L'opinione del meteorologo/ Empoli nel 2025: dodici mesi di clima estremo tra caldo, alluvioni e microburst
26-12-2025 19:48 - Opinioni
di Gordon Baldacci
Il 2025 del calendario civile è ormai agli sgoccioli e si vanno a tirare le somme dei dati climatici sia globali che locali. Seppur alla fine dell'anno manca una manciata di giorni, le valutazioni su tutti e dodici i mesi non potranno discostarsi dai dati accumulati nei trecentosessanta giorni trascorsi. Questo 2025 a livello globale, si colloca tra gli anni più caldi mai registrati, con una temperatura media superiore di circa 1,5–1,6°C rispetto all'era pre-industriale. Anche in Italia, il 2025 è stato tra gli anni più caldi mai registrati, tra i 5 anni più caldi in Italia dal 1800 e segnato da eventi meteorologici straordinari: dal terzo Gennaio più caldo di sempre, ai 36 eventi estremi in 3 giorni di Febbraio, dallo zero termico a quote eccezionali di Giugno, all'allerta rossa per caldo in 18 città di Luglio.
Il cambiamento climatico del 2025 è particolarmente evidente e nessuna area è esclusa: Il Mar Mediterraneo ad esempio è uno dei principali indicatori climatici del Pianeta, dove gli effetti del riscaldamento globale sono più rapidi ed evidenti. Appare chiaro e non certo dal 2025, che questo bacino si sta tropicalizzando. A causa delle temperature del mare in aumento, si accumulano enormi quantità di energia termica che alimentano fenomeni meteorologici estremi quali temporali violenti, nubifragi, trombe marine e le stesse ondate di caldo terrestri. Anche le Alpi risentono in modo drammatico della crisi climatica: i ghiacciai continuano a perdere massa e a ritirarsi a un ritmo preoccupante, mentre il permafrost si sta degradando, compromettendo la disponibilità idrica delle pianure e aumentando in modo significativo il rischio di frane e dissesti idrogeologici.
Ripercorriamo quindi gli ultimi dodici mesi non solo a livello globale, ma anche con un'attenzione particolare a ciò che è accaduto nel nostro piccolo a Empoli.
Il primo mese del 2025 è stato il Gennaio più caldo a livello globale con +1,75°C rispetto al periodo pre-industriale (1850-1900). L'Italia non è stata da meno con il terzo gennaio più caldo della storia (dal 1800) e un'anomalia termica positiva di +1,76°C rispetto alla media (1991-2020). Il caldo anomalo è stato provocato dall'espansione dell'anticiclone africano che si è esteso con continuità verso il bacino del Mediterraneo, raggiungendo latitudini elevate, tipicamente più fredde in questo periodo dell'anno. Non appena poi la cupola anticiclonica ha iniziato a cedere, sono partiti localizzati temporali violentissimi, che hanno creato a Martignana ed in parte nel comune di Montespertoli frane ed allagamenti, con accumuli di oltre cinquanta millimetri in meno di mezz'ora fra le 8 e 45 e le 9 e 15 del 28 gennaio.
Che l'inverno poi sarebbe decollato, si era già palesemente intuito, e febbraio invece di puntare a condizioni fredde e magari entro le medie stagionali, si è andato travestendo d'autunno con oltre 203 millimetri cumulati in 28 giorni su Empoli, senza contare che attorno alla metà del mese si sono superati i 21 gradi di massima in un contesto che odorava già di una primavera inoltrata.
Ma è nel mese di marzo che su Empoli e non solo si verifica l'evento dell'anno. L'alluvione del 15 marzo 2025.
Attesa, prevista, monitorata, la perturbazione che ci ha interessato il 15 marzo, responsabile dei grandi disagi che hanno coinvolto Empoli, resta l'evento calamitoso più importante del 2025. Oltre 165 millimetri di pioggia in sedici ore, l'Arno che raggiunge il colmo di piena a cinque metri e cinquantotto, la rottura dell'Orme, il conseguente allagamento di Ponzano, la zona del Terrafino isolata. Numeri e danni importanti, per fortuna nessun morto o ferito grave, nonostante le gravi criticità che si vennero a sovrapporre in pochissime ore. E se le temperature in senso generale si sono mantenute tutto sommato entro le medie del periodo, ci rendiamo conto che il terzo mese dell'anno è stato anche a livello globale pesantissimo.
Si sono registrati ben 107 eventi meteo estremi in Italia. Secondo i dati dell'European Severe Weather Database (Eswd), il nostro Paese è risultato al primo posto nella classifica dei Paesi in cui si sono registrati più eventi estremi, superando gli altri Stati del Mediterraneo, come la Spagna (97 eventi) e la Grecia (28 eventi).
Aprile metterà l'empolese al riparo da altri fenomeni estremi anche se a conti fatti le precipitazioni si riveleranno del 30% sopramedia e nella terza decade del mese ci siamo ritrovati ad affrontare la prima ondata di calore stagionale, con 27.9 °C raggiunti, proprio nell'ultimo giorno del mese.Caldo fuori stagione che mostrerà i suoi muscoli anche nel mese di maggio con diversi valori over 30 già da metà mese, con punte di 32/33 °C nella terza decade, ma il peggio doveva arrivare, e ci penserà appunto il mese successivo.
Giugno 2025 si è imposto come uno dei mesi di inizio estate più caldi degli ultimi decenni con anomalie termiche diffuse e persistenti su gran parte dell'Europa e del Mediterraneo. Elemento preoccupante del mese è stato lo zero termico - la quota più bassa dove la temperatura raggiunge gli zero gradi - che è schizzato a quote eccezionali: più volte si sono registrati valori oltre i 4500-4800 metri, con punte prossime ai 5000 metri. Di solito, in estate, la media della quota dello zero termico oscilla tra i 3000 e i 3500 metri. Ad Empoli il 30 giugno si toccano i 39.5 °C in alcune zone attorno si superano i 42 come nel caso di Montelupo Fiorentino. Ma ormai il dado è tratto, l'estate 2025 nel pieno delle sue forze aprirà ad un mese di luglio fatto di eventi estremi e non solo per le temperature.
A inizio Luglio l'Italia è stata investita da una massiccia ondata di calore di origine africana. 18 città su 27 del bollettino del Ministero della Salute sono state poste in allerta rossa a causa delle temperature pericolose anche per persone sane. E nonostante metà del mese sia stato poi all'insegna di temporali violenti che hanno portato a un calo termico, luglio 2025 è risultato comunque uno dei più caldi della storia italiana, ma per Empoli anzi per una singola piazza della nostra città, l'evento meteorologico da ricordare giungerà ad agosto.
Tre agosto 2025, sembra un pomeriggio normalissimo, qualche rovescio sparso, accumuli minimi solo che nel centro storico si verifica um microburst che abbatte con le sue veloci e localizzate raffiche la Croce della Collegiata. Nessun ferito, qualche vaso divelto in centro, e neppure 20 millimetri di pioggia in pochissimi minuti, con raffiche però di oltre 75 km/h, tutto nell'arco di dodici minuti. Di lì a poco l'anticiclone africano aprirà alla fase più feroce per le temperature registrando 39.8 °C di massima alla stazione meteo di Empoli Lungarno il 10 agosto. Va anche detto che all'interno dei confini comunali, sono fioccati diversi over 40 per più giorni, addirittura cinque, e che il dato che prendo in considerazione è il più “basso”, proprio per rendere l'idea di come ormai, i quaranta gradi sono ad un passo persino lungo le stazioni in riva all'Arno.
L'estate meteorologica 2025 si chiude decretando il suo quarto posto dall'inizio delle misurazioni in Italia, nel 1800. L'anomalia è stata di 1,51 gradi sopra la media rispetto al trentennio 1991-2020: ancora imbattuta l'incredibile estate del 2003 (+2,59°C). Su 226 estati dall'inizio della serie storica, 222 sono risultate più fredde.
Settembre però non sembra cedere lo scettro all'autunno e piazza il 19 del mese una massima di 33.8 °C che seppur non supera il record mensile, che comunque è disposto all'inizio del mese, si dimostra il dato più caldo di sempre nella seconda decade. A ridosso dell'equinozio d'autunno giunge la prima vera perturbazione della stagione, che paradossalmente aprirà poi ad un periodo l'unico, in cui ottobre si piazzerà sottomedia, anche se i 25.9 °C raggiunti il giorno dieci, ci rammentano che ormai da tempo, siamo in un contesto di scambi meridiani. Quando fa caldo fa troppo caldo, quando poi per breve brevissimo tempo fa freddo, si perdono anche venti gradi in quarantotto ore.
Dopo una lunghissima serie mensile di anomalie termiche positive, con molti episodi con oltre +2°C, il mese di Ottobre 2025 ha fatto registrare una lieve anomalia termica negativa. Con una temperatura media nazionale di 13,1°C (contro una media climatologica 1991-2020 di 13,4°C) questo ottobre, in una ipotetica classifica di tutti i mesi di ottobre dal 1950, occuperebbe il 33° posto, con un'anomalia termica di circa -0.3°C.
Novembre e la sua estate di San Martino, in realtà ci ha lasciato per oltre venti giorni in compagnia di un tenace anticiclone raggiungendo oltre i 22 °C ad inizio mese ma soprattutto dimostrandosi avaro di precipitazioni. Ed eccoci a dicembre, che perlomeno fino ad oggi, ha permesso un recupero delle precipitazioni in un contesto termico che via via si va riportando entro le medie stagionali. Se le previsioni per le prossime settimane manterranno le loro aspettative, l'inverno accoglierà il 2026 perlomeno con valori consoni al periodo.
Va detto e ribadito che seppur con minore incidenza, le tendenze stagionali, non prevedono una persistenza dell'anticiclone come all'inizio di quest'anno. Quindi ci sono buone possibilità di avere non certo l'inverno della nostra infanzia, ma forse una stagione meno fuori scala rispetto a quelle degli ultimi cinque anni.
Lo dimostra il fatto che il 29 dicembre risulta il giorno con la minima più bassa di tutto il 2025 a Empoli con un -1.9 C° che non è certo un record per il mese di dicembre, ma almeno ci riporta ad un contesto perlomeno canonico per i primi giorni dell'inverno astronomico.
Il 2025 quindi non è stato certamente un anno che lascia buoni ricordi dal punto di vista climatico, ma in tutto questo dobbiamo vedere anche quei piccoli e grandi gesti che noi come comunità in generale, arriviamo a collocare come base di riferimento nell'approccio al clima che cambia.
Quest'anno ci ha permesso di conoscere una realtà come quella di Montelupo Fiorentino che si presenta come il comune più monitorato dell'empolese valdelsa. Abbiamo visto la tenacia e la volontà degli empolesi e del volontariato in generale nei giorni terribili dell'alluvione di marzo e nei vari piccoli e grandi eventi localizzati che durante tutto il 2025, hanno colpito Cerreto Guidi, Montespertoli, Fucecchio, Vinci, Capraia e Limite, Castelfiorentino. Abbiamo conoscenza e coscienza che prima o poi (speriamo prima) su Empoli partirà una rete di monitoraggio locale tutta gestita entro i confini comunali i cui fondi (pare) siano già stati stanziati e quindi vedremo se nel 2026, magari dopo la Befana, giungeranno altre buone nuove. Restiamo ottimisti ma allo stesso tempo vigili sul come e quando avverrà.
In quanto a me, non resta che augurarvi un felice periodo festivo, con la speranza che nel 2026, ognuno di voi, raggiunga i propri obiettivi, sognando ulteriori traguardi.
Auguri.
Il 2025 del calendario civile è ormai agli sgoccioli e si vanno a tirare le somme dei dati climatici sia globali che locali. Seppur alla fine dell'anno manca una manciata di giorni, le valutazioni su tutti e dodici i mesi non potranno discostarsi dai dati accumulati nei trecentosessanta giorni trascorsi. Questo 2025 a livello globale, si colloca tra gli anni più caldi mai registrati, con una temperatura media superiore di circa 1,5–1,6°C rispetto all'era pre-industriale. Anche in Italia, il 2025 è stato tra gli anni più caldi mai registrati, tra i 5 anni più caldi in Italia dal 1800 e segnato da eventi meteorologici straordinari: dal terzo Gennaio più caldo di sempre, ai 36 eventi estremi in 3 giorni di Febbraio, dallo zero termico a quote eccezionali di Giugno, all'allerta rossa per caldo in 18 città di Luglio.
Il cambiamento climatico del 2025 è particolarmente evidente e nessuna area è esclusa: Il Mar Mediterraneo ad esempio è uno dei principali indicatori climatici del Pianeta, dove gli effetti del riscaldamento globale sono più rapidi ed evidenti. Appare chiaro e non certo dal 2025, che questo bacino si sta tropicalizzando. A causa delle temperature del mare in aumento, si accumulano enormi quantità di energia termica che alimentano fenomeni meteorologici estremi quali temporali violenti, nubifragi, trombe marine e le stesse ondate di caldo terrestri. Anche le Alpi risentono in modo drammatico della crisi climatica: i ghiacciai continuano a perdere massa e a ritirarsi a un ritmo preoccupante, mentre il permafrost si sta degradando, compromettendo la disponibilità idrica delle pianure e aumentando in modo significativo il rischio di frane e dissesti idrogeologici.
Ripercorriamo quindi gli ultimi dodici mesi non solo a livello globale, ma anche con un'attenzione particolare a ciò che è accaduto nel nostro piccolo a Empoli.
Il primo mese del 2025 è stato il Gennaio più caldo a livello globale con +1,75°C rispetto al periodo pre-industriale (1850-1900). L'Italia non è stata da meno con il terzo gennaio più caldo della storia (dal 1800) e un'anomalia termica positiva di +1,76°C rispetto alla media (1991-2020). Il caldo anomalo è stato provocato dall'espansione dell'anticiclone africano che si è esteso con continuità verso il bacino del Mediterraneo, raggiungendo latitudini elevate, tipicamente più fredde in questo periodo dell'anno. Non appena poi la cupola anticiclonica ha iniziato a cedere, sono partiti localizzati temporali violentissimi, che hanno creato a Martignana ed in parte nel comune di Montespertoli frane ed allagamenti, con accumuli di oltre cinquanta millimetri in meno di mezz'ora fra le 8 e 45 e le 9 e 15 del 28 gennaio.
Che l'inverno poi sarebbe decollato, si era già palesemente intuito, e febbraio invece di puntare a condizioni fredde e magari entro le medie stagionali, si è andato travestendo d'autunno con oltre 203 millimetri cumulati in 28 giorni su Empoli, senza contare che attorno alla metà del mese si sono superati i 21 gradi di massima in un contesto che odorava già di una primavera inoltrata.
Ma è nel mese di marzo che su Empoli e non solo si verifica l'evento dell'anno. L'alluvione del 15 marzo 2025.
Attesa, prevista, monitorata, la perturbazione che ci ha interessato il 15 marzo, responsabile dei grandi disagi che hanno coinvolto Empoli, resta l'evento calamitoso più importante del 2025. Oltre 165 millimetri di pioggia in sedici ore, l'Arno che raggiunge il colmo di piena a cinque metri e cinquantotto, la rottura dell'Orme, il conseguente allagamento di Ponzano, la zona del Terrafino isolata. Numeri e danni importanti, per fortuna nessun morto o ferito grave, nonostante le gravi criticità che si vennero a sovrapporre in pochissime ore. E se le temperature in senso generale si sono mantenute tutto sommato entro le medie del periodo, ci rendiamo conto che il terzo mese dell'anno è stato anche a livello globale pesantissimo.
Si sono registrati ben 107 eventi meteo estremi in Italia. Secondo i dati dell'European Severe Weather Database (Eswd), il nostro Paese è risultato al primo posto nella classifica dei Paesi in cui si sono registrati più eventi estremi, superando gli altri Stati del Mediterraneo, come la Spagna (97 eventi) e la Grecia (28 eventi).
Aprile metterà l'empolese al riparo da altri fenomeni estremi anche se a conti fatti le precipitazioni si riveleranno del 30% sopramedia e nella terza decade del mese ci siamo ritrovati ad affrontare la prima ondata di calore stagionale, con 27.9 °C raggiunti, proprio nell'ultimo giorno del mese.Caldo fuori stagione che mostrerà i suoi muscoli anche nel mese di maggio con diversi valori over 30 già da metà mese, con punte di 32/33 °C nella terza decade, ma il peggio doveva arrivare, e ci penserà appunto il mese successivo.
Giugno 2025 si è imposto come uno dei mesi di inizio estate più caldi degli ultimi decenni con anomalie termiche diffuse e persistenti su gran parte dell'Europa e del Mediterraneo. Elemento preoccupante del mese è stato lo zero termico - la quota più bassa dove la temperatura raggiunge gli zero gradi - che è schizzato a quote eccezionali: più volte si sono registrati valori oltre i 4500-4800 metri, con punte prossime ai 5000 metri. Di solito, in estate, la media della quota dello zero termico oscilla tra i 3000 e i 3500 metri. Ad Empoli il 30 giugno si toccano i 39.5 °C in alcune zone attorno si superano i 42 come nel caso di Montelupo Fiorentino. Ma ormai il dado è tratto, l'estate 2025 nel pieno delle sue forze aprirà ad un mese di luglio fatto di eventi estremi e non solo per le temperature.
A inizio Luglio l'Italia è stata investita da una massiccia ondata di calore di origine africana. 18 città su 27 del bollettino del Ministero della Salute sono state poste in allerta rossa a causa delle temperature pericolose anche per persone sane. E nonostante metà del mese sia stato poi all'insegna di temporali violenti che hanno portato a un calo termico, luglio 2025 è risultato comunque uno dei più caldi della storia italiana, ma per Empoli anzi per una singola piazza della nostra città, l'evento meteorologico da ricordare giungerà ad agosto.
Tre agosto 2025, sembra un pomeriggio normalissimo, qualche rovescio sparso, accumuli minimi solo che nel centro storico si verifica um microburst che abbatte con le sue veloci e localizzate raffiche la Croce della Collegiata. Nessun ferito, qualche vaso divelto in centro, e neppure 20 millimetri di pioggia in pochissimi minuti, con raffiche però di oltre 75 km/h, tutto nell'arco di dodici minuti. Di lì a poco l'anticiclone africano aprirà alla fase più feroce per le temperature registrando 39.8 °C di massima alla stazione meteo di Empoli Lungarno il 10 agosto. Va anche detto che all'interno dei confini comunali, sono fioccati diversi over 40 per più giorni, addirittura cinque, e che il dato che prendo in considerazione è il più “basso”, proprio per rendere l'idea di come ormai, i quaranta gradi sono ad un passo persino lungo le stazioni in riva all'Arno.
L'estate meteorologica 2025 si chiude decretando il suo quarto posto dall'inizio delle misurazioni in Italia, nel 1800. L'anomalia è stata di 1,51 gradi sopra la media rispetto al trentennio 1991-2020: ancora imbattuta l'incredibile estate del 2003 (+2,59°C). Su 226 estati dall'inizio della serie storica, 222 sono risultate più fredde.
Settembre però non sembra cedere lo scettro all'autunno e piazza il 19 del mese una massima di 33.8 °C che seppur non supera il record mensile, che comunque è disposto all'inizio del mese, si dimostra il dato più caldo di sempre nella seconda decade. A ridosso dell'equinozio d'autunno giunge la prima vera perturbazione della stagione, che paradossalmente aprirà poi ad un periodo l'unico, in cui ottobre si piazzerà sottomedia, anche se i 25.9 °C raggiunti il giorno dieci, ci rammentano che ormai da tempo, siamo in un contesto di scambi meridiani. Quando fa caldo fa troppo caldo, quando poi per breve brevissimo tempo fa freddo, si perdono anche venti gradi in quarantotto ore.
Dopo una lunghissima serie mensile di anomalie termiche positive, con molti episodi con oltre +2°C, il mese di Ottobre 2025 ha fatto registrare una lieve anomalia termica negativa. Con una temperatura media nazionale di 13,1°C (contro una media climatologica 1991-2020 di 13,4°C) questo ottobre, in una ipotetica classifica di tutti i mesi di ottobre dal 1950, occuperebbe il 33° posto, con un'anomalia termica di circa -0.3°C.
Novembre e la sua estate di San Martino, in realtà ci ha lasciato per oltre venti giorni in compagnia di un tenace anticiclone raggiungendo oltre i 22 °C ad inizio mese ma soprattutto dimostrandosi avaro di precipitazioni. Ed eccoci a dicembre, che perlomeno fino ad oggi, ha permesso un recupero delle precipitazioni in un contesto termico che via via si va riportando entro le medie stagionali. Se le previsioni per le prossime settimane manterranno le loro aspettative, l'inverno accoglierà il 2026 perlomeno con valori consoni al periodo.
Va detto e ribadito che seppur con minore incidenza, le tendenze stagionali, non prevedono una persistenza dell'anticiclone come all'inizio di quest'anno. Quindi ci sono buone possibilità di avere non certo l'inverno della nostra infanzia, ma forse una stagione meno fuori scala rispetto a quelle degli ultimi cinque anni.
Lo dimostra il fatto che il 29 dicembre risulta il giorno con la minima più bassa di tutto il 2025 a Empoli con un -1.9 C° che non è certo un record per il mese di dicembre, ma almeno ci riporta ad un contesto perlomeno canonico per i primi giorni dell'inverno astronomico.
Il 2025 quindi non è stato certamente un anno che lascia buoni ricordi dal punto di vista climatico, ma in tutto questo dobbiamo vedere anche quei piccoli e grandi gesti che noi come comunità in generale, arriviamo a collocare come base di riferimento nell'approccio al clima che cambia.
Quest'anno ci ha permesso di conoscere una realtà come quella di Montelupo Fiorentino che si presenta come il comune più monitorato dell'empolese valdelsa. Abbiamo visto la tenacia e la volontà degli empolesi e del volontariato in generale nei giorni terribili dell'alluvione di marzo e nei vari piccoli e grandi eventi localizzati che durante tutto il 2025, hanno colpito Cerreto Guidi, Montespertoli, Fucecchio, Vinci, Capraia e Limite, Castelfiorentino. Abbiamo conoscenza e coscienza che prima o poi (speriamo prima) su Empoli partirà una rete di monitoraggio locale tutta gestita entro i confini comunali i cui fondi (pare) siano già stati stanziati e quindi vedremo se nel 2026, magari dopo la Befana, giungeranno altre buone nuove. Restiamo ottimisti ma allo stesso tempo vigili sul come e quando avverrà.
In quanto a me, non resta che augurarvi un felice periodo festivo, con la speranza che nel 2026, ognuno di voi, raggiunga i propri obiettivi, sognando ulteriori traguardi.
Auguri.






