L'emergenza freddo cerca casa
07-10-2026 20:00 - Primo piano
Il servizio di emergenza freddo trasloca dalla ex scuola della Casenuove: per dove? Ad appena un mese dall'avvio del progetto di accoglienza e protezione sociale – nato nel 2016 e promosso dal Comune di Empoli, dall'Unione dei Comuni e dalla Società della Salute dall'anno successivo – resta ancora da sciogliere il nodo sulla futura localizzazione del servizio. Non è ancora ufficiale dove saranno ospitate, da novembre a marzo, le persone senza fissa dimora che non trovano posto nei dormitori pubblici ordinari. Una certezza, però, sembra esserci: il servizio lascerà l'ex scuola materna delle Casenuove. L'immobile comunale è stato infatti destinato ad altre finalità e sarà presto sottoposto a interventi di ristrutturazione. Resta dunque da capire quali siano le alternative concrete che l'Amministrazione sta vagliando per farsi trovare pronta all'arrivo della stagione fredda.
Un servizio nato nel 2016
Il servizio nacque nel dicembre del 2016 in modo del tutto spontaneo. Per fare fronte a una stagione particolarmente rigida, i volontari della Misericordia di Empoli allestirono un dormitorio d'emergenza nei locali della Propositura, messi a disposizione da Don Guido. Da quella prima esperienza si scelse di strutturare il progetto in modo stabile sotto la regia dell'Unione dei Comuni: da allora, ogni anno, l'iniziativa viene puntualmente organizzata e affidata alla gestione della stessa Misericordia. L'associazione, oltre a impiegare il proprio personale dipendente per il presidio notturno della struttura, garantisce il servizio navetta serale per gli ospiti in partenza dalla stazione.
Fino allo scorso anno, la sede di Casenuove garantiva un massimo di 15 posti letto, servizi igienici con docce e una stanza riservata alle donne, restando accessibile dalle 18 alle 9 con colazione e cena incluse. Lo spazio esterno contava inoltre su alcune cucce attrezzate, pensate per non costringere chi ha un cane a separarsi dal proprio animale per ricevere ospitalità. Un servizio fondamentale, sebbene spesso insufficiente rispetto alla reale richiesta, che adesso attende di trovare una nuova casa.
Sarà alla stazione di posta?
In un post dello scorso 30 aprile del 2025, il sindaco Alessio Mantellassi ne parlò in un post facebook nel quale annunciava l'apertura prossima della stazione di posta, “uno spazio – si legge - che unisce la mensa Emmaus con quella della parrocchia di San Giovanni Evangelista in una struttura, quella della Madonnina del Grappa, dove ha sede il dormitorio e dove faremo anche la nuova struttura per l'emergenza freddo, il nuovo Emporio solidale e spazi per l'igiene personale”.
Anche se da allora di acqua sotto ai ponti ne è passata, resta comunque una soluzione della quale si è parlato. Sarà scelta per il servizio che inizia a breve? Oppure la scelta cadrà su un'altra sede?
Un servizio nato nel 2016
Il servizio nacque nel dicembre del 2016 in modo del tutto spontaneo. Per fare fronte a una stagione particolarmente rigida, i volontari della Misericordia di Empoli allestirono un dormitorio d'emergenza nei locali della Propositura, messi a disposizione da Don Guido. Da quella prima esperienza si scelse di strutturare il progetto in modo stabile sotto la regia dell'Unione dei Comuni: da allora, ogni anno, l'iniziativa viene puntualmente organizzata e affidata alla gestione della stessa Misericordia. L'associazione, oltre a impiegare il proprio personale dipendente per il presidio notturno della struttura, garantisce il servizio navetta serale per gli ospiti in partenza dalla stazione.
Fino allo scorso anno, la sede di Casenuove garantiva un massimo di 15 posti letto, servizi igienici con docce e una stanza riservata alle donne, restando accessibile dalle 18 alle 9 con colazione e cena incluse. Lo spazio esterno contava inoltre su alcune cucce attrezzate, pensate per non costringere chi ha un cane a separarsi dal proprio animale per ricevere ospitalità. Un servizio fondamentale, sebbene spesso insufficiente rispetto alla reale richiesta, che adesso attende di trovare una nuova casa.
Sarà alla stazione di posta?
In un post dello scorso 30 aprile del 2025, il sindaco Alessio Mantellassi ne parlò in un post facebook nel quale annunciava l'apertura prossima della stazione di posta, “uno spazio – si legge - che unisce la mensa Emmaus con quella della parrocchia di San Giovanni Evangelista in una struttura, quella della Madonnina del Grappa, dove ha sede il dormitorio e dove faremo anche la nuova struttura per l'emergenza freddo, il nuovo Emporio solidale e spazi per l'igiene personale”.
Anche se da allora di acqua sotto ai ponti ne è passata, resta comunque una soluzione della quale si è parlato. Sarà scelta per il servizio che inizia a breve? Oppure la scelta cadrà su un'altra sede?






