La denuncia di Buongiorno Empoli: "Estate e degrado urbano, torna il problema dei rifiuti abbandonati"
21-05-2026 22:15 - Politica
Dal grupo consiliare di opposizione in consiglio comunale di Empoli, Buongiorno Empoli, riceviamo questo intervento sulla questione dei rifiuti e, volentieri, pubblichiamo.
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Con l’arrivo della stagione calda torna puntuale anche un problema che, purtroppo, non conosce pause durante l’anno: l’abbandono dei rifiuti. Tuttavia, è proprio nei mesi più caldi che questa criticità diventa ancora più evidente e, soprattutto, più “puzzolente”, con conseguenze dirette sul decoro urbano e sulla qualità della vita dei cittadini. Ogni anno assistiamo allo stesso fenomeno, senza che siano state messe in campo azioni realmente incisive da parte dell’amministrazione comunale per contrastarlo in maniera eƯicace. Le telecamere possono certamente rappresentare uno strumento utile, ma soprattutto in un’ottica repressiva: servono a individuare e punire i trasgressori, non a prevenire il problema alla radice. Il sistema di raccolta porta a porta, che anche noi abbiamo sostenuto e che ha consentito di raggiungere livelli importanti di raccolta diƯerenziata, presenta tuttavia alcune criticità che non possono essere ignorate. Tra queste, l’ingombro dei rifiuti su marciapiedi e strade, l’impatto visivo negativo dei sacchi lasciati all’esterno delle abitazioni e, non meno importante, la diƯicoltà per i non residenti di accedere agli strumenti necessari per eƯettuare correttamente la raccolta diƯerenziata. Proprio su questo ultimo punto riteniamo che l’amministrazione possa e debba intervenire con maggiore determinazione. Una possibile soluzione potrebbe essere quella di incrociare i dati degli appartamenti uƯicialmente “sfitti” con quelli delle utenze attive, al fine di individuare situazioni di aƯitto irregolare. Un’azione di questo tipo consentirebbe di ottenere un duplice risultato: da un lato contrastare il fenomeno degli aƯitti in nero, dall’altro regolarizzare gli occupanti, mettendoli nelle condizioni di accedere ai servizi e agli strumenti per la raccolta diƯerenziata. AƯrontare il problema dei rifiuti abbandonati richiede un approccio più ampio, che non si limiti alla sanzione ma punti anche alla prevenzione e alla responsabilizzazione. È su questa direzione che chiediamo all’amministrazione di muoversi, con interventi concreti e strutturali.
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Con l’arrivo della stagione calda torna puntuale anche un problema che, purtroppo, non conosce pause durante l’anno: l’abbandono dei rifiuti. Tuttavia, è proprio nei mesi più caldi che questa criticità diventa ancora più evidente e, soprattutto, più “puzzolente”, con conseguenze dirette sul decoro urbano e sulla qualità della vita dei cittadini. Ogni anno assistiamo allo stesso fenomeno, senza che siano state messe in campo azioni realmente incisive da parte dell’amministrazione comunale per contrastarlo in maniera eƯicace. Le telecamere possono certamente rappresentare uno strumento utile, ma soprattutto in un’ottica repressiva: servono a individuare e punire i trasgressori, non a prevenire il problema alla radice. Il sistema di raccolta porta a porta, che anche noi abbiamo sostenuto e che ha consentito di raggiungere livelli importanti di raccolta diƯerenziata, presenta tuttavia alcune criticità che non possono essere ignorate. Tra queste, l’ingombro dei rifiuti su marciapiedi e strade, l’impatto visivo negativo dei sacchi lasciati all’esterno delle abitazioni e, non meno importante, la diƯicoltà per i non residenti di accedere agli strumenti necessari per eƯettuare correttamente la raccolta diƯerenziata. Proprio su questo ultimo punto riteniamo che l’amministrazione possa e debba intervenire con maggiore determinazione. Una possibile soluzione potrebbe essere quella di incrociare i dati degli appartamenti uƯicialmente “sfitti” con quelli delle utenze attive, al fine di individuare situazioni di aƯitto irregolare. Un’azione di questo tipo consentirebbe di ottenere un duplice risultato: da un lato contrastare il fenomeno degli aƯitti in nero, dall’altro regolarizzare gli occupanti, mettendoli nelle condizioni di accedere ai servizi e agli strumenti per la raccolta diƯerenziata. AƯrontare il problema dei rifiuti abbandonati richiede un approccio più ampio, che non si limiti alla sanzione ma punti anche alla prevenzione e alla responsabilizzazione. È su questa direzione che chiediamo all’amministrazione di muoversi, con interventi concreti e strutturali.






