News
percorso: Home > News > Cronaca

Il Comitato Empoli per la Pace lancia il boicottaggio dei prodotti TEVA

01-06-2026 14:11 - Cronaca
Una campagna di boicottaggio rivolta ai prodotti farmaceutici del gruppo TEVA, comprese le consociate Ratiopharm e Dorom, è stata annunciata dal Comitato Empoli per la Pace, che invita cittadini, associazioni, partiti politici e operatori sanitari ad aderire a un'iniziativa che si inserisce nel più ampio movimento internazionale BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni).

L'obiettivo dichiarato è quello di esercitare una pressione economica sullo Stato di Israele attraverso il mancato acquisto di farmaci generici prodotti dal gruppo israeliano, laddove siano disponibili alternative terapeuticamente equivalenti.

Secondo il Comitato, la situazione in corso nei territori palestinesi impone nuove forme di mobilitazione. Nel comunicato diffuso in questi giorni, l'associazione richiama quanto sta avvenendo a Gaza e in Cisgiordania, citando le valutazioni di istituzioni internazionali, giuristi e organizzazioni umanitarie che denunciano gravi violazioni dei diritti umani. Il Comitato sostiene che le manifestazioni pubbliche, pur importanti, non siano sufficienti e individua nel boicottaggio economico uno strumento di pressione non violenta capace di coinvolgere direttamente la società civile.

Perché la scelta di TEVA Al centro della campagna vi è il gruppo TEVA, multinazionale farmaceutica israeliana considerata dal Comitato uno dei principali attori economici del Paese. Nel documento viene evidenziato come l'azienda abbia registrato una crescita del proprio fatturato negli ultimi anni, passando da circa 15 a 17 miliardi di dollari tra il 2022 e il 2025.

Secondo i promotori dell'iniziativa, colpire economicamente un'azienda simbolo dell'economia israeliana rappresenterebbe un segnale concreto di dissenso verso le politiche del governo guidato da Benjamin Netanyahu. La scelta del settore farmaceutico, spiegano gli organizzatori, avrebbe inoltre un valore particolare perché coinvolge beni di largo utilizzo e potrebbe favorire una maggiore consapevolezza dei consumatori rispetto ad altri ambiti di acquisto.

Le iniziative previste La campagna si svilupperà nei prossimi mesi attraverso diverse azioni sul territorio. Tra queste figurano l'invio di lettere informative ai farmacisti e ai medici di medicina generale, la distribuzione di materiale divulgativo presso strutture e presìdi sanitari e una richiesta di rendiconto pubblico rivolta alle tre farmacie comunali di Empoli in merito all'applicazione di un ordine del giorno sul boicottaggio approvato in precedenza dal Consiglio comunale.

Il Comitato ha annunciato inoltre una vasta attività di volantinaggio che si protrarrà da giugno a settembre, con la distribuzione prevista di circa 20.000 copie di materiale informativo.

Il richiamo all'esperienza sudafricana Nel lanciare l'iniziativa, il Comitato Empoli per la Pace richiama l'esperienza del boicottaggio internazionale contro il regime di apartheid in Sudafrica, sostenendo che la costanza e la partecipazione collettiva possano contribuire nel tempo a produrre cambiamenti politici significativi.

«La costanza e la coerenza collettiva producono risultati», affermano i promotori, che vedono nella campagna TEVA il primo passo di un percorso più ampio di sensibilizzazione e mobilitazione.

Per approfondire l'iniziativa, il Comitato rimanda ai materiali informativi pubblicati dalla campagna nazionale "TEVA No Grazie" e dal movimento BDS Italia.

L'iniziativa si inserisce nel dibattito internazionale sul conflitto israelo-palestinese e si propone di portare la discussione anche a livello locale, coinvolgendo la cittadinanza empolese in una forma di attivismo economico e civile.