La Scuola di Ceramica di Montelupo cresce: oltre 35 percorsi formativi
17-02-2026 16:40 - Circondiario
La Scuola di Ceramica di Montelupo cresce: nel 2026 oltre 35 percorsi formativi e un pubblico sempre più internazionale. Sabato 28 febbraio OPEN DAY con visita alla scuola e mini corsi di tornio e decorazione Montelupo Fiorentino consolida il proprio ruolo di polo formativo e produttivo della ceramica contemporanea. Per il 2026, la Scuola di Ceramica di Montelupo presenta un'offerta strutturata di oltre 35 percorsi formativi calendarizzati, rivolti sia a chi si avvicina per la prima volta alla ceramica sia a professionisti interessati ad approfondire tecnica, ricerca e sperimentazione.
Un programma articolato che comprende corsi base, percorsi di specializzazione, workshop e masterclass tematiche, affiancati da esperienze laboratoriali, residenze artistiche e attività di produzione culturale. Un modello formativo che unisce saperi artigianali storici e innovazione tecnologica, inserito in un contesto territoriale dove la ceramica rappresenta una tradizione produttiva ininterrotta dal Medioevo a oggi. I numeri della crescita I dati restituiscono con chiarezza l'evoluzione della Scuola negli ultimi anni. Dai 3 corsi attivati nel 2019, si è passati a 22 corsi nel 2025, fino a una programmazione 2026 che supera i 35 percorsi complessivi. Parallelamente, è cresciuto il numero degli iscritti: 22 allievi nel 2019, 216 nel 2025, con 49 iscritti già nei primi mesi del 2026 (dato aggiornato al 10 febbraio). Anche le ore di formazione erogate testimoniano il rafforzamento dell'attività: dalle 774 ore del 2019 si è arrivati a 1.980 ore nel 2024, con un assestamento a 1.272 ore nel 2025 e 672 ore già programmate nel primo scorcio del 2026.
Provenienza e profilo degli allievi
Nel tempo è cambiata anche la composizione del pubblico. Se la Toscana resta l'area con la maggiore partecipazione, la quota di iscritti regionali è progressivamente diminuita, passando dal 67% del 2019 a una forbice compresa tra il 40% e il 55% negli anni successivi, a favore di una platea più ampia e diversificata. In crescita costante la componente internazionale: dal 3% di iscritti dall'estero nel 2019, si è arrivati al 10% nel 2025, con un 7% nel 2026. Sul piano anagrafico, la fascia 35–54 anni resta la più rappresentata, ma emerge un rafforzamento significativo dei giovani: nel 2026, la fascia 18–34 anni raggiunge il 39%, mentre si riduce quella over 55. Un centro formativo e di ricerca integrato La Scuola opera all'interno del Centro Ceramico Sperimentale del Saper Fare e per l'Innovazione Tecnica, con circa 1.500 metri quadrati di laboratori attrezzati: dalle postazioni al tornio alle aree per la stampa 3D in ceramica, fino ai forni tradizionali e ad alta temperatura. Spazi accessibili e collocati a ridosso del centro storico, nel quartiere culturale che comprende il Museo della Ceramica, la Fornace e l'Archivio Museo Bitossi, a due passi dalla stazione ferroviaria, a soli 20 minuti da Firenze.
Accanto alla formazione annuale, il Centro realizza percorsi gratuiti di qualifica professionale della Regione Toscana, corsi IFTS – attualmente alla seconda edizione con 20 partecipanti – e laboratori personalizzati per università, scuole, aziende e centri di ricerca. Inoltre, la Scuola ha messo in programma percorsi più complessi, personalizzabili, che consente ai partecipanti di scegliere, a tariffe agevolate, alcuni percorsi formativi della durata di 12/24 mesi in grado di fornire una preparazione professionale e tecnica completa. Fondazione Ceramica Montelupo: una governance di filiera Alla base di questo sviluppo c'è l'evoluzione della Fondazione Ceramica Montelupo Onlus, nata nel 1989 su iniziativa del Comune di Montelupo Fiorentino, del Gruppo Archeologico Montelupo e del Cavaliere del Lavoro Vittoriano Bitossi. Nel luglio 2025, la Fondazione ha aggiornato statuto e assetto organizzativo, ampliando la propria missione e accogliendo nuovi partner privati – Fondazione Vittoriano Bitossi e Colorobbia Italia Spa – per strutturare un progetto strategico di filiera che integra cultura, formazione, ricerca e impresa.
Oltre alla gestione della Scuola e del Centro Ceramico Sperimentale, la Fondazione cura programmi di produzione culturale e residenze d'artista e la direzione artistica del Festival Cèramica 2026. Tra le iniziative di maggiore rilievo, oltre ai percorsi di residenza degli artisti internazionali Riccardo Previdi, Fabienne Withofs e Eric Landon (Tortus), il Premio Internazionale di Ceramica Contemporanea Open Studio, che nella prima edizione del 2025 ha raccolto 255 candidature da artisti provenienti da 23 Paesi. Un sistema integrato che, attraverso dati e risultati concreti, conferma Montelupo Fiorentino come uno dei principali laboratori europei per la ceramica contemporanea, capace di coniugare tradizione, innovazione e formazione di qualità. Alla formazione e al programma culturale e artistico si accompagnano azioni di supporto alla rete dei produttori dell'ambito di produzione della ceramica di Montelupo, la cui presenza significativa e costante consente di testare l'efficacia dei percorsi di formazione erogati, tramite i percorsi di stage aziendali, e per i quali la Fondazione, con il supporto di CNA Firenze Metropolitana, ha in programma di realizzare la fase istruttoria necessaria alla certificazione del prodotto ceramico di Montelupo Fiorentino nell'ambito della normativa europea dedicata alle Indicazioni Geografiche Protette (IGP).
Un primo momento di confronto dedicato a produttori e istituzioni si è svolto a Montelupo Fiorentino il 22 dicembre scorso in un convegno nazionale, alla presenza di CNA Firenze Metropolitana, Artex, Camera di Commercio di Firenze, Associazione Italiana delle Città della Ceramica e Comune di Montelupo Fiorentino, presso l'Archivio Museo Bitossi.
I prossimi appuntamenti
Open Day / Open & Experience Day – Scuola di Ceramica
Sabato 28 febbraio 2026
La Scuola di Ceramica di Montelupo Fiorentino apre al pubblico con una giornata di visite agli spazi e ai laboratori, incontri con gli istruttori e presentazione dell'offerta formativa. Sono previste visite libere e tour guidati, oltre a sessioni di Experience Day con mini corsi pratici di tornio e decorazione, su prenotazione e riservati a un pubblico over 18.
Buongiorno Ceramica 2026
22–24 maggio 2026
La Fondazione Ceramica Montelupo partecipa all'iniziativa nazionale promossa da AiCC con una project room dedicata alla restituzione dei lavori realizzati dagli artisti in residenza vincitori del bando Open Studio 2025, affiancata da workshop e momenti di incontro con il pubblico sui processi di ricerca e produzione della ceramica contemporanea. Prossime residenze – Open Studio Febbraio–aprile 2026
Il programma Open Studio accoglie gli artisti selezionati nell'ambito del Premio Internazionale di Ceramica Contemporanea di Cèramica 2025, sostenuto dal progetto di iniziativa regionale Toscanaincontemporanea2025: Ilaria Pennoni (sezione under 35) e il duo artistico formato da Gabriele Mallegni e Caterina Sbrana (main section). Le residenze si svolgeranno presso la Scuola di Ceramica e il Centro Ceramico Sperimentale e prevedono la realizzazione di opere, prototipi e progetti di ricerca, con restituzione pubblica durante Buongiorno Ceramica 2026.
Progetto FSE – Geografie d'innesto
Maggio 2026
Nel 2025 la Fondazione Ceramica Montelupo è entrata a far parte dell'ATS, con capofila MUS.E, per l'attuazione del progetto Geografie d'innesto, un programma di residenze artistiche finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e finalizzato al sostegno delle transizioni verso un'occupazione stabile e di qualità nei beni culturali e nell'arte contemporanea. A seguito di una selezione realizzata in collaborazione con MUS.E e un ampio partenariato di istituzioni culturali della Toscana, la Fondazione accoglierà negli spazi della Scuola di Ceramica e del Centro Ceramico Sperimentale due artiste e un curatore per lo sviluppo di progetti di ricerca nel contesto della ceramica contemporanea
I COMMENTI
Simone Londi, sidanco di Montelupo
«Da pochi mesi è ufficialmente attiva la Fondazione Ceramica Montelupo, nata da una partnership pubblico–privato fra l'amministrazione comunale e l'azienda Colorobbia. Fra le mission della Fondazione rientra anche la gestione della Scuola di Ceramica, uno dei centri più qualificati nel panorama italiano. Abbiamo voluto investire risorse, sia di personale sia economiche, per far crescere questa realtà. Il nuovo anno segna l'avvio di una nuova fase per la Scuola di Ceramica, ma anche per la ceramica di Montelupo in generale. Un nuovo corso segnato anche dal cambiamento di formato di Cèramica. Come amministrazione stiamo affrontando la valorizzazione del nostro prodotto di eccellenza da molteplici punti di vista: non solo l'arte, ma anche la formazione e l'interazione con le aziende.»
Francesco Amerighi, presidente di CNA Firenze Metropolitana –
«Senza formazione non c'è competitività, soprattutto nei settori artigiani ad alta specializzazione. Il comparto ceramico di Montelupo lo dimostra: tra il 2015 e il 2025 la riduzione delle imprese si è fermata al 13%, contro il 24% registrato nel resto della Città Metropolitana di Firenze. E sul fronte occupazionale, tra il 2013 e il 2023, gli addetti sono rimasti sostanzialmente stabili (-0,8%), mentre a livello metropolitano la flessione è stata del 20%. Questo significa che investire su competenze e qualità rafforza la capacità di tenuta del sistema produttivo. Accanto alla formazione servono però strumenti di tutela e valorizzazione . Il percorso per il riconoscimento della IGP della ceramica di Montelupo, che CNA sta portando avanti insieme al Comune, alla Fondazione e ai produttori, va in questa direzione, ma si tratta di un iter complesso. Per questo riteniamo che la Regione, quale soggetto con competenze sull'artigianato, possa e debba svolgere in materia un ruolo di primo piano: dal censimento delle produzioni che presentano i requisiti per la IGP alla messa a disposizione di risorse dedicate, fino al coordinamento tra enti locali, associazioni e imprese».
Brenda Barnini, presidente della seconda commissione del Consiglio Regionale,
«Uno degli aspetti che incidono negativamente sulla crescita economica e sul tasso di produttività è il basso livello di occupazione femminile. In questo contesto, appare particolarmente significativo valorizzare l'esperienza della Scuola di Ceramica, i cui corsi sono frequentati in larga misura da un pubblico femminile. Si tratta di una realtà positiva, fondata su un approccio che integra lo studio e l'apprendimento con il saper fare e con il lavoro, favorendo lo sviluppo di competenze concrete. Un ulteriore elemento di valore è rappresentato dalla collaborazione tra pubblico e privato, secondo un modello peculiare del nostro territorio, capace di rinnovarsi costantemente e di affrontare nuove sfide.»
Leonardo Marras, assessore regionale ad economia, turismo e agricoltura
«Uno dei principali fattori di competitività è il saper fare, coniugato con la creatività e la cura del dettaglio. Si tratta di un patrimonio costruito nel tempo, che ha reso la Toscana un territorio attrattivo per numerose realtà produttive dei settori della moda e del design, comprese aziende appartenenti a gruppi internazionali. Il saper fare rappresenta un tratto distintivo che deve continuare a evolversi, guardando con decisione all'innovazione. È una competenza che va tutelata, trasmessa e valorizzata come fonte di conoscenza. In questo senso, il fatto che Montelupo attragga persone provenienti anche dall'estero per formarsi e apprendere competenze specialistiche è particolarmente significativo. In questo quadro, il riconoscimento dell'IGP per i prodotti artigianali costituisce un'opportunità rilevante, perché consente di rafforzare il legame tra una produzione, il saper fare e il territorio.»
Fonte: Ufficio stampa
Un programma articolato che comprende corsi base, percorsi di specializzazione, workshop e masterclass tematiche, affiancati da esperienze laboratoriali, residenze artistiche e attività di produzione culturale. Un modello formativo che unisce saperi artigianali storici e innovazione tecnologica, inserito in un contesto territoriale dove la ceramica rappresenta una tradizione produttiva ininterrotta dal Medioevo a oggi. I numeri della crescita I dati restituiscono con chiarezza l'evoluzione della Scuola negli ultimi anni. Dai 3 corsi attivati nel 2019, si è passati a 22 corsi nel 2025, fino a una programmazione 2026 che supera i 35 percorsi complessivi. Parallelamente, è cresciuto il numero degli iscritti: 22 allievi nel 2019, 216 nel 2025, con 49 iscritti già nei primi mesi del 2026 (dato aggiornato al 10 febbraio). Anche le ore di formazione erogate testimoniano il rafforzamento dell'attività: dalle 774 ore del 2019 si è arrivati a 1.980 ore nel 2024, con un assestamento a 1.272 ore nel 2025 e 672 ore già programmate nel primo scorcio del 2026.
Provenienza e profilo degli allievi
Nel tempo è cambiata anche la composizione del pubblico. Se la Toscana resta l'area con la maggiore partecipazione, la quota di iscritti regionali è progressivamente diminuita, passando dal 67% del 2019 a una forbice compresa tra il 40% e il 55% negli anni successivi, a favore di una platea più ampia e diversificata. In crescita costante la componente internazionale: dal 3% di iscritti dall'estero nel 2019, si è arrivati al 10% nel 2025, con un 7% nel 2026. Sul piano anagrafico, la fascia 35–54 anni resta la più rappresentata, ma emerge un rafforzamento significativo dei giovani: nel 2026, la fascia 18–34 anni raggiunge il 39%, mentre si riduce quella over 55. Un centro formativo e di ricerca integrato La Scuola opera all'interno del Centro Ceramico Sperimentale del Saper Fare e per l'Innovazione Tecnica, con circa 1.500 metri quadrati di laboratori attrezzati: dalle postazioni al tornio alle aree per la stampa 3D in ceramica, fino ai forni tradizionali e ad alta temperatura. Spazi accessibili e collocati a ridosso del centro storico, nel quartiere culturale che comprende il Museo della Ceramica, la Fornace e l'Archivio Museo Bitossi, a due passi dalla stazione ferroviaria, a soli 20 minuti da Firenze.
Accanto alla formazione annuale, il Centro realizza percorsi gratuiti di qualifica professionale della Regione Toscana, corsi IFTS – attualmente alla seconda edizione con 20 partecipanti – e laboratori personalizzati per università, scuole, aziende e centri di ricerca. Inoltre, la Scuola ha messo in programma percorsi più complessi, personalizzabili, che consente ai partecipanti di scegliere, a tariffe agevolate, alcuni percorsi formativi della durata di 12/24 mesi in grado di fornire una preparazione professionale e tecnica completa. Fondazione Ceramica Montelupo: una governance di filiera Alla base di questo sviluppo c'è l'evoluzione della Fondazione Ceramica Montelupo Onlus, nata nel 1989 su iniziativa del Comune di Montelupo Fiorentino, del Gruppo Archeologico Montelupo e del Cavaliere del Lavoro Vittoriano Bitossi. Nel luglio 2025, la Fondazione ha aggiornato statuto e assetto organizzativo, ampliando la propria missione e accogliendo nuovi partner privati – Fondazione Vittoriano Bitossi e Colorobbia Italia Spa – per strutturare un progetto strategico di filiera che integra cultura, formazione, ricerca e impresa.
Oltre alla gestione della Scuola e del Centro Ceramico Sperimentale, la Fondazione cura programmi di produzione culturale e residenze d'artista e la direzione artistica del Festival Cèramica 2026. Tra le iniziative di maggiore rilievo, oltre ai percorsi di residenza degli artisti internazionali Riccardo Previdi, Fabienne Withofs e Eric Landon (Tortus), il Premio Internazionale di Ceramica Contemporanea Open Studio, che nella prima edizione del 2025 ha raccolto 255 candidature da artisti provenienti da 23 Paesi. Un sistema integrato che, attraverso dati e risultati concreti, conferma Montelupo Fiorentino come uno dei principali laboratori europei per la ceramica contemporanea, capace di coniugare tradizione, innovazione e formazione di qualità. Alla formazione e al programma culturale e artistico si accompagnano azioni di supporto alla rete dei produttori dell'ambito di produzione della ceramica di Montelupo, la cui presenza significativa e costante consente di testare l'efficacia dei percorsi di formazione erogati, tramite i percorsi di stage aziendali, e per i quali la Fondazione, con il supporto di CNA Firenze Metropolitana, ha in programma di realizzare la fase istruttoria necessaria alla certificazione del prodotto ceramico di Montelupo Fiorentino nell'ambito della normativa europea dedicata alle Indicazioni Geografiche Protette (IGP).
Un primo momento di confronto dedicato a produttori e istituzioni si è svolto a Montelupo Fiorentino il 22 dicembre scorso in un convegno nazionale, alla presenza di CNA Firenze Metropolitana, Artex, Camera di Commercio di Firenze, Associazione Italiana delle Città della Ceramica e Comune di Montelupo Fiorentino, presso l'Archivio Museo Bitossi.
I prossimi appuntamenti
Open Day / Open & Experience Day – Scuola di Ceramica
Sabato 28 febbraio 2026
La Scuola di Ceramica di Montelupo Fiorentino apre al pubblico con una giornata di visite agli spazi e ai laboratori, incontri con gli istruttori e presentazione dell'offerta formativa. Sono previste visite libere e tour guidati, oltre a sessioni di Experience Day con mini corsi pratici di tornio e decorazione, su prenotazione e riservati a un pubblico over 18.
Buongiorno Ceramica 2026
22–24 maggio 2026
La Fondazione Ceramica Montelupo partecipa all'iniziativa nazionale promossa da AiCC con una project room dedicata alla restituzione dei lavori realizzati dagli artisti in residenza vincitori del bando Open Studio 2025, affiancata da workshop e momenti di incontro con il pubblico sui processi di ricerca e produzione della ceramica contemporanea. Prossime residenze – Open Studio Febbraio–aprile 2026
Il programma Open Studio accoglie gli artisti selezionati nell'ambito del Premio Internazionale di Ceramica Contemporanea di Cèramica 2025, sostenuto dal progetto di iniziativa regionale Toscanaincontemporanea2025: Ilaria Pennoni (sezione under 35) e il duo artistico formato da Gabriele Mallegni e Caterina Sbrana (main section). Le residenze si svolgeranno presso la Scuola di Ceramica e il Centro Ceramico Sperimentale e prevedono la realizzazione di opere, prototipi e progetti di ricerca, con restituzione pubblica durante Buongiorno Ceramica 2026.
Progetto FSE – Geografie d'innesto
Maggio 2026
Nel 2025 la Fondazione Ceramica Montelupo è entrata a far parte dell'ATS, con capofila MUS.E, per l'attuazione del progetto Geografie d'innesto, un programma di residenze artistiche finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e finalizzato al sostegno delle transizioni verso un'occupazione stabile e di qualità nei beni culturali e nell'arte contemporanea. A seguito di una selezione realizzata in collaborazione con MUS.E e un ampio partenariato di istituzioni culturali della Toscana, la Fondazione accoglierà negli spazi della Scuola di Ceramica e del Centro Ceramico Sperimentale due artiste e un curatore per lo sviluppo di progetti di ricerca nel contesto della ceramica contemporanea
I COMMENTI
Simone Londi, sidanco di Montelupo
«Da pochi mesi è ufficialmente attiva la Fondazione Ceramica Montelupo, nata da una partnership pubblico–privato fra l'amministrazione comunale e l'azienda Colorobbia. Fra le mission della Fondazione rientra anche la gestione della Scuola di Ceramica, uno dei centri più qualificati nel panorama italiano. Abbiamo voluto investire risorse, sia di personale sia economiche, per far crescere questa realtà. Il nuovo anno segna l'avvio di una nuova fase per la Scuola di Ceramica, ma anche per la ceramica di Montelupo in generale. Un nuovo corso segnato anche dal cambiamento di formato di Cèramica. Come amministrazione stiamo affrontando la valorizzazione del nostro prodotto di eccellenza da molteplici punti di vista: non solo l'arte, ma anche la formazione e l'interazione con le aziende.»
Francesco Amerighi, presidente di CNA Firenze Metropolitana –
«Senza formazione non c'è competitività, soprattutto nei settori artigiani ad alta specializzazione. Il comparto ceramico di Montelupo lo dimostra: tra il 2015 e il 2025 la riduzione delle imprese si è fermata al 13%, contro il 24% registrato nel resto della Città Metropolitana di Firenze. E sul fronte occupazionale, tra il 2013 e il 2023, gli addetti sono rimasti sostanzialmente stabili (-0,8%), mentre a livello metropolitano la flessione è stata del 20%. Questo significa che investire su competenze e qualità rafforza la capacità di tenuta del sistema produttivo. Accanto alla formazione servono però strumenti di tutela e valorizzazione . Il percorso per il riconoscimento della IGP della ceramica di Montelupo, che CNA sta portando avanti insieme al Comune, alla Fondazione e ai produttori, va in questa direzione, ma si tratta di un iter complesso. Per questo riteniamo che la Regione, quale soggetto con competenze sull'artigianato, possa e debba svolgere in materia un ruolo di primo piano: dal censimento delle produzioni che presentano i requisiti per la IGP alla messa a disposizione di risorse dedicate, fino al coordinamento tra enti locali, associazioni e imprese».
Brenda Barnini, presidente della seconda commissione del Consiglio Regionale,
«Uno degli aspetti che incidono negativamente sulla crescita economica e sul tasso di produttività è il basso livello di occupazione femminile. In questo contesto, appare particolarmente significativo valorizzare l'esperienza della Scuola di Ceramica, i cui corsi sono frequentati in larga misura da un pubblico femminile. Si tratta di una realtà positiva, fondata su un approccio che integra lo studio e l'apprendimento con il saper fare e con il lavoro, favorendo lo sviluppo di competenze concrete. Un ulteriore elemento di valore è rappresentato dalla collaborazione tra pubblico e privato, secondo un modello peculiare del nostro territorio, capace di rinnovarsi costantemente e di affrontare nuove sfide.»
Leonardo Marras, assessore regionale ad economia, turismo e agricoltura
«Uno dei principali fattori di competitività è il saper fare, coniugato con la creatività e la cura del dettaglio. Si tratta di un patrimonio costruito nel tempo, che ha reso la Toscana un territorio attrattivo per numerose realtà produttive dei settori della moda e del design, comprese aziende appartenenti a gruppi internazionali. Il saper fare rappresenta un tratto distintivo che deve continuare a evolversi, guardando con decisione all'innovazione. È una competenza che va tutelata, trasmessa e valorizzata come fonte di conoscenza. In questo senso, il fatto che Montelupo attragga persone provenienti anche dall'estero per formarsi e apprendere competenze specialistiche è particolarmente significativo. In questo quadro, il riconoscimento dell'IGP per i prodotti artigianali costituisce un'opportunità rilevante, perché consente di rafforzare il legame tra una produzione, il saper fare e il territorio.»
Fonte: Ufficio stampa






