La bretella di Serravale intitolata a Mario Assirelli, ex sindaco di Empoli
29-05-2026 14:30 - Cronaca
di Biagio Gugliotta
Prosegue il percorso avviato dal Comune di Empoli per dedicare strade, piazze e luoghi pubblici a figure che hanno lasciato un segno nella storia della città e delle sue frazioni. Dopo le recenti intitolazioni a Giovanna Salvadori e Liliana Lensi, il prossimo omaggio sarà dedicato a Mario Assirelli, storico sindaco di Empoli dal 1960 al 1980.
La cerimonia ufficiale si terrà sabato 6 giugno 2026 alle 10 alla rotatoria tra via di Cortenuova e via Serravalle, a San Martino, dove sarà scoperta la targa che intitolerà ad Assirelli la nuova bretella di Serravalle, nel tratto compreso tra l’intersezione con via Cortenuova e quella con la Tosco Romagnola.
All’evento prenderanno parte i familiari di Assirelli, il sindaco Alessio Mantellassi, la consigliera comunale alla Toponomastica Cristina Marconi, autorità istituzionali, consiglieri comunali e cittadini.
Nato a Empoli nel 1916 e scomparso nel 2008, Mario Assirelli è stato una delle figure politiche più importanti della storia cittadina del Novecento. Eletto in Consiglio comunale dal 1946 al 1985, fu assessore dal 1950 e sindaco per vent’anni, guidando la città in una fase cruciale di sviluppo economico e sociale.
La sua attività politica iniziò molto presto: falegname e attivista comunista, venne arrestato nel 1937 e condannato a tre anni di carcere per propaganda antifascista. Durante la Seconda guerra mondiale fu deportato in Germania come internato militare nei campi di lavoro.
Nel corso dei suoi mandati amministrativi, Assirelli sostenne con forza la vocazione produttiva di Empoli. Tra le opere simbolo della sua amministrazione viene ricordato il Palazzo delle Esposizioni, nato per valorizzare produzioni storiche del territorio come il vetro e il settore delle confezioni. Parallelamente, le sue giunte investirono molto nei servizi sociali e scolastici, con la realizzazione di scuole materne e asili nido a sostegno delle famiglie e dell’emancipazione femminile.
“Per i 110 anni dalla nascita di Mario Assirelli siamo orgogliosi di intitolare a lui una strada molto importante”, ha dichiarato il sindaco Alessio Mantellassi, sottolineando il valore simbolico della nuova bretella che collega Serravalle, Pontorme e Cortenuova fino alla statale. “La sua vita contiene almeno tre vite di una persona comune e per questo l’omaggio è doveroso”, ha aggiunto il primo cittadino, ricordando anche l’impegno antifascista e l’esperienza dell’internamento in Germania.
Sulla stessa linea anche la consigliera alla Toponomastica Cristina Marconi, che ha evidenziato come l’amministrazione stia portando avanti “un percorso volto a mantenere viva la memoria di personaggi e vicende della storia empolese”. Marconi ha ricordato l’impegno sociale e civile di Assirelli, in particolare per le politiche dedicate alle fasce più deboli e all’ingresso delle donne nel mondo del lavoro.
Tra gli episodi più significativi della sua figura pubblica, la consigliera ha richiamato anche un aneddoto raccontato durante le celebrazioni del centenario della nascita dell’ex sindaco: colpito dal termine “operaio” usato storicamente per indicare il responsabile dell’Opera del Duomo, Assirelli confidò di voler essere ricordato “come un buon operaio per la città di Empoli”.
L’intitolazione rientra in un più ampio progetto promosso dal Comune per valorizzare figure che hanno contribuito alla crescita della città, dai grandi nomi dello sport come Gino Bartali agli amministratori del dopoguerra, fino a personalità del mondo culturale, religioso e sociale che hanno segnato la storia di Empoli e delle sue frazioni.
Prosegue il percorso avviato dal Comune di Empoli per dedicare strade, piazze e luoghi pubblici a figure che hanno lasciato un segno nella storia della città e delle sue frazioni. Dopo le recenti intitolazioni a Giovanna Salvadori e Liliana Lensi, il prossimo omaggio sarà dedicato a Mario Assirelli, storico sindaco di Empoli dal 1960 al 1980.
La cerimonia ufficiale si terrà sabato 6 giugno 2026 alle 10 alla rotatoria tra via di Cortenuova e via Serravalle, a San Martino, dove sarà scoperta la targa che intitolerà ad Assirelli la nuova bretella di Serravalle, nel tratto compreso tra l’intersezione con via Cortenuova e quella con la Tosco Romagnola.
All’evento prenderanno parte i familiari di Assirelli, il sindaco Alessio Mantellassi, la consigliera comunale alla Toponomastica Cristina Marconi, autorità istituzionali, consiglieri comunali e cittadini.
Nato a Empoli nel 1916 e scomparso nel 2008, Mario Assirelli è stato una delle figure politiche più importanti della storia cittadina del Novecento. Eletto in Consiglio comunale dal 1946 al 1985, fu assessore dal 1950 e sindaco per vent’anni, guidando la città in una fase cruciale di sviluppo economico e sociale.
La sua attività politica iniziò molto presto: falegname e attivista comunista, venne arrestato nel 1937 e condannato a tre anni di carcere per propaganda antifascista. Durante la Seconda guerra mondiale fu deportato in Germania come internato militare nei campi di lavoro.
Nel corso dei suoi mandati amministrativi, Assirelli sostenne con forza la vocazione produttiva di Empoli. Tra le opere simbolo della sua amministrazione viene ricordato il Palazzo delle Esposizioni, nato per valorizzare produzioni storiche del territorio come il vetro e il settore delle confezioni. Parallelamente, le sue giunte investirono molto nei servizi sociali e scolastici, con la realizzazione di scuole materne e asili nido a sostegno delle famiglie e dell’emancipazione femminile.
“Per i 110 anni dalla nascita di Mario Assirelli siamo orgogliosi di intitolare a lui una strada molto importante”, ha dichiarato il sindaco Alessio Mantellassi, sottolineando il valore simbolico della nuova bretella che collega Serravalle, Pontorme e Cortenuova fino alla statale. “La sua vita contiene almeno tre vite di una persona comune e per questo l’omaggio è doveroso”, ha aggiunto il primo cittadino, ricordando anche l’impegno antifascista e l’esperienza dell’internamento in Germania.
Sulla stessa linea anche la consigliera alla Toponomastica Cristina Marconi, che ha evidenziato come l’amministrazione stia portando avanti “un percorso volto a mantenere viva la memoria di personaggi e vicende della storia empolese”. Marconi ha ricordato l’impegno sociale e civile di Assirelli, in particolare per le politiche dedicate alle fasce più deboli e all’ingresso delle donne nel mondo del lavoro.
Tra gli episodi più significativi della sua figura pubblica, la consigliera ha richiamato anche un aneddoto raccontato durante le celebrazioni del centenario della nascita dell’ex sindaco: colpito dal termine “operaio” usato storicamente per indicare il responsabile dell’Opera del Duomo, Assirelli confidò di voler essere ricordato “come un buon operaio per la città di Empoli”.
L’intitolazione rientra in un più ampio progetto promosso dal Comune per valorizzare figure che hanno contribuito alla crescita della città, dai grandi nomi dello sport come Gino Bartali agli amministratori del dopoguerra, fino a personalità del mondo culturale, religioso e sociale che hanno segnato la storia di Empoli e delle sue frazioni.






