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La “Barca di Libri” di Limite al Salone di Torino

11-05-2026 11:38 - Circondiario
Il Museo Remiero di Limite sull’Arno approda al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 con un progetto che unisce tradizione artigiana, memoria del territorio e promozione della lettura. Dal 14 al 18 maggio, nello stand della Regione Toscana, sarà infatti esposta per la prima volta al grande pubblico “Una barca di libri”, installazione narrativa patrocinata dal Comune di Capraia e Limite.

L’opera è uno scaffale in legno ispirato al timone di un navicello fluviale dell’Arno del XVIII secolo, trasformato in una libreria composta da cinque ripiani capaci di ospitare fino a 25 libri. Un progetto che nasce dall’esperienza del Museo Remiero e del Centro di Sperimentazione Educativa “Maestra Paola Tomassini”, con la cura di Ilaria Alfani e Marzio Cresci.

L’ideazione è firmata dal maestro d’ascia limitese Tito Paroli, figura storica della tradizione cantieristica locale, mentre la realizzazione è avvenuta con il contributo del falegname conosciuto come “Bruschino”. L’obiettivo dell’installazione è quello di utilizzare la metafora della barca e della navigazione come strumento educativo e narrativo, mettendo al centro il rapporto tra libri, identità personale e percorsi di crescita.

Il progetto è pensato per diversi utilizzi, dalle attività didattiche e di orientamento formativo fino a percorsi culturali capaci di valorizzare il legame tra lettura e dimensione interiore della persona. La “Barca di Libri” si inserisce inoltre nel contesto delle iniziative MAB, dedicate all’integrazione tra musei, archivi e biblioteche.

Per il Salone del Libro, la Regione Toscana ha scelto di dedicare lo spazio espositivo a una selezione di autori e autrici toscane del Novecento, in sintonia con il tema dell’edizione 2026: “Il mondo salvato dai ragazzini”.

Soddisfazione viene espressa anche dall’amministrazione comunale di Capraia e Limite. “Siamo lieti della partecipazione del Museo Remiero al Salone del Libro di Torino – dichiarano il sindaco Alessandro Giunti e l’assessore alla Cultura Edoardo Antonini –. Il Museo rappresenta la storia cantieristica e remiera limitese e custodisce una tradizione che è parte dell’identità più autentica della nostra comunità. Unire la perizia dei maestri d’ascia alla promozione della lettura rappresenta un importante valore culturale”.

Protagonista del progetto è Tito Paroli, nato a Limite sull’Arno nel 1940 e per tutta la vita impegnato nei cantieri navali locali, prima al Maggini e Innocenti e successivamente al cantiere Porta a Mare. Maestro d’ascia e storico atleta della Società Canottieri Limite, Paroli è stato tra i fondatori del Centro di Documentazione della Cantieristica Navale nel 2004 e successivamente del Museo Remiero nel 2019. La sua esperienza nella lavorazione del legno e la capacità di reinterpretare la tradizione in chiave innovativa hanno dato vita a un’opera che unisce artigianato, memoria e creatività contemporanea.

Il progetto può essere seguito anche online attraverso il sito dedicato alla “Barca di Libri”.