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La dottoressa Chelli ha guidato il Lions club negli itinerari letterari empolesi

24-04-2026 10:10 - Cronaca
La conviviale dello scorso 16 aprile ha annoverato tra gli ospiti la dott.ssa Cristina Chelli, che in qualità di relatrice sul tema "Itinerari letterari di Empoli" ha tracciato un exursus su avvenimenti e personaggi che con le loro opere hanno reso famosa la città oltre i confini nazionali, indugiando su aneddoti e curiosità. Laureatasi a Pisa in Lingue e letterature straniere ha frequentato un master in Didattica di italiano per stranieri presso l'Università di Siena. Dal 2003 è operatrice nella biblioteca cittadina ,dove svolge attività di consulenza e come guida è iscritta all'albo nazionale a associata a Confguide, settore nel quale svolge un'intensa attività con gruppi di turisti in visita nella nostra zona.

Fondata nel XIII secolo intorno alla Pieve di Sant'Andrea, Empoli ha radici romane e longobarde e si afferma come importante porto commerciale sull'Arno, in portum a cui deve il nome e attraverso il quale transitavano merci e persone, dando vita ad un fiorente commercio ed incontro di diverse culture. Ma il fulcro dell'economia era il commercio del sale, che da Volterra , attraverso la Porta Giudea e il ghetto, oggi Piazza del popolo, arrivava in Via degli asini, oggi via Ridolfi fino al Magazzino del sale, attuale Museo del vetro. All'epoca il sale era di vitale importanza per la conservazione dei cibi e ,nella manifattura per la sua proprietà di fissare il colore, tant'è che veniva usata come moneta, fino a designare una delle più importanti vie ,la Salaria.

Successivamente l'attività distintiva e identificativa di empoli è diventata la produzione del vetro verde, detto appunto empolese, che ha determinato lo skyline della città con le numerose e svettanti ciminiere. Non a caso il pittore Sineo Gemignani pone al centro di una sua opera il vetraio, capace di produrre oggetti, che oggi sono ricercati dai collezionisti.. Attraverso il libro di Anna Banti La camicia bruciata, la Chelli ha ricordato il passaggio della principessa Marguerite d'Orleans da Empoli diretta all'Ambrogiana per incontrare il promesso sposo Cosimo III dei Medici. Successivamente ha sottolineato la passione per il cibo dell'Empoli e del Pontormo, che nel Libro mio racconta con dovizia di particolari quello che mangia, cibi frugali, ma creativi, che influenzano le scelte degli chef dei nostri giorni, ma soprattutto amava la condivisione a dispetto della nomea di misogino, mentra l'Empoli, piu' intemperante, chiedeva sempre per le sue prestazioni un anticipo in cibarie.in In tempi più recenti Corrado Alvaro nel suo libro Itinerari italiani racconta la vita di provincia, cuore dell'Italia, e in un viaggio circolare percorre la penisola e fa tappa a Empoli, di cui descrive piazza Farinata degli Uberti con i bambini che giocano, gli uomini che bevono il gottino all'osteria ,le mamme alle finestre in una scena di nostalgica. vita ordinaria.

Fonte: Ufficio stampa