Grazie a Guido e Daniele, l'Use basket volta un'altra pagina della sua storia
10-06-2026 16:33 - Sport
L’Use basket ha scritto un’altra pagina della sua lunga storia. Lo ha fatto nel salotto buono della città, il chiostro degli Agostiniani, salutando due giocatori che per motivi diversi hanno contributo a scriverne pagine importanti, senza dimenticare di salutare anche chi, nel lungo percorso delle giovanili, ha vissuto quotidianamente la palestra magari lontano dalla ribalta ma dando il proprio contributo a fare di questa società un punto di riferimento per lo sport cittadino.
Guido Rosselli e Daniele Sesoldi lasciano il basket giocato. Per il primo cinque promozioni dalla Legadue alla massima categoria, quattro coppe Italia di A2, una Supercoppa Lnp, due titoli di Mvp italiano di A2, 29 presenze in Nazionale con la partecipazione agli Europei 2013, per il secondo poco meno di 500 presenze con la maglia biancorossa. Due giocatori che hanno lasciato il segno nella storia dello sport empolese tanto che il sindaco Alessio Mantellassi, dopo averli ammirati spesso in campo, non è voluto mancare al momento del saluto consegnando loro, a nome della città, una pergamena ricordo. Due storie diverse che si sono riunite negli ultimi tre anni in via Martini, fino a quando più il corpo che la mente ha lanciato segnali chiari: è il momento di dire basta. Dopo tanto parquet, tante vittorie, tanti duelli in campo suona la sirena e non ci sono supplementari. Ci sono i ricordi, gli aneddoti, il segno che entrambi hanno lasciato in una società che fa del senso di appartenenza una delle sue caratteristiche principali. Si resta sempre giocatori Use ed è questo il modo col quale i presenti alla bella serata li hanno salutati tributando loro, rigorosamente in piedi, il meritato applauso. Gli urli e la carica agonistica di Sesino, gli assist di Guido, la sua capacità di prendere in mano la situazione nei momenti difficili di una partita sono ricordi e sensazioni che tutti porteranno dentro.
Il tutto senza dimenticare i ragazzi e le ragazze che hanno terminato il loro percorso giovanile e che per questo hanno ricevuto una pergamena dalla società. Poche parole, il grazie per aver indossato ed onorato una maglia con una storia lunga cento anni.
Guido Rosselli e Daniele Sesoldi lasciano il basket giocato. Per il primo cinque promozioni dalla Legadue alla massima categoria, quattro coppe Italia di A2, una Supercoppa Lnp, due titoli di Mvp italiano di A2, 29 presenze in Nazionale con la partecipazione agli Europei 2013, per il secondo poco meno di 500 presenze con la maglia biancorossa. Due giocatori che hanno lasciato il segno nella storia dello sport empolese tanto che il sindaco Alessio Mantellassi, dopo averli ammirati spesso in campo, non è voluto mancare al momento del saluto consegnando loro, a nome della città, una pergamena ricordo. Due storie diverse che si sono riunite negli ultimi tre anni in via Martini, fino a quando più il corpo che la mente ha lanciato segnali chiari: è il momento di dire basta. Dopo tanto parquet, tante vittorie, tanti duelli in campo suona la sirena e non ci sono supplementari. Ci sono i ricordi, gli aneddoti, il segno che entrambi hanno lasciato in una società che fa del senso di appartenenza una delle sue caratteristiche principali. Si resta sempre giocatori Use ed è questo il modo col quale i presenti alla bella serata li hanno salutati tributando loro, rigorosamente in piedi, il meritato applauso. Gli urli e la carica agonistica di Sesino, gli assist di Guido, la sua capacità di prendere in mano la situazione nei momenti difficili di una partita sono ricordi e sensazioni che tutti porteranno dentro.
Il tutto senza dimenticare i ragazzi e le ragazze che hanno terminato il loro percorso giovanile e che per questo hanno ricevuto una pergamena dalla società. Poche parole, il grazie per aver indossato ed onorato una maglia con una storia lunga cento anni.






