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La piscina comunale di Empoli si prepara a rinascere: 2,7 milioni di investimenti e gestione pubblica per almeno cinque anni

06-11-2026 14:02 - Primo piano
Una piscina più moderna, accogliente, efficiente dal punto di vista energetico e con una prospettiva di gestione pubblica di lungo periodo. È il progetto presentato venerdì 6 novembre dall'amministrazione comunale di Empoli per il rilancio della piscina comunale di viale delle Olimpiadi, una struttura che, dopo oltre mezzo secolo di attività, si prepara a una nuova stagione di investimenti e rinnovamento.
Il piano si sviluppa lungo tre direttrici: la riqualificazione degli spazi, una nuova organizzazione della gestione affidata ad Aquatempra e la ricerca di una nuova identità per l'impianto, attraverso un percorso partecipativo per individuare il futuro nome della piscina.
Alla conferenza stampa, organizzata all'interno della struttura, erano presenti il sindaco Alessio Mantellassi, il presidente di Aquatempra Filippo Sani, l'assessora allo Sport Laura Mannucci e l'assessore ai Lavori pubblici Simone Falorni.

Gestione pubblica e concessione di almeno cinque anni
Il primo punto fermo riguarda il futuro della gestione. L'amministrazione ha deciso di proseguire sulla strada della gestione pubblica attraverso Aquatempra, società partecipata da più Comuni, escludendo definitivamente l'ipotesi di una gestione privata attraverso un project financing.
«Avevamo preso in considerazione, all'interno degli atti di programmazione dell'ente, anche la possibilità di una gestione privata legata a un progetto di investimento sulla piscina – ha spiegato il sindaco Alessio Mantellassi –. A questo punto, però, quel percorso è escluso. Un impianto natatorio ha oggi costi di gestione molto alti che, attraverso un project financing, finirebbero per scaricare quasi tutto il peso sull'amministrazione comunale».
La scelta è dunque quella di rafforzare il ruolo di Aquatempra, prevedendo una concessione di almeno cinque anni, rispetto ai precedenti affidamenti che generalmente avevano una durata di uno o due anni.
«Oggi possiamo dire con chiarezza che la gestione sarà pubblica e affidata ad Aquatempra. Andremo in Consiglio comunale con una proroga funzionale a concludere il percorso tecnico e con un atto che darà alla società il massimo tempo possibile, cioè cinque anni, per la gestione dell'impianto».
Una durata maggiore, nelle intenzioni dell'amministrazione, dovrebbe consentire una programmazione più efficace dei servizi e degli investimenti, offrendo anche maggiori certezze alla società. Mantellassi ha voluto sottolineare anche il cambiamento nel clima interno alla piscina, dopo un periodo caratterizzato da rapporti difficili tra gestione e realtà sportive.«Esprimo soddisfazione per il percorso che Aquatempra sta facendo, per il lavoro di Filippo Sani, del consiglio di amministrazione e di tutti i dipendenti. C'è un rinnovato clima di squadra e di collaborazione, e questo sta dando i suoi frutti, come si vede anche dalla soddisfazione dell'utenza».
Tra i risultati citati dal sindaco c'è il ritorno a Empoli del Meeting di nuoto, dopo gli anni in cui la manifestazione si era svolta a Livorno.«Era una ferita il fatto che il Meeting Città di Empoli fosse a Livorno. Il suo ritorno è importante. È stato possibile anche grazie al ripristino di buoni rapporti con le realtà sportive che ruotano attorno alla piscina».Un lavoro di ricucitura dei rapporti con le società sportive al quale, ha ricordato il sindaco, ha contribuito anche l'assessora allo Sport Laura Mannucci.

Il primo lotto: nuovo ingresso, bar e sala d'attesa
La parte più immediata del piano riguarda il rinnovamento dell'ingresso e degli spazi di accoglienza. Si tratta di un intervento da 600mila euro, interamente finanziato dal Comune di Empoli, che comprende anche il consolidamento strutturale della terrazza che dà accesso alla tribuna.
Il progetto prevede la sostituzione degli infissi, una nuova organizzazione degli spazi del bar e la realizzazione di un ingresso completamente rinnovato, con un nuovo bancone per l'accoglienza e una sala d'attesa più funzionale.
L'obiettivo è superare l'attuale configurazione degli spazi, eliminando la struttura blu aggiunta successivamente e creando un ambiente più moderno, capace di rispondere alle esigenze di chi frequenta quotidianamente la piscina.
«Nell'ingresso lavorano i dipendenti, c'è il bar, ci sono gli utenti, ma anche le persone che vengono semplicemente ad aspettare chi esce dalla piscina. È uno spazio che deve essere ripensato e rilanciato», ha spiegato Mantellassi.
La nuova sala d'attesa sarà concepita anche per chi accompagna bambini e ragazzi alle attività sportive: saranno previsti spazi dove potersi sedere, ricaricare il telefono o utilizzare un computer durante l'attesa.
Sul fronte tecnico, il piano di fattibilità tecnico-economica è già stato approvato. Il progetto esecutivo dovrà essere completato entro novembre 2026, con l'obiettivo di pubblicare la gara entro la fine dell'anno e avviare i lavori nel 2027.
Un aspetto importante riguarda la continuità del servizio: il cantiere non dovrebbe comportare la chiusura della piscina. Potrebbero essere necessarie alcune modifiche temporanee all'accesso e la chiusura della tribuna per un periodo limitato, ma l'attività natatoria proseguirà regolarmente.

Secondo lotto: 2,1 milioni per l'efficientamento energetico
L'intervento economicamente più consistente sarà quello dedicato all'efficientamento energetico. Il costo stimato è di 2,1 milioni di euro e riguarderà gli impianti e le componenti dell'edificio che incidono maggiormente sui consumi. In particolare, sono previsti interventi sugli infissi, sull'illuminazione, sul riscaldamento, sulle pompe di calore e sugli impianti di funzionamento della struttura.
Il piano di fattibilità tecnico-economica è già stato approvato dalla giunta e il Comune ha stanziato 250mila euro per avviare la progettazione esecutiva e la direzione dei lavori.
La restante parte delle risorse dovrà essere reperita attraverso finanziamenti. L'amministrazione ha già valutato che, anche nell'ipotesi di ottenere un contributo parziale, sarà necessario prevedere una quota di compartecipazione comunale.La progettazione esecutiva interesserà il 2027, mentre l'avvio dei lavori è previsto nel 2028.
Si tratta di un passaggio strategico, perché i consumi energetici rappresentano una delle principali voci di spesa per un impianto natatorio, dove mantenere costanti le temperature dell'acqua e degli ambienti richiede un impegno considerevole.
«La progettazione degli impianti risale alla metà degli anni Settanta. Parliamo di oltre mezzo secolo fa, durante il quale c'è stato un enorme sviluppo tecnologico che dobbiamo riuscire a sfruttare», ha osservato il presidente di Aquatempra Filippo Sani.
«Oggi le utenze sono diventate un problema per le famiglie, per le aziende e per tutte le attività sportive. Questi interventi porteranno benefici importanti sia dal punto di vista economico sia da quello ambientale».
Anche l'assessore ai Lavori pubblici Simone Falorni ha insistito sull'importanza di intervenire sulla struttura nel suo complesso.
«Quando un edificio viene utilizzato in maniera così intensa e ci si limita a fare soltanto piccoli interventi di manutenzione ordinaria, prima o poi presenta il conto. Lo vediamo anche nelle nostre case, con bollette sempre più pesanti».
L'efficientamento energetico, secondo Falorni, consentirà una riqualificazione pressoché globale dell'impianto, rendendolo più accogliente e soprattutto meno costoso da gestire. «Vogliamo arrivare ad avere un edificio prestante dal punto di vista energetico, che nel corso degli anni permetta un abbattimento dei costi di gestione e delle bollette. Quando riusciamo a recuperare l'esistente e a ridargli nuova vita, creando le condizioni perché possa essere utilizzato per molti altri decenni, realizziamo un'importante opera di gestione e manutenzione del patrimonio pubblico».

Terzo lotto: restyling delle sale vasche
Il terzo intervento riguarderà gli spazi interni dedicati all'attività natatoria. La progettazione è attualmente in corso e viene seguita direttamente da Aquatempra, anche in considerazione della prospettiva di una concessione più lunga.
Il programma comprende il rifacimento della pavimentazione interna, il rinnovamento dei bordi vasca, l'imbiancatura generale e il restyling della tribuna. È prevista inoltre la realizzazione di un ambiente chiuso dedicato al riscaldamento degli atleti prima degli allenamenti.
Su questo lotto resta da definire nel dettaglio anche la ripartizione economica tra Comune e società di gestione. «Se si tratta di interventi che riguardano la manutenzione ordinaria, spettano ad Aquatempra. Se invece parliamo di opere migliorative che possono avere un ritorno economico, per esempio attraverso nuovi servizi e attività, possono essere sostenute dalla società. Per le manutenzioni straordinarie dovremo invece valutare insieme come procedere», ha precisato Mantellassi.
L'obiettivo è arrivare a una definizione più precisa degli interventi e dei relativi costi entro la fine dell'anno.
I lavori dovranno essere organizzati in modo da limitare i disagi per gli utenti e, soprattutto, evitare sovrapposizioni con il periodo di maggiore utilizzo dell'impianto.

Aquatempra: 137mila ingressi nei primi dieci mesi del 2026
Nel corso della conferenza Filippo Sani ha fornito anche alcuni dati sull'attività della piscina, che confermano il ruolo centrale della struttura per Empoli e per il territorio circostante. Dal primo gennaio al 31 ottobre 2026 sono stati registrati quasi 137mila ingressi tra nuoto libero, corsi di benessere e scuola nuoto, con un incremento del 9% rispetto allo stesso periodo del 2025. «Sono numeri che raccontano bene il valore di ciò che facciamo durante tutto l'anno. I lavori in programma rappresentano un ulteriore passo avanti nel percorso di ammodernamento dell'impianto e ci permetteranno di offrire un servizio sempre più efficiente e attento alle esigenze degli utenti».
Il presidente ha ricordato che la piscina registra mediamente circa 800 accessi al giorno attraverso i tornelli, un dato che rende evidente quanto sia complesso programmare gli interventi di manutenzione senza compromettere il funzionamento della struttura.
Nel frattempo sono già stati realizzati alcuni lavori, soprattutto negli spazi esterni e negli spogliatoi. Durante la stagione estiva sono state sistemate le staccionate, effettuati interventi sul verde e rimosse alcune parti della vegetazione cresciute eccessivamente nel tempo.
Sono state inoltre sostituite alcune porte degli spogliatoi e realizzati interventi sulle docce. È stato anche rimosso il vecchio scivolo, ormai inutilizzabile da oltre dieci anni perché non più conforme alle normative e privo dei requisiti necessari per essere riaperto.
Altri interventi sono previsti durante la pausa delle vacanze natalizie (presumibilmente in concomitanza con le vacanze scolastiche), quando la piscina resterà chiusa per alcuni giorni. In particolare, è prevista la sostituzione delle docce con l'installazione di nuovi miscelatori e un sistema per contenere i consumi idrici. «Abbiamo visto che, da quando è stato tolto il temporizzatore, il consumo dell'acqua è aumentato in maniera esponenziale. Vogliamo intervenire anche su questo aspetto, spiegando agli utenti che il risparmio delle risorse è importante», ha detto Sani.
Tra le misure già adottate per ridurre i consumi energetici c'è anche l'utilizzo di teli per coprire la piscina al termine delle attività serali. Una soluzione che permette di spegnere gli impianti durante la notte, evitando di dover mantenere costante la temperatura dell'aria per prevenire la formazione di condensa.
Sani ha infine sottolineato come la longevità della struttura sia anche il risultato della qualità costruttiva originaria: «Se un impianto ha più di mezzo secolo e continua a funzionare nonostante una pressione quotidiana di questo tipo, significa che alla fine è stato fatto bene. È come una vecchia signora: ha bisogno di un po' di make-up per essere ancora attraente».

Un'unica squadra di nuoto e il ritorno del Meeting
Sul versante sportivo, l'assessora Laura Mannucci ha ricordato il lavoro svolto negli ultimi due anni per ricostruire un rapporto di collaborazione tra la gestione della piscina e le società sportive che operano al suo interno. «Una delle prime cose che ci siamo detti è stata quella di ristabilire un clima adeguato con le società sportive e iniziare una stagione di collaborazione, non di scontro. Sapevamo tutti che il clima in piscina non era dei migliori e che c'erano problemi nei rapporti tra le società e la gestione».
Il ritorno del Meeting Città di Empoli è stato uno dei primi risultati concreti di questo percorso. Un segnale di riavvicinamento che ha trovato una nuova conferma il primo ottobre 2026, con la nascita di un'unica squadra di nuoto all'interno di Aquatempra.
Gli atleti provenienti dalla TNT sono entrati a far parte della nuova organizzazione, valorizzando il lavoro svolto negli anni dalla società sportiva.
La squadra riunisce oggi le diverse discipline del nuoto: attività agonistica e preagonistica, propaganda, master, pallanuoto e nuoto sincronizzato.«Oggi abbiamo un'unica squadra di nuoto che raccoglie tutte le discipline sportive. Sono tutti parte di una grande famiglia. Credo che questo sia un obiettivo importante per la città di Empoli, perché significa creare un unico polo del nuoto», ha spiegato Mannucci.
L'assessora ha poi voluto ricordare le caratteristiche della vasca olimpionica esterna, uno degli elementi di maggiore pregio dell'impianto. «La nostra vasca non è soltanto una piscina da 50 metri, ma misura 50 per 25 metri. È una caratteristica particolare, perché in Italia sono poche le vasche con queste dimensioni. È stata realizzata negli anni Ottanta con una concezione davvero all'avanguardia e dal punto di vista sportivo può offrire prestazioni importanti». La piscina, ha aggiunto Mannucci, non è soltanto un luogo per gli atleti, ma uno spazio frequentato da persone con esigenze molto diverse: chi pratica nuoto libero, chi si allena, chi partecipa ai corsi e chi utilizza l'acqua per ragioni legate al benessere e alla salute. «È un posto che offre qualcosa a tutti, qualunque sia il bisogno. Per questo dobbiamo custodirlo e garantirgli un futuro».

Una nuova identità: il nome sarà scelto con la partecipazione degli utenti
L'ultimo punto del progetto riguarda il naming, ovvero la scelta di una nuova denominazione per la piscina comunale. L'amministrazione intende avviare un percorso di ascolto e partecipazione che coinvolgerà sia gli utenti sia i lavoratori della struttura, raccogliendo idee e proposte per dare un'identità rinnovata a uno degli impianti sportivi più frequentati della città.«L'identità da sola non ha senso se non è legata a un percorso di chiarezza sulla gestione, di miglioramento dei servizi e di intervento sulla struttura», ha spiegato Mantellassi. «Avvieremo un percorso di ascolto dell'utenza e dei lavoratori per raccogliere idee sul nome che potremo dare alla piscina nella sua nuova versione».
Un progetto che punta dunque a intervenire non soltanto sull'aspetto estetico, ma anche sull'organizzazione, sulla sostenibilità economica e sulla qualità dei servizi.La piscina comunale continuerà nel frattempo a funzionare, con alcuni interventi di manutenzione programmati durante le pause dell'attività e con i primi lavori di riqualificazione attesi nel 2027.Un percorso articolato che, nelle intenzioni dell'amministrazione e di Aquatempra, dovrà restituire alla città un impianto rinnovato, più sostenibile e capace di mantenere nel tempo il proprio ruolo di riferimento per lo sport, il benessere e la socialità.
Emilio Chiorazzo