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Grest degli Ortacci, cinque settimane tra natura e amicizia

05-08-2026 11:45 - Circondiario
Dal 29 giugno al 30 luglio si è svolto a Vitolini il Gruppo Estivo “Gli Ortacci”, che prende il nome dall’associazione che ne gestisce gli spazi. Il Grest, giunto alla sua terza edizione, è stato organizzato dalle Parrocchie di Vitolini, Vinci e Sant’Ansano, con la preziosa collaborazione dell’associazione ‘La Compagnia degli Ortacci’, presieduta da Paola Morini.
Per ben cinque settimane, dal lunedì al venerdì (ore 8:00 - 14:00), la struttura ha accolto in media 25 tra bambini e bambine dai 7 agli 11 anni, con un’estensione sperimentale a qualche iscritto alla scuola dell’infanzia. Tutti visi contenti e incuriositi quelli incontrati nell'ultima settimana di attività.

Nel segno di San Francesco

Soddisfatti gli organizzatori, a partire dal parroco mons. Renato Bellini: “È sempre un piacere per le nostre parrocchie poter offrire questo tipo di servizio per i più piccoli, che così possono stare insieme, giocare e confrontarsi a partire da un tema specifico. Quest’anno le attività hanno avuto al centro San Francesco, nella ricorrenza dell’ottavo centenario dalla morte”. In effetti, guardandosi intorno nella veranda coperta dove si svolgono i laboratori, sono molti i richiami al "poverello di Assisi", realizzati dai bambini sotto forma di collage e originali lavoretti.

“I bambini e le bambine – spiega la coordinatrice, Patrizia Bicci – hanno avuto diversi spunti di riflessione ispirati alla figura di San Francesco, che hanno scandito le varie settimane: la vita del Santo, la sua idea di amicizia, il suo zelo nel ‘riparare la casa di Dio’ e il rispetto per la natura. Peccato – sottolinea Bicci – non aver potuto fare passeggiate a causa del caldo torrido di quest'anno”. Un cruccio ampiamente compensato dal fatto che la sede del Grest – proprio a fianco della Chiesa di San Pietro – si trova in un’isola felice immersa nel verde, tra un’ombrosa vegetazione e una magnifica vista sugli oliveti circostanti.

Il valore della condivisione

Ad aiutare nei laboratori didattici, nei giochi e nei compiti sono state le volontarie: ogni giorno si sono alternate 5 o 6 figure tra studentesse, insegnanti ed ex insegnanti. Sono loro a preparare anche il pranzo – incluso nella modesta quota di partecipazione – nella rodata cucina della Compagnia degli Ortacci, dove si mangia come a casa.
“Il pranzo – prosegue la coordinatrice – è anch’esso un momento educativo al quale ognuno dà il proprio contributo. Per questo abbiamo scritto insieme su un cartellone alcune regole specifiche, affiancate a quelle di ordine più generale”. Se condivise da tutti, infatti, le norme di comportamento hanno maggiore probabilità di essere seguite con responsabilità.

Un bilancio per il futuro

Mons. Bellini, Patrizia Bicci e Paola Morini, insieme alle volontarie del gruppo, si augurano che il Grest possa ripetersi ogni anno; da parte loro c’è tutta l’intenzione di proseguire su questa strada, creando il giusto coinvolgimento con stimoli formativi simpatici e sempre diversi.
Anche il paese ha sicuramente beneficiato dell’esperienza che, oltre ad andare incontro alle esigenze concrete delle famiglie, costituisce una ricchezza per la sua funzione di cura e attenzione verso le generazioni più giovani. Le loro voci festose, fin dal primo mattino, hanno risuonato nell’aria raggiungendo anche le vicine località: una sinfonia estiva intrecciata al frinire delle cicale che tutta la comunità desidera continuare ad ascoltare.

Elisabetta Boni