comitato per il Sì del Circondario.
"Ci battiamo per il Sì - spiegano gli esponenti di Forza Italia - perché la riforma Nordio non si limita a definire un rapporto più equilibrato tra le parti del processo e tra di loro e il giudice terzo e imparziale (articolo 111 Cost.) ma, diversamente dalle critiche che le sono rivolte, valorizza la figura del pubblico ministero, ancorché distinta nella carriera da quella del giudice, che è meglio garantita nell'indipendenza e nell'autonomia da una norma di rango costituzionale. La separazione delle carriere tra magistratura inquirente e magistratura giudicante è uno dei caposaldi di ogni civiltà giuridica, ed esiste in tutti i Paesi più avanzati d'Europa".
"Ci battiamo per il Sì - spiegano gli esponenti di Forza Italia - perché la riforma Nordio non si limita a definire un rapporto più equilibrato tra le parti del processo e tra di loro e il giudice terzo e imparziale (articolo 111 Cost.) ma, diversamente dalle critiche che le sono rivolte, valorizza la figura del pubblico ministero, ancorché distinta nella carriera da quella del giudice, che è meglio garantita nell'indipendenza e nell'autonomia da una norma di rango costituzionale. La separazione delle carriere tra magistratura inquirente e magistratura giudicante è uno dei caposaldi di ogni civiltà giuridica, ed esiste in tutti i Paesi più avanzati d'Europa".






