Grand Prix Automatiche 2026, la Toscana in Vespa tra paesaggi, storia e passione
20-10-2026 11:51 - Circondiario
La strada, in Vespa, non è soltanto una distanza da percorrere, ma un'esperienza da vivere curva dopo curva. Lo hanno dimostrato i partecipanti al Grand Prix Automatiche 2026, che domenica 18 ottobre hanno concluso a Ponte a Cappiano, nel territorio di Fucecchio, l'ultima prova stagionale del campionato promosso dalla Commissione Turistica del Vespa Club d'Italia, presieduta da Antonino De Pasquale.
Organizzata dal Vespa Club Il Ponte Mediceo, la manifestazione ha proposto un itinerario di circa 160 chilometri tra le colline fiorentine e senesi, attraversando borghi storici, vigneti e suggestivi tratti dell'antica Via Francigena. Una due giorni iniziata sabato con la visita al centro storico di Fucecchio, al Museo Civico e Diocesano e alla Torre di Mezzo, per poi proseguire con un momento conviviale insieme alle autorità locali.
Domenica, protagoniste le Vespe e le bellezze della Toscana. Il percorso ha toccato i panorami di San Gimignano, il castello di Monteriggioni e la Fonte delle Fate di Poggibonsi, offrendo ai partecipanti l'occasione di scoprire un territorio in cui paesaggio, cultura e tradizioni enogastronomiche si intrecciano a ogni curva.
Alla manifestazione hanno preso parte nove Vespa Club, da diverse regioni italiane, dalla Sardegna al Piemonte, confermando il valore aggregativo di un appuntamento capace di unire generazioni e provenienze diverse sotto la stessa passione.
Anche le classifiche hanno premiato i protagonisti della stagione: Gino Schievenin del Vespa Club Barga ha vinto nella categoria 50 cc, Gianluca Iovane del Vespa Club Pontedera nella 125-150 cc e Roberto Brustia del Vespa Club Domodossola nella 200-310 cc. Tra gli equipaggi si sono imposti Santino Izzo e Renata Uzekova del Vespa Club Leoni Rossi, mentre la classifica a gruppi ha visto il successo di Noi del GTS del Vespa Club Castellazzo Bormida, davanti ai padroni di casa dei Vespisti Medicei.
La giornata si è conclusa con il buffet e le premiazioni a Ponte a Cappiano. Per alcuni partecipanti, però, il viaggio è proseguito fino al tramonto, con una sosta alla Big Bench numero 256, prima degli ultimi saluti.
Il Vespa Club Il Ponte Mediceo ha ringraziato tutti i collaboratori, riservando una menzione speciale a Stefano Vivaldi, Alessio Crini e Massimo Gori, impegnati con il furgone di assistenza per garantire il supporto lungo il percorso.
Il Grand Prix Automatiche 2026 ha così chiuso la stagione nel segno del turismo lento e della condivisione. Perché, se le classifiche raccontano chi ha vinto, sono le strade percorse insieme, l'accoglienza e i paesaggi incontrati a spiegare il vero valore di un viaggio in Vespa.
Organizzata dal Vespa Club Il Ponte Mediceo, la manifestazione ha proposto un itinerario di circa 160 chilometri tra le colline fiorentine e senesi, attraversando borghi storici, vigneti e suggestivi tratti dell'antica Via Francigena. Una due giorni iniziata sabato con la visita al centro storico di Fucecchio, al Museo Civico e Diocesano e alla Torre di Mezzo, per poi proseguire con un momento conviviale insieme alle autorità locali.
Domenica, protagoniste le Vespe e le bellezze della Toscana. Il percorso ha toccato i panorami di San Gimignano, il castello di Monteriggioni e la Fonte delle Fate di Poggibonsi, offrendo ai partecipanti l'occasione di scoprire un territorio in cui paesaggio, cultura e tradizioni enogastronomiche si intrecciano a ogni curva.
Alla manifestazione hanno preso parte nove Vespa Club, da diverse regioni italiane, dalla Sardegna al Piemonte, confermando il valore aggregativo di un appuntamento capace di unire generazioni e provenienze diverse sotto la stessa passione.
Anche le classifiche hanno premiato i protagonisti della stagione: Gino Schievenin del Vespa Club Barga ha vinto nella categoria 50 cc, Gianluca Iovane del Vespa Club Pontedera nella 125-150 cc e Roberto Brustia del Vespa Club Domodossola nella 200-310 cc. Tra gli equipaggi si sono imposti Santino Izzo e Renata Uzekova del Vespa Club Leoni Rossi, mentre la classifica a gruppi ha visto il successo di Noi del GTS del Vespa Club Castellazzo Bormida, davanti ai padroni di casa dei Vespisti Medicei.
La giornata si è conclusa con il buffet e le premiazioni a Ponte a Cappiano. Per alcuni partecipanti, però, il viaggio è proseguito fino al tramonto, con una sosta alla Big Bench numero 256, prima degli ultimi saluti.
Il Vespa Club Il Ponte Mediceo ha ringraziato tutti i collaboratori, riservando una menzione speciale a Stefano Vivaldi, Alessio Crini e Massimo Gori, impegnati con il furgone di assistenza per garantire il supporto lungo il percorso.
Il Grand Prix Automatiche 2026 ha così chiuso la stagione nel segno del turismo lento e della condivisione. Perché, se le classifiche raccontano chi ha vinto, sono le strade percorse insieme, l'accoglienza e i paesaggi incontrati a spiegare il vero valore di un viaggio in Vespa.






