Il "Castello" di Montelupo accessibile ai cittadini
27-10-2026 16:05 - Circondiario
Dal centro storico, salire per via Baccio da Montelupo, costeggiare l'antico Pozzo dei Lavatoi e poi inerpicarsi nella parte alta di Montelupo può essere un'esperienza suggestiva. È quasi come ripercorrere a ritroso la storia del borgo, nato come caposaldo fiorentino sulla linea di confine costituita dal fiume Arno.
Per molti anni, la sommità del paese, tratto distintivo di Montelupo per chi percorre la Firenze-Pisa-Livorno, è rimasta inaccessibile e preclusa alla cittadinanza e ai visitatori, se non in occasioni sporadiche. Dal 1 novembre si potrà salire fino al belvedere e ammirare, dall'affaccio, un panorama unico sul Valdarno Inferiore e ben tre Ville medicee. L'accesso è dal basso, attraverso una salita completamente ristrutturata e intitolata a Fabrizio Coli, uno dei "padri" del Museo della Ceramica, attivo negli scavi del Pozzo dei Lavatoi. Il cancello rimarrà aperto da novembre a marzo dalle 10.00 alle 18.00 e da aprile a ottobre dalle 10.00 alle 22.00.
L'intervento di recupero parte da lontano: vi fu un primo progetto donato dal Cavalier Vittoriano Bitossi nel 1997, da due fattibilità del Comune nel 2002 e nel 2018. Poi finalmente la firma di un protocollo d'intesa tra l'allora sindaco Paolo Masetti e don Paolo Brogi, per la Parrocchia di Montelupo, con cui il Comune ha acquisito il diritto di superficie sull'area per 49 anni con l'intento di garantirne la fruizione pubblica.
È stato così possibile avviare i lavori, per un investimento di 300.000 euro a valere su risorse Next Generation EU/PNRR, che hanno previsto: la sistemazione dei percorsi pedonali che interessano la parte alta del paese e, in particolare, della strada di accesso interna; il consolidamento e il restauro del lato nord-ovest delle mura e della porta pisana del Castello e della strada centrale interna; la realizzazione di parapetti a protezione dei punti critici dell'affaccio sul belvedere; un sistema di illuminazione pubblica e di videosorveglianza. Le aree interessate sono l'interno delle mura del Castello di proprietà della Parrocchia di San Giovanni Evangelista, via del castello, via dello sdrucciolo e la salita Fabrizio Coli.
«Il Castello è un quartiere, di grande fascino per il visitatore più attento: è la patria del grande scultore del Rinascimento Baccio da Montelupo e ospita la Prioria di San Lorenzo, costruzione romanica del XIII secolo. Restituire il belvedere ai cittadini e ai visitatori è un po' come restituire a Montelupo le sue origini. Con questo intervento andiamo a valorizzare un luogo simbolo della nostra città e a creare un elemento di attrattività anche per i potenziali turisti. Questo luogo ha un fascino unico e credo che la sua apertura, con un collegamento diretto da via Baccio, avrà una ricaduta positiva sul centro storico. Non è stato semplice portare a conclusione il progetto, ma siamo davvero molto contenti di poterlo aprire. Abbiamo scelto un giorno particolare: il 1° novembre, quando molti montelupini salgono fino al Castello per la commemorazione dei defunti nell'attiguo cimitero.
Ringrazio Don Paolo Brogi e, per suo tramite, la Parrocchia per la proficua interlocuzione, basata sul comune obiettivo di valorizzare Montelupo e migliorare la qualità della vita degli abitanti», afferma il sindaco Simone Londi. Il 1° novembre, alle ore 16.00, alla presenza delle autorità, si terrà l'apertura al pubblico del belvedere del Castello. L'accesso pedonale dal centro storico avverrà attraverso la nuova salita Fabrizio Coli. Si ricorda che via di Malmantile sarà chiusa al traffico dalle 13.00 alle 18.00 in occasione della commemorazione dei defunti.
La storia del Castello di Montelupo
Il Castello di Montelupo nacque nel 1204 per volontà di Firenze, che volle realizzare un caposaldo difensivo sulla riva sinistra dell'Arno, di fronte alla rocca di Capraia, in territorio pistoiese. La sua posizione, alla confluenza della Pesa in Arno, era strategica per il controllo dei collegamenti tra Firenze e Pisa, lungo un'importante via terrestre e fluviale. In origine, il Castello occupava la parte alta del colle; nel corso del Trecento, lo sviluppo del borgo portò alla costruzione di una nuova cinta muraria, completata nel 1336, che racchiuse entrambi gli insediamenti. È questa la configurazione che Leonardo da Vinci rappresentò in diverse mappe della Toscana agli inizi del Cinquecento.
Ancora oggi sono visibili tratti delle mura medievali, testimonianza della storia e del ruolo strategico di Montelupo.
Fonte: Ufficio stampa
Per molti anni, la sommità del paese, tratto distintivo di Montelupo per chi percorre la Firenze-Pisa-Livorno, è rimasta inaccessibile e preclusa alla cittadinanza e ai visitatori, se non in occasioni sporadiche. Dal 1 novembre si potrà salire fino al belvedere e ammirare, dall'affaccio, un panorama unico sul Valdarno Inferiore e ben tre Ville medicee. L'accesso è dal basso, attraverso una salita completamente ristrutturata e intitolata a Fabrizio Coli, uno dei "padri" del Museo della Ceramica, attivo negli scavi del Pozzo dei Lavatoi. Il cancello rimarrà aperto da novembre a marzo dalle 10.00 alle 18.00 e da aprile a ottobre dalle 10.00 alle 22.00.
L'intervento di recupero parte da lontano: vi fu un primo progetto donato dal Cavalier Vittoriano Bitossi nel 1997, da due fattibilità del Comune nel 2002 e nel 2018. Poi finalmente la firma di un protocollo d'intesa tra l'allora sindaco Paolo Masetti e don Paolo Brogi, per la Parrocchia di Montelupo, con cui il Comune ha acquisito il diritto di superficie sull'area per 49 anni con l'intento di garantirne la fruizione pubblica.
È stato così possibile avviare i lavori, per un investimento di 300.000 euro a valere su risorse Next Generation EU/PNRR, che hanno previsto: la sistemazione dei percorsi pedonali che interessano la parte alta del paese e, in particolare, della strada di accesso interna; il consolidamento e il restauro del lato nord-ovest delle mura e della porta pisana del Castello e della strada centrale interna; la realizzazione di parapetti a protezione dei punti critici dell'affaccio sul belvedere; un sistema di illuminazione pubblica e di videosorveglianza. Le aree interessate sono l'interno delle mura del Castello di proprietà della Parrocchia di San Giovanni Evangelista, via del castello, via dello sdrucciolo e la salita Fabrizio Coli.
«Il Castello è un quartiere, di grande fascino per il visitatore più attento: è la patria del grande scultore del Rinascimento Baccio da Montelupo e ospita la Prioria di San Lorenzo, costruzione romanica del XIII secolo. Restituire il belvedere ai cittadini e ai visitatori è un po' come restituire a Montelupo le sue origini. Con questo intervento andiamo a valorizzare un luogo simbolo della nostra città e a creare un elemento di attrattività anche per i potenziali turisti. Questo luogo ha un fascino unico e credo che la sua apertura, con un collegamento diretto da via Baccio, avrà una ricaduta positiva sul centro storico. Non è stato semplice portare a conclusione il progetto, ma siamo davvero molto contenti di poterlo aprire. Abbiamo scelto un giorno particolare: il 1° novembre, quando molti montelupini salgono fino al Castello per la commemorazione dei defunti nell'attiguo cimitero.
Ringrazio Don Paolo Brogi e, per suo tramite, la Parrocchia per la proficua interlocuzione, basata sul comune obiettivo di valorizzare Montelupo e migliorare la qualità della vita degli abitanti», afferma il sindaco Simone Londi. Il 1° novembre, alle ore 16.00, alla presenza delle autorità, si terrà l'apertura al pubblico del belvedere del Castello. L'accesso pedonale dal centro storico avverrà attraverso la nuova salita Fabrizio Coli. Si ricorda che via di Malmantile sarà chiusa al traffico dalle 13.00 alle 18.00 in occasione della commemorazione dei defunti.
La storia del Castello di Montelupo
Il Castello di Montelupo nacque nel 1204 per volontà di Firenze, che volle realizzare un caposaldo difensivo sulla riva sinistra dell'Arno, di fronte alla rocca di Capraia, in territorio pistoiese. La sua posizione, alla confluenza della Pesa in Arno, era strategica per il controllo dei collegamenti tra Firenze e Pisa, lungo un'importante via terrestre e fluviale. In origine, il Castello occupava la parte alta del colle; nel corso del Trecento, lo sviluppo del borgo portò alla costruzione di una nuova cinta muraria, completata nel 1336, che racchiuse entrambi gli insediamenti. È questa la configurazione che Leonardo da Vinci rappresentò in diverse mappe della Toscana agli inizi del Cinquecento.
Ancora oggi sono visibili tratti delle mura medievali, testimonianza della storia e del ruolo strategico di Montelupo.
Fonte: Ufficio stampa






