L'estate dei bambini Saharawi a Castelfiorentino
31-07-2026 09:49 - Circondiario
Con i loro sorrisi e la loro innocenza portano un messaggio di luce e speranza, per un futuro di coesistenza pacifica tra i popoli. E' questo, in estrema sintesi, il sogno nel cassetto dei "dieci piccoli ambasciatori di pace" Saharawi, il popolo del Sahara occidentale che da decenni si batte per la propria libertà e il proprio diritto all'autodeterminazione, che ieri pomeriggio sono stati ricevuti dall'Amministrazione comunale di Castelfiorentino nell'ambito del progetto di accoglienza promosso ogni anno dall'associazione "Hurria". Alla serata, erano stati invitati i rappresentanti delle associazioni e i consiglieri comunali
I bambini saharawi (5 femmine e 5 maschi, oltre a due accompagnatori) soggiorneranno a Castelfiorentino dal 12 al 22 agosto, e saranno ospitati come in passato nei locali della scuola primaria "Roosevelt", trasformata per l'occasione in una sorta di "campo base" da cui potranno svolgere una serie di attività, che spaziano dagli accertamenti e cure di carattere sanitario (visite dal dentista e dall'otorinolaringoiatra, esami diagnostici, ecc..) ai giochi e alle opportunità di socializzazione con altri bambini di Castelfiorentino.
Nel programma di accoglienza, inoltre, sono previste alcune gite "fuori porta", grazie al pulmino messo gentilmente a disposizione dalle Pubbliche Assistenze di Empoli e Castelfiorentino. Tra queste ultime, figurano una giornata al mare (molti di questi bambini non lo hanno mai visto, vivendo in pieno al deserto) in piscina oppure immersi nella natura circostante (prati, colline, boschi) dove potranno rilassarsi e apprezzare ciò che da noi ormai viene dato quasi per scontato. I Saharawi sono arrivati in Toscana il 4 luglio e il programma di accoglienza coordinato dall'associazione Hurria prevede soggiorni anche nei Comuni di Fucecchio, Gambassi Terme, Certaldo e Campi Bisenzio Sempre a Castelfiorentino (Parco Roosevelt) è prevista una grande festa di saluto mercoledì 19 agosto, al quale tutti i cittadini (non solo di Castelfiorentino) sono invitati a partecipare
"Siamo felici – osservano la Sindaca Francesca Giannì e l'Assessora Marta Longaresi, che ha la delega alla Pace e Cooperazione – di ospitare anche quest'anno i bambini Saharawi, nell'ambito di un progetto le cui origini risalgono al 1993 e che poi è proseguito in modo costante grazie all'impegno dell'associazione Hurria e del suo presidente, Andrea Mezzetti. Per Castelfiorentino è un onore offrire un contributo per sostenere una risoluzione pacifica di questo conflitto, come pure regalare momenti di felicità e leggerezza a questi bambini, che hanno bisogno di cure sanitarie, di amicizia e di opportunità positive di distrazione, svago e divertimento"
"Le considerazioni che possiamo fare come associazione ospitante il gruppo dei Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi sono molteplici – osserva Andrea Mezzetti, presidente dell'associazione Hurria - dalla consapevolezza di aver contribuito alla prima importante osservazione sanitaria, dall'aver effettuato delle vaccinazioni (in continuità con quelle già svolte) ma anche dall'aver potuto mostrare e far vivere il mare, i boschi e soprattutto aver mostrato un'amicizia ed un sostegno umano. Ogni bambino tornerà a casa dopo aver strette non meno di 100 mani ed aver ricevuto altrettanti abbracci. Questi andranno consegnati alle loro famiglie ed al loro popolo. Hanno il significato di sostenere chi ha subito un'ingiustizia, e mantenere aperto il dialogo. Questo progetto di accoglienza parla di pace in un momento pieno di conflitti. Abbiamo presente che le cose che accadono apparentemente lontano da noi ci riguardano, che le ingiustizie portate avanti nei decenni scavano profondamente le popolazioni. Nel nostro piccolo di associazioni, società civile, amministrazioni locali, proviamo ad interessarci e mostrare il nostro sostegno"
Fonte: Ufficio stampa
I bambini saharawi (5 femmine e 5 maschi, oltre a due accompagnatori) soggiorneranno a Castelfiorentino dal 12 al 22 agosto, e saranno ospitati come in passato nei locali della scuola primaria "Roosevelt", trasformata per l'occasione in una sorta di "campo base" da cui potranno svolgere una serie di attività, che spaziano dagli accertamenti e cure di carattere sanitario (visite dal dentista e dall'otorinolaringoiatra, esami diagnostici, ecc..) ai giochi e alle opportunità di socializzazione con altri bambini di Castelfiorentino.
Nel programma di accoglienza, inoltre, sono previste alcune gite "fuori porta", grazie al pulmino messo gentilmente a disposizione dalle Pubbliche Assistenze di Empoli e Castelfiorentino. Tra queste ultime, figurano una giornata al mare (molti di questi bambini non lo hanno mai visto, vivendo in pieno al deserto) in piscina oppure immersi nella natura circostante (prati, colline, boschi) dove potranno rilassarsi e apprezzare ciò che da noi ormai viene dato quasi per scontato. I Saharawi sono arrivati in Toscana il 4 luglio e il programma di accoglienza coordinato dall'associazione Hurria prevede soggiorni anche nei Comuni di Fucecchio, Gambassi Terme, Certaldo e Campi Bisenzio Sempre a Castelfiorentino (Parco Roosevelt) è prevista una grande festa di saluto mercoledì 19 agosto, al quale tutti i cittadini (non solo di Castelfiorentino) sono invitati a partecipare
"Siamo felici – osservano la Sindaca Francesca Giannì e l'Assessora Marta Longaresi, che ha la delega alla Pace e Cooperazione – di ospitare anche quest'anno i bambini Saharawi, nell'ambito di un progetto le cui origini risalgono al 1993 e che poi è proseguito in modo costante grazie all'impegno dell'associazione Hurria e del suo presidente, Andrea Mezzetti. Per Castelfiorentino è un onore offrire un contributo per sostenere una risoluzione pacifica di questo conflitto, come pure regalare momenti di felicità e leggerezza a questi bambini, che hanno bisogno di cure sanitarie, di amicizia e di opportunità positive di distrazione, svago e divertimento"
"Le considerazioni che possiamo fare come associazione ospitante il gruppo dei Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi sono molteplici – osserva Andrea Mezzetti, presidente dell'associazione Hurria - dalla consapevolezza di aver contribuito alla prima importante osservazione sanitaria, dall'aver effettuato delle vaccinazioni (in continuità con quelle già svolte) ma anche dall'aver potuto mostrare e far vivere il mare, i boschi e soprattutto aver mostrato un'amicizia ed un sostegno umano. Ogni bambino tornerà a casa dopo aver strette non meno di 100 mani ed aver ricevuto altrettanti abbracci. Questi andranno consegnati alle loro famiglie ed al loro popolo. Hanno il significato di sostenere chi ha subito un'ingiustizia, e mantenere aperto il dialogo. Questo progetto di accoglienza parla di pace in un momento pieno di conflitti. Abbiamo presente che le cose che accadono apparentemente lontano da noi ci riguardano, che le ingiustizie portate avanti nei decenni scavano profondamente le popolazioni. Nel nostro piccolo di associazioni, società civile, amministrazioni locali, proviamo ad interessarci e mostrare il nostro sostegno"
Fonte: Ufficio stampa






