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La rabbia del gattile: non siamo una discarica

23-08-2026 13:29 - Cronaca
Con un post sul proprio profilo social la rabbia del gattile di Empoli

Stamattina, alle 6.28, è successo di nuovo. Una scatola lasciata davanti alla recinzione del gattile. Dentro, 4 gattini di circa 4/5 mesi.

Una nostra volontaria, che stava arrivando per il turno dell'apertura, ha visto una donna vestita di nero, con i capelli lunghi e neri, che era nella zona parcheggio davanti alla recinzione correre verso un' utilitaria nera e andare via.

Solo pochi secondi per arrivare davanti al gattile, accellerando e quando è arrivata lì davanti ha capito che aveva appena lasciato quella scatola.

Ha provato ad aprirla con le mani tremanti dalla rabbia e uno dei quattro gattini è saltato fuori ed è scappato. Stiamo cercando di recuperarlo.
Gli altri tre, invece, siamo riuscite a portarli dentro.

E noi siamo veramente amareggiate e arrabbiate.

Non ne possiamo più di questa storia.
Non ne possiamo più di persone che non sterilizzano le proprie gatte, le fanno partorire e poi, quando arrivano i cuccioli, pensano che il gattile sia il posto dove poterli scaricare.

Come se fosse una discarica.

Una discarica delle proprie mancanze di responsabilità.

Questi quattro gattini sono buonissimi. Sarebbe bastato chiedere una mano. Avremmo potuto cercare adozione, trovare famiglie, fare quello che facciamo ogni giorno, anche se con immensa fatica.

Ma evidentemente è più facile aspettare che faccia buio, mettere quattro cuccioli in una scatola e lasciarli all'alba davanti al cancello.
E magari pensando anche: "Tanto lì sono al sicuro."
Ma lo sapete che 4 gattini di 4/5 mesi, senza vaccini, messi dentro un gattile sono un rischio anche per loro?
Qui ci sono gatti anziani, gatti fragili, gatti che hanno già i loro problemi.

Non possiamo semplicemente prendere una scatola, aprirla e mettere dentro quattro gatti senza sapere nulla di loro.

Il gattile non è un posto dove lasciare gli animali che non sapete più come gestire.
È una struttura che già ogni giorno fa i salti mortali per occuparsi dei gatti vecchi, malati, disabili che non hanno una casa.
E noi siamo stanche di dover raccogliere continuamente le conseguenze delle irresponsabilità degli altri.

Domani chiameremo la ditta delle telecamere per far estrapolare le immagini e cercheremo di capire se sarà possibile risalire alla targa dell'auto e di conseguenza all'identità di questa "brava persona".

Intanto noi siamo qui, come sempre.
A cercare quel quarto piccolo che è scappato.
A mettere al sicuro gli altri tre.
A preoccuparci per loro.
A cercare di rimediare a qualcosa che non abbiamo fatto noi.
E sinceramente, oggi, siamo proprio stanche.
Non ne possiamo più.